Molisani nel Mondo/John William Antonelli eroico Generale dei Marines. Il padre era nato a Rionero Sannitico in provincia di Isernia

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*rubrica a cura di Geremia Mancini e Mariateresa Di Lallo


Il Molise è fatto da molisani, anche da quei molisani che sono emigrati, perchè costretti o per scelta, soprattutto a cavallo delle due Guerre mondiali, ma sempre con un pensiero rivolto alla loro terra, e che si sono distinti in vari settori nel mondo. Con questa rubrica vogliamo ricordarli ma anche ridare dignità ai nostri borghi, ai nostri talenti e nel contempo riaccendere l’attenzione su questo piccolo lembo di terra, non solo per storia, cultura e paesaggi ma anche dal punto di vista degli ingegni. Pultroppo il Molise come i molisani illustri, non sono presenti sui libri di storia, ma è giusto far conoscere ai molisani in primis, alle giovani generazioni, che i loro avi, si sono distinti nel mondo, con sacrifici, allontanandosi dai propri familiari, a volte non riuscendo a tornare nella loro terra d’origine. Di settimana in settimana racconteremo la storia di ognuno di loro, ricordando anche il paese di nascita molisano. Per questo abbiamo deciso di unire la storia dei “molisani” emigrati con la storia del paese di nascita.

John William ANTONELLI nacque a Lawrence, Contea di Essex, in Massachusetts, il 30 maggio del 1917, da Croce (“Crouce”) Genevieve Colapietro. Si diplomò alla “Lawrence High School”. Il padre, nato a Rionero Sannitico, in provincia di Isernia arrivò, aveva ventuno anni, negli Stati Uniti nel 1893 (giunse ad “Ellis Island” sul piroscafo “ Massilia”). Il padre stabilì la sua residenza a Lawrence dove fu per oltre quarant’anni un imprenditore di successo. John William frequentò la “Bullis School” e successivamente entrò nella “Annapolis Military Academy” Accademia Navale (fu uno dei primissimi italo-americani) divenendo sottotenente della Marina.

Prestò servizio presso il 1° Battaglione, 5° Marine, e successivamente 1° Battaglione Raider. Con i Raiders, si imbarcò per il servizio oltreoceano nell’aprile 1942. A maggiodel 1942 fu promosso a capitano. Servì come comandante di compagnia a Tulagi, Guadalcanal e Isola Savo. Come maggiore, divenne comandante del 2° Battaglione 27° Marines, 5° Divisione dei Marines. Guidò il battaglione durante la campagna di Iwo Jima, dove si guadagnò la “Navy Cross” (Croce della Marina) per lo straordinario eroismo (nella motivazione, fra l’altro, si legge: “ per lo straordinario eroismo in qualità di Comandante del Secondo Battaglione, Ventisettesimo Marine, FIFTH Marine Division, in azione contro le forze giapponesi nemiche a Iwo Jima, Isole del Vulcano, dal 19 febbraio al 16 marzo 1945”) e la “Purple Heart” (nella motivazione, tra l’altro, si legge: “Corpo dei Marines degli Stati Uniti d’America, per la condotta eccezionalmente meritoria nell’esecuzione di eccezionali servizi al Governo degli Stati Uniti in qualità di Presidente, Long Range Study Panel, dal 7 gennaio al 31 dicembre 1967, e come Comandante Generale, Base del Corpo dei Marines, Quantico, Virginia, dal 1° gennaio al 30 settembre 1968”).

Fu promosso tenente colonnello nel maggio 1945 e successivamente prese parte all’occupazione del Giappone. Dopo la guerra, divenuto Generale, servì come ufficiale della caserma dei Marines a Boston fino al giugno 1947. Iniziò poi un incarico di tre anni come istruttore e ufficiale del battaglione di guardiamarina presso l’Accademia Navale degli Stati Uniti ad Annapolis. Nel luglio 1950 fu assegnato allo stato maggiore del comandante, l’incrociatore Atlantic, che operava nell’Atlantico e nel Mediterraneo. Successivamente fu assegnato al Marine Corps Schools nella Base di Quantico in Virginia.

