Parco archeologico di San Vincenzo al Volturno, la Lattanzio condivide il disegno di legge di Scarabeo

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La regione Molise riconosce il carattere archeologico–storico-artistico-naturale del patrimonio del sito dell’antica Abbazia di San Vincenzo al Volturno e la specificità ambientale del territorio in cui esso ricade.  Per valorizzare e dare quindi la giusta accelerazione al processo di pianificazione territoriale, la presidente di IV Commissione consiliare, Nunzia Lattanzio ha inteso condividere il disegno di legge nato da un’idea del collega Massimiliano Scarabeo presentando, con congiunta firma, la proposta normativa per l’Istituzione del Parco archeologico storico naturale del sito di San Vincenzo al Volturno. Il disegno di legge, sviluppato in 12 articoli, ha tra le precipue finalità quelle di tutelare, salvaguardare e predisporre una giusta gestione delle testimonianze materiali pertinenti al complesso monastico di San Vincenzo al Volturno, e del palinsesto delle testimonianze archeologiche leggibili presso il sito.
L’istituzione del parco vede configurare la propria attuazione mediante apposita convenzione da fissare tra la regione Molise, i comuni di San Vincenzo al Volturno e di Rocchetta al Volturno, e la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Molise.  “Sarà mio compito -assicura la Presidente Lattanzio- attraverso un’azione di supporto agli attori già impegnati istituzionalmente e non nel settore, valorizzare, promuovere e difendere l’intero territorio molisano, inoltre sarà mio rinnovato impegno porre l’accento sulla tematica delle pro-loco, presenti in molti luoghi del nostro Molise, sentinelle in prima linea operanti anche nella promozione e valorizzazione delle aree di interesse archeologico- storico e naturalistico”.
“Nei prossimi giorni -afferma la Presidente- l’attività istituzionale sarà concentrata sugli aspetti sostanziali che rappresentano il perno dell’intero motore turistico. Troppo tempo è trascorso, il Molise ha necessità di avere risposte e di dare attuazione ad un circuito turistico programmato, se ne parla da sempre, ma poco si continua a tracciare in forma sistemica”.

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