lunedì, aprile 24, 2017
Home Tags Articoli con i seguenti tag "economia"

economia

1511

La propaganda di regime che opera in Italia ogni giorno di più sorprende, per la sua spudoratezza e per la sua pervasività. Nella giornata del primo marzo il coro unanime di televisioni, giornaloni e giornalini hanno riportato la trionfale notizia dell'aumento di posti di lavoro stabili in Italia. Il tutto abbinato ad un aumento dello 0,8% del Pil italiano. Inoltre (al solito come prima e definitiva notizia su Repubblica.it) hanno accompagnato i dati con i commenti-tweet entusiastici del premier cazzaro Renzo Renzi. Nessuno però ha analizzato il fenomeno futurista del moltiplicarsi di lavoro e Pil con la lente e con gli strumenti di lavoro di un qualsiasi consulente fiscale di borgata. Rientrando in questa seconda categoria ci prova il sottoscritto, pur sapendo che la macchina propagandistica italiana è talmente forte che crea la verità a prescindere dai fatti. Partiamo dal Pil, perché è molto semplice.

5433

Quello che sta accadendo sui mercati finanziari mondiali dall'inizio 2016 era largamente atteso e previsto, almeno da chi ha uno sguardo un po' più completo sull'andamento dell'economia globale. Chi ci segue conosce bene il nostro mantra e il crollo (che ancora probabilmente non è terminato) delle quotazioni dei titoli finanziari non è un fenomeno inatteso. Brutto, doloroso, preoccupante ma inatteso certamente no. Per spiegare cosa sta effettivamente accadendo bisogna togliere di mezzo le fesserie propinateci ogni giorno dalle tv generaliste e dai giornaloni di sistema ed andare un po' più in là. Tra le pieghe dei crolli di borsa, tra le dichiarazioni di banchieri, bancari e banchisti ogni tanto si sente una parola, importante ma alquanto esotica. La parola si chiama deflazione.

31664

«Possibile che chi ha indebitato i molisani fino al collo e costretto i cittadini a sopportare le tasse e le addizionali più alte d’Italia, non riesca a trattenersi e sballa platealmente con dichiarazioni estemporanee motivate solo da risentimento?» Con queste parole Micaela Fanelli, segretario regionale del PD, replica al centro destra sul caso del numero degli occupati in Molise.  «Si tratta solo dell’ennesima polemica messa in atto da chi rema contro e non vuole il bene del Molise» dice ancora la segretaria. I numeri infatti dicono che la ripresa è in atto: in particolare, sulla questione occupazione.

Si tiene a Ferrazzano (CB) il prossimo 26 novembre 2015 presso il Teatro Del Loto in Piazza V. Spensieri17, l’incontro Uso consapevole del denaro e cittadinanza economica: per il benessere delle generazioni future organizzato da Movimento Consumatori Molise e Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio. L’iniziativa, che ha ottenuto il sostegno anche della Regione Molise, del Comune di Campobasso, dell’ Università del Molise e della Banca popolare delle Province Molisane, si articola in due momenti: una tavola rotonda e la rappresentazione teatrale Econosofia.

1239

Nella prima parte del 2015 l’economia molisana ha mostrato alcuni segnali di recupero. Nell’industria manifatturiera il miglioramento ha riguardato soprattutto le imprese più orientate all’export e le produzioni di alcuni stabilimenti di società con sede fuori regione. Le esportazioni di prodotti manifatturieri sono aumentate, sospinte dai mezzi di trasporto e dalla chimica. Tuttavia, per il complesso delle imprese, i risultati del sondaggio congiunturale autunnale della Banca d’Italia mostrano la prevalenza delle indicazioni di calo del fatturato nei primi nove mesi dell’anno rispetto a quelle di aumento. Le aspettative delle imprese per i prossimi mesi prefigurano comunque un progressivo rafforzamento della domanda. Gli investimenti sono rimasti fermi ai programmi, contenuti, di inizio anno e non si registrano aspettative di ripresa dell’accumulazione per il 2016.

503

I consumi in Italia sono trainati dagli anziani, che fanno girare l'economia più dei giovani. La ricerca, condotta dal Censis e da Future Concept Lab su “Il buon valore della longevità” dalla ricerca emerge che la ripresa stenta a decollare e non arriva, mentre, il dato positivo è che gli anziani mediamente vivono meglio e riescono a spendere, al contrario i giovani risultano con redditi sempre più modesti e di conseguenza continuano a ridurre le spese con il risultato che sono gli anziani a trainare i consumi. Gli anziani oggi in Italia sono 13,2 milioni, e altri 3 milioni se ne aggiungeranno nei prossimi 15 anni: si tratta di uno straordinario, ma poco conosciuto, motore della ripresa. Sono 4,6 milioni gli anziani pronti a destinare eventuali risorse aggiuntive ai consumi. Per la prima volta in Italia la spesa per i consumi delle coppie con un capofamiglia anziano è superiore di circa 1.200 euro l'anno in più, a quella delle coppie con a capo un giovane di 18-34 anni.

529

Online il modello per aderire alla tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali (patent box). Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia, firmato oggi, è approvato lo schema di comunicazione da utilizzare per i primi due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014. La pubblicazione del modello segue il decreto del Ministro dello sviluppo economico dello scorso luglio, di attuazione delle nuove misure introdotte dalla Legge di stabilità (L. n. 190/2014).

477

In un rapporto di Moody's ,si prevede che nei prossimi due anni la crescita globale sarà fiacca, a causa del perdurare del rallentamento della Cina e di altri mercati emergenti, e che il Pil dei Paesi del G20 crescerà del 2,8% tra il 2015 e il 2017, solo lo 0,3% in più rispetto al periodo 2012-2014 e al di sotto della media del 3,8% registrata nei cinque anni prima della crisi finanziaria. La crescita lenta dei mercati emergenti non farà deragliare la crescita delle economie avanzate,dove l’affidabilità economica sarà sostenuta da politiche monetarie più accomodanti per gli anni a venire. Secondo Moody's la crescita dei Paesi del G20 si attesterà al 2,8% nel 2016 e al 3% nel 2017, contro il 2,6% previsto per il 2015.

407

l'Inps ha reso noto che nei primi nove mesi è aumentato, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero delle assunzioni con contratti a tempo indeterminato nel settore privato (+340.323: da 990.641 a 1.330.964). Crescono anche le assunzioni con contratti a termine (+19.119), mentre si riducono le assunzioni in apprendistato (-32.991). Crescono i contratti a tempo indeterminato, grazie alla decontribuzione introdotta dalla legge di stabilità dello scorso anno. Tra gennaio e settembre, la variazione netta dei contratti a tempo indeterminato è risultata fortemente positiva (+469.393) e nettamente superiore a quella registrata per il corrispondente periodo dell'anno precedente (+98.046), per i primi nove mesi del 2015 sfiora le 600mila posizioni; pari a 310.595 unità: il miglioramento è dunque prossimo alle 300mila unità. Le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel settore privato stipulate in Italia sono state 1.330.964, il 34,4% in più rispetto all'analogo periodo del 2014.

1880

Nonostante la legislazione fiscale italiana non sia pensata per rendere la vita facile agli imprenditori, specie quelli più piccoli, alcune innovazioni sono riuscite a creare opportunità interessanti per le aziende di dimensioni più ridotte. Una di queste, indubbiamente, riguarda la possibilità di dare vita ad una società a responsabilità limitata, anche ad unico socio, con modalità e costi decisamente abbordabili. Il piccolo imprenditore, a differenza del passato, può valutare se avviare la propria attività con formule di responsabilità diretta (ditta individuale o, se più soggetti, società di persone) oppure scegliere una formula che limita la sua responsabilità nei limiti di quanto immesso nella società.