Assunse il comando del 4° Reggimento dei Marines a Kaneohe Bay, Oahu, Hawaii, dal 1959 al 1961. Fu al National War College di Washington e fu poi assegnato alla Direzione J-3, Ufficio dei Capi di Stato Maggiore, fino all’aprile 1964. Aveva sposato Marito della Lillian Ferrera che gli diede due figli maschi John W. Jr. e James E. e due figlie Lois M. e Karen. Il Generale John William Antonelli morì il 26 marzo del 1999.

Rionero Sannitico (IS):
Non si hanno molte informazioni sull’origine del paese, anticamente si chiamava “Rivinigri”, probabilmente riferendosi al “Rio” che, generandosi nel suo agro, va a divenire un affluente del Volturno. La notizia più antica che si conosce del centro, almeno per quanto riguarda l’età feudale, è che il suo agro apparteneva alla Badia di S. Vincenzo al Volturno cui venne usurpato nel1064. Si sa inoltre che, visto l’accaduto, l’abate di S. Vincenzo chiese l’intervento del papa Alessandro II che, però, lasciò le cose come si trovavano. Passato sotto il potere di diverse famiglie nel periodo del tardo medioevo e primo rinascimento, Rionero ebbe inizialmente funzione di centro feudale.

I Carafa, la famiglia che maggiormente ha influenzato lo sviluppo della zona fin dalla nascita del centro ha lasciato segni storici visibili , attraverso il castello – lasciato cadere in rovina dagli attuali proprietari – e la chiesa attigua, risalente al XVII secolo, che versa anch’essa, a causa di guerre e movimenti sismici più o meno intensi, in condizioni precarie. ( Il Castello di Rionero Sannitico – Franco Valente) https://www.francovalente.it/2009/07/18/il-castello-di-rionero-sannitico-e-la-scomparsa-tomba-di-alfonso-e-beatrice/


Dopo l’Unità d’Italia, a Rionero si aggiunse il suffisso “Sannitico” per distinguerla dall’omonima Rionero in Vulture.

Approfondimento : Rionero sannitico di Franco Valente

Arte e Chiese:

CHIESA MADRE- SAN BARTOLOMEO APOSTOLO

La Chiesa Madre, dedicata a San Bartolomeo Apostolo e costruita nel 1717, rappresenta il maggior esempio artistico tra gli edifici sopravvissuti alla guerra e ai terremoti. Al suo interno vi sono ancora presenti degli affreschi, di indubbio valore storico-artistico, risalenti al XVIII secolo. Di altri affreschi, gravemente danneggiati dal terremoto del 1984, è rimasta sfortunatamente solo qualche fotografia a testimonianza di come la Chiesa abbia vissuto tempi più floridi.


CHIESA DELLA TRINITA’
Nell’antichità era della famiglia Gambadoro di Manfredonia (juspatronato), contiene un’altare costruito con pregevoli marmi.
CHIESA DI SAN LORENZO
Edificata da poco tempo a Montalto la nuova Chiesa in onore di San Lorenzo che si festeggia da ormai molti anni il giorno 10 agosto..
CHIESA DI SAN MARIANO
Semplice Chiesa a una navata eretta in onore dei 2 Santi protettori di Rionero Sannico: San Mariano e San Giacomo. Ogni 30 Aprile i due Santi protettori vengono venerati con una processione che da Rionero Sannitico arriva a S. Mariano, dove si tiene una messa in loro onore. Molti sono i pellegrini provenienti da zone anche esterne al Comune, che vanno a bagnarsi e a dissetarsi all’acqua “miracolosa” della fontana posta al di sotto della cappella.
CHIESA DELLA MADONNA DEL ROSARIO
Piccola Chiesa eretta nel 1907 da un abitante di Vernali in onore della Madonna del Rosario che viene festeggiata ogni prima domenica di ottobre.

*Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”
*Mariateresa Di Lallo – giornalista pubblicista, appassionata di storia, usi e costumi medioevali e ricercatrice di tradizioni popolari molisane

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