“Ossimoro”: il Teatro senza pubblico è davvero Teatro? Evento senza pubblico al Centro Culturale ex ONMI di Campobasso

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Il Centro Culturale ex ONMI di Campobasso celebrata la “Giornata mondiale del teatro” del 27 marzo, promuovendo la rassegna “Ossimoro”: un evento senza pubblico che prevede la realizzazione di sei corti teatrali.


Una modalità inedita, infatti per definizione il teatro necessita del pubblico, come elemento fondamentale perché la scena possa vivere. Da un anno a questa parte, tuttavia, l’accesso ai teatri è chiuso e ci stiamo (quasi) abituando alla versione audiovisiva di molti spettacoli. Il teatro è sempre più in streaming, ma certamente non è la stessa cosa! Gli amanti del teatro e gli operatori del settore non vedono l’ora di rimettere piede in sala e anche la “Giornata internazionale del teatro” non porterà alcuna novità in tal senso. Chi ha il proprio motivo d’essere nello spettacolo dal vivo non può rinunciare a una giornata dal profondo significato simbolico ed è per questo che si terrà a Campobasso, al Centro Culturale ex ONMI la rassegna “Ossimoro”.

L’evento, proposto da INCAS Produzioni con il sostegno delle associazioni del Centro Culturale ex ONMI (Thelonious Monk, Malatesta, Blowup cafè, Monkey’s Island), Simposio Ripa, l’associazione ACT e Cargo, vedrà alcuni attori andare in scena alla sala Alphaville da soli, senza pubblico.

Nessuno in sala, al contrario di ciò che dovrebbe essere il teatro… è qui l’ossimoro che dà il nome alla manifestazione.

L’evento prevede sei spettacoli silenziosi, nel rispetto delle indicazioni normative, visto che nessuno oltre l’attore coinvolto sarà in sala. Un attore per volta a rappresentare il desiderio del mondo dell’arte di continuare a respirare, pur rispettando le indicazioni sanitarie.In scena Marco Caldoro, Francesco Vitale, Michele Di Cillo, Barbara Petti, Diego Florio e una jam session con Marco Mancini, Nicola Cordisco, Luca Di Muzio e Alberto Romano.

In occasione della giornata del 27 marzo, alla Sala Alphaville di Campobasso
saranno presentati sei spettacoli, dei corti teatrali sotto forma di monologo e un
concerto:

  • “Il Sergentello” liberamente tratto da Signora Ava con Francesco Vitale,
  • “La fine del mondo. Anzi no” con Marco Caldoro,
  • “La vedova Goldoni” con Barbara Petti,
  • “La rivelazione di Fedra” con Diego Florio;
  • “Sul Virginian” da Novecento con Michele Di Cillo.
  • “Jam at Monk” con Marco Mancini, Luca Di Muzio, Nicola Cordisco e Alberto
    Romano
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