Toni Frissell e i Tuskegee Airmen in mostra al Circolo Sannitico di Campobasso

Venerdì 23 gennaio, a partire dalle ore 18, presso le sale del Circolo Sannitico di Campobasso, si
terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “TONI FRISSELL E I TUSKEGEE AIRMEN. I CAMPI
VOLO A CAMPOMARINO 1944-1945”.

L’evento è inserito all’interno della seconda edizione del progetto “Oltre la Fotografia” che
l’associazione Il Cavaliere di San Biase aps con Molise Foto Incontri Fotografici ha attivato in
collaborazione con il Comune di Campobasso e con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti e della
Galleria G.Marotta – Aratro Università del Molise.


«Il progetto si inserisce all’interno di una programmazione culturale strutturata, che ha dato vita a
Paideia, un capitolo specificamente dedicato alla cittadinanza democratica. Un percorso
profondamente legato ai valori della Costituzione: la dignità della persona, la solidarietà – uno dei
principi fondanti più significativi del nostro ordinamento – e la libertà di pensiero, intesa come
capacità critica e informata, in contrasto con conformismo e omologazione – dichiara l’Assessora
alla Cultura Adele Fraracci – Un’iniziativa realizzata grazie al contributo di competenze qualificate-
e professionalità di alto livello».


«Con “Oltre la Fotografia” ritorna l’opportunità, per chi lo desidera, di incontrare la grande
fotografia portatrice di bellezza e di profonde riflessioni. In un periodo segnato da cambiamenti
sociali e politici e da un diffuso senso di incertezza, l’arte si riafferma come punto di riferimento,
spazio di condivisione e luce verso cui tendere. La fotografia, attraverso i diversi incontri in
programma, si propone come collante per una comunità che desidera ritrovarsi, confrontarsi e
conoscere storie sospese tra intimità e realtà sociale», afferma la Presidente Antonella Struzzolino.
Il vernissage di apertura sarà arricchito dalla presenza del prof. Marco Altobello, autore del libro
Red Tails. Da Tuskegee a Ramitelli, che insieme con il prof. Fabrizio Nocera introdurranno la
mostra fotografica dedicata a una pagina significativa della storia del Molise.


Durante la Seconda Guerra Mondiale, i Tuskegee Airmen furono i primi aviatori militari
afroamericani addestrati negli Stati Uniti ad operare dall’Italia centrale, nello specifico in Molise,
alla base di Ramitelli, vicino a Campomarino. Da qui decollavano a bordo dei loro P-51 Mustang
con la celebre coda rossa, scortando i bombardieri alleati in missioni ad altissimo rischio. La loro
abilità e disciplina li resero tra i piloti più affidabili del conflitto, superando barriere razziali e
pregiudizi. Campomarino divenne così un punto strategico, ma anche un luogo di incontro e

convivenza tra la popolazione locale e i militari afroamericani, segnando una piccola, ma
significativa, apertura culturale in un contesto di guerra.


Nel 1945 giunse a Ramitelli anche Toni Frissell, già affermata fotografa di moda per Vogue. Aveva
lasciato il mondo patinato per documentare la guerra, collaborando con la Croce Rossa e l’Esercito
e l’Aeronautica statunitense. Come i Tuskegee Airmen, Frissell apparteneva a una minoranza:
quella delle donne nel fotogiornalismo. Le sue immagini del Molise restituiscono ritratti eroici e
umani dei piloti, offrendo nuova visibilità a una realtà spesso ignorata.


Questa mostra celebra la forza delle minoranze e dimostra come la fotografia possa diventare
strumento di testimonianza e cambiamento sociale. In un piccolo angolo del Molise si è scritta una
pagina di coraggio e umanità, che continua a parlare al nostro presente attraverso l’arte e la
memoria.

TONI FRISSELL E I TUSKEGEE AIRMEN. I CAMPI VOLO A CAMPOMARINO 1944-1945
dal 23 gennaio al 1 febbraio 2026
a cura dell’Associazione Il Cavaliere di San Biase aps
Circolo Sannitico – p.za Gabriele Pepe, Campobasso
Lunedì – domenica: dalle 18:00 alle 20:00. Ingresso libero.


BIOGRAFIA
Nata e cresciuta a New York, Toni Frissell si forma come attrice e inizia a lavorare in pubblicità
prima di dedicarsi esclusivamente alla fotografia a partire dai primi anni Trenta. Entra in Vogue
come autrice di didascalie e quindi come fotografa di moda. Durante la Seconda guerra mondiale è
fotografa ufficiale per la Croce Rossa Americana e per il Women’s Army Corps (U.S. Office of War
Information). Dal 1941 al 1950 collabora con Harper’s Bazaar. L’esperienza al fronte la orienta
verso il fotogiornalismo e, dal 1950 in poi, realizza servizi on location come freelance per LIFE,
Vogue, Look e Sports Illustrated fino al ritiro nel 1967.
Il suo contributo è fondamentale alla nascita della fotografia di moda “realistica”: lavora all’aperto,
ricerca la spontaneità non posata e sperimenta prospettive inconsuete (assi diagonali, basso punto
di ripresa, grandangolo per slanciare le figure). Il suo lavoro è stato esposto in personali al
Philadelphia Museum of Art e all’ICP, e in collettive al George Eastman House.

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