Emergenza neve 2012, imprese in ginocchio. Iorio: da Frattura solo promesse non mantenute

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Il Consigliere  Michele Iorio ha rivolto un’interrogazione urgente al Presidente della Regione  Paolo Di Laura Frattura per conoscere quale iniziativa egli intenda prendere immediatamente per il pagamento del lavoro svolto dalle aziende di sgombero neve, mobilitate da Province e Comuni in occasione delle straordinarie precipitazioni nevose del febbraio 2012. “ Ad oggi – ha detto Iorio – a quasi tre anni di distanza da quegli eventi meteorologici eccezionali che misero in ginocchio tutta l’Italia centrale, le Province ed i Comuni del Molise, non sono stati messi dalla Regione nelle condizioni di pagare i loro debiti nei confronti delle aziende di sgombero neve. Queste aziende hanno anticipato il gasolio, il lavoro dei loro addetti ed addirittura l’IVA  sulle fatture che hanno dovuto presentare per dimostrare il loro credito. Dopo un impegno solenne del Consiglio Regionale, a cui sono seguiti impegni diretti del Presidente Frattura a trovare soluzioni dopo il bilancio regionale 2014, nulla si è mosso e siamo alle soglie della nuova stagione invernale. I bilanci delle Province e dei Comuni, in questo periodo particolare, non sono certo in grado di anticipare per la Regione queste risorse. Molte aziende, demotivate e deluse, hanno minacciato Province e Comuni di non voler uscire per la prossima stagione invernale, senza la corresponsione di quanto dovuto da tre anni. Se ciò accadesse, si creerebbero problemi di sicurezza pubblica su tutto il sistema dei trasporti e di mobilità del Molise. Non è possibile protrarre oltre questa situazione incresciosa che vede in ginocchio tante aziende in crisi che hanno dovuto veder peggiorata la loro condizione dalla completa inattività della Regione. Mi auguro, che il Presidente Frattura, tenga fede immediatamente a quanto da lui stesso promesso. Nel 2012 il mio governo agì con tempestività per risolvere una vera e propria emergenza che i Comuni e le Province da soli non potevano affrontare. Lo Stato centrale comprese la situazione e intervenne anche con risorse economiche. La Regione non ha onorato le sue promesse.”

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