PD Medio Molise: confronto con il Governo per rilanciare la Provincia di Isernia e il nucleo industriale di Bojano

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La principale opportunità per rilanciare economicamente la Provincia di Isernia e la parte del Medio Molise che coinvolge il Consorzio Industriale di Bojano con l’area matesina, è rappresentata dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, del 7 agosto 2015 che ha riconosciuto i presupposti dell’area di crisi industriale complessa ai sensi della legge n.134/2012.
E’ in programma a Roma un doppio confronto sulle vertenze GAM e ITTIERRE proprio al Ministero dello Sviluppo, con l’obiettivo di costruire un percorso finalizzato alla tutela dei mille lavoratori diretti dell’ITR e dei 300 della GAM a cui vanno aggiunti gli avventizi. Spetta al Governo e alle parti sociali nazionale e regionali definire un cronoprogramma che tenga insieme l’approntamento dell’Accordo di Programma Quadro attuativo del Decreto sull’area di crisi con le misure utili a prendere in carico i lavoratori in mobilità e/o in cassa integrazione della GAM e dell’ITTIERRE oltre agli altri lavoratori coinvolti del settore metalmeccanico e di altri comparti produttivi.
La collocazione in mobilità dei 247 dipendenti ITTIERRE già decisa dalla Curatela Fallimentare non impedisce di sottoscrivere un Verbale d’Accordo che impegna il Governo e le Istituzioni Regionali e Locali a verificare ogni opportunità di reinserimento lavorativo e di ricollocazione occupazionale a vantaggio di tutti i dipendenti ITTIERRE in mobilità.
L’importante è che ci si batta con unità e determinazione in favore del territorio interessato del Medio Molise e di tutta la Provincia di Isernia a cui va la solidarietà della Federazione PD del Medio Molise per la situazione di difficoltà socio-economica in cui versa.
Quello che non serve è uno scontro locale deleterio che ha privato quella realtà, in una fase delicatissima, sia del Sindaco della Città di Isernia che del Presidente della Provincia.
Amministrare è un dovere che richiede rispetto verso i cittadini e senso di responsabilità. Alla politica non servono avventurieri ma figure che sappiano spiegare alle comunità le ragioni di scelte gravi e poco oculate.

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