Civitacampomarano: Casalinga denunciata dai Carabinieri per stalking

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Nel 2012 aveva ricevuto alcune lettere anonime dal contenuto offensivo e diffamatorio, per le quali aveva anche presentato alcune formali denunce. Solo che la donna residente a Civitacampomarano, non soddisfatta di aver adito le vie legali ed avendo individuato quello che lei riteneva essere il presunto autore delle missive anonime ricevute, era partita al contrattacco. E lo aveva fatto utilizzando lo stesso sistema adottato dall’anonimo che le aveva destinato le lettere offensive e diffamatorie.
Per questo motivo, dal mese di novembre 2012 aveva preso a spedire lei stessa tutta una serie di lettere anonime dal contenuto sempre minatorio, offensivo ed anche osceno, indirizzandole sia a normali cittadini che ad enti locali di quel comune, facendo in modo che la responsabilità per la spedizione di quelle missive ricadesse proprio sull’uomo, suo concittadino, che la donna riteneva essere l’autore delle lettere giuntele in precedenza.
E l’efficacia del piano macchiavellico è stata tale che nei destinatari delle missive fatte partire dalla donna, tra i quali era compreso anche la vittima del suo piano, cioè l’uomo che lei riteneva il suo persecutore, subissero un tangibile stato di ansia e timore per la loro incolumità.
Ma lo stratagemma dell’autrice di tali anonime missive, però, è naufragato contro la solerzia e la professionalità investigativa dei Carabinieri della Stazione di Civitacampomarano e dei colