Sistema creditizio, sistema produttivo e Regione. Frattura: insieme per il Molise che riparte

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Di seguito la relazione che il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, ha tenuto questa mattina in apertura dei lavori del convegno “Le banche e il territorio” organizzato a Campobasso dall’Abi.

“Questa mattina l’occasione che ci consente di confrontarci da una parte con il sistema bancario e dall’altra con il sistema produttivo di questa regione, ecco perché mi permetterò di elencare le cose che la Regione sta facendo quale soggetto che mira a incentivare la ripresa.

Continuiamo a parlare della crisi come fosse il leit motiv di qualsiasi tipo di intervento. È un dato certo, di sicuro, ma penso che sia arrivato il momento di valutare cosa ciascuno di noi con le proprie responsabilità e le proprie competenze possa nei fatti mettere in campo per invertire la tendenza.

Proprio sulla base degli indicatori che l’Abi oggi mette a nostra disposizione, vediamo nel merito che cosa abbiamo fatto come Regione in questi due anni di governo, anche perché è mortificante sentirsi rimproverare da chi è stato l’autore  del quasi default del nostro Molise e oggi, in spregio di tutto, si propone addirittura come il salvatore della patria. Non è giusto approfittare della, mi permetto di dirlo con un pizzico di presunzione, signorilità con la quale abbiamo evitato in questi anni di raccontare il disastro finanziario che le casse regionali hanno subito in dodici anni di malgoverno, ma è evidente che sia arrivato il momento di fare il punto su ogni situazione, su oggi posizione.

Tanto per darvi qualche riferimento, al 31 dicembre 2012 il totale delle misure di accompagnamento all’accesso al credito su una dotazione finanziaria di 32,5 milioni di euro a favore di Finmolise era stato soltanto di 4 milioni di nuovi finanziamenti che vedevano beneficiarie solo 14 imprese. Questo dato per misurare la diversa sensibilità dell’Istituzione, tra il passato e noi, a supporto del rilancio dell’economia.

Ad inizio del nostro mandato, proprio per mostrarvi in che maniera ci siamo impegnati nell’inversione di rotta radicale, abbiamo modificato innanzitutto i parametri di accesso, il regolamento di accesso al fondo di garanzia unico anticrisi infatti prevedeva gli stessi parametri di accesso previsti dal fondo di garanzia centrale con una inutile sovrapposizione di risorse pubbliche e un conseguente mancato aiuto alle imprese che necessitavano di accedere al credito. Con una serie di atti abbiamo ampliato i soggetti beneficiari, ricomprendendo anche i professionisti e, direi, soprattutto le operazioni ammissibili, con un risultato che in proiezione 2015 raggiungerà l’obiettivo di almeno 150 imprese e 20 milioni di nuovi finanziamenti. Il rapporto con il passato, 14 imprese di allora a 150 imprese di adesso, 20 milioni oggi rispetto ai 4 di ieri, è immediato a tutti.

A tale percorso abbiamo aggiunto anche la rimodulazione delle risorse del fondo anticrisi, in parte utilizzate per 5 milioni di euro, per creare un fondo di garanzia tranched cover, – vorrei rimarcare che si tratta di un’iniziativa presa per la prima volta da un ente pubblico e per questo permettetemi un ringraziamento pubblico al dottor Verì, a dispetto dell’ironia con la quale qualche valorosissima testata giornalistica di questa regione ci aiuta a promuovere le misure innovative adottate che vedono la Regione Molise capofila nel sistema nazionale. Siamo la prima regione ad aver definito con atto deliberativo questo strumento, che, come mi auguro, ci consentirà di intervenire con un effetto leva per le piccole e medie imprese molisane. A fronte di 5 milioni di euro che abbiamo stanziato siamo convinti che sarà possibile garantire fino a 50 milioni di euro di finanziamenti. Per le banche che parteciperanno all’operazione, ci sarà la possibilità di beneficiare di un requisito patrimoniale ridotto in virtù del minor ponderazione ai fini dell’assorbimento del patrimonio di vigilanza, mentre per le imprese la possibilità di accedere a garanzie sul finanziamento e di ottenere tassi di interesse più vantaggiosi sul credito.

Non solo, a seguito di scelte purtroppo ancora una volta poco attente effettuate nel passato, scelte per le quali era stato totalmente trascurato il coinvolgimento del sistema dei Confidi – e questo lo dimostriamo con la nostra legge regionale di stabilità già approvata in giunta – abbiamo ricreato la dotazione finanziaria per accompagnare il sistema dei Confidi, il fondo di controgaranzia che consentirà alle banche di usufruire di un fondo pubblico che garantisca le operazioni di finanziamento direttamente concesse dal sistema dei Confidi.

Questo percorso, che sto riepilogando velocemente, porterà la Regione Molise, attraverso il fondo di garanzia unico anticrisi, a poter garantire per il solo anno 2015, a parità di risorse impegnate, finanziamenti per un ammontare di circa 75 milioni di euro che per noi significa sostenere oltre 500 imprese. Questi finanziamenti, rapportati ancora una volta al 2012, quando sono stati garantiti circa 4 milioni per 14 imprese, denotano lo sforzo messo in campo a favore delle nostre imprese, anche riportando, nel contempo, Finmolise al centro del sistema creditizio molisano. Le risorse pubbliche a beneficio del sistema produttivo locale, è la nostra logica, vanno utilizzate in maniera efficace ed efficiente.

Una novità, per affiancare il sistema bancario nell’immissione di liquidità nel sistema economico regionale abbiamo dato la possibilità a Finmolise di tornare, dopo anni di mancata erogazione di finanziamenti, ad erogare credito con la costituzione del fondo unico per le imprese istituito con legge regionale per un ammontare di 8 milioni di euro. Con il fondo stiamo andando ad effettuare tipologie di operazioni che spesso non rientrano nel core business delle banche presenti nel nostro territorio, per questo abbiamo previsto finanziamenti a favore di start up innovative, reti di imprese, iniziative di internazionalizzazione, prestiti partecipativi, partecipazione ai programmi di finanziamento diretto della Commissione europea ed altri.

Per concludere vi riporto l’ultima sfida che stiamo programmando al fine di anticipare gli scenari futuri sul mercato del credito, a seguito dell’entrata a regime di Basilea 3 nel 2018, con la prevista riduzione di oltre 1/3 dell’ammontare complessivo di finanziamenti in Italia a causa della sottocapitalizzazione delle imprese: sarà per noi prioritario favorire la capitalizzazione delle imprese molisane.

Tra gli strumenti in essere presso la Finmolise, abbiamo sviluppato e moltiplicato alcuni adottati dall’ex assessore alle attività produttive, Michele Scasserra, come il 5 per 1 e  i prestiti partecipativi quale sezione del fondo unico per le imprese per un ammontare di 2 milioni di euro. Ricordo ancora il microcredito, per il quale siamo riusciti a moltiplicare le risorse a disposizione delle imprese molisane.

Su queste basi, ne siamo certi, in un’ottica di contesto che inizia ad avere di nuovo fiducia e speranza, il Molise riparte. Riparte se insieme lavoriamo per andare nella stessa direzione, riparte con l’apporto che ciascuno di noi, mondo creditizio, mondo produttivo, Istituzioni con il nuovo corso, vorrà e saprà dare al rilancio della nostra regione”.

 

 

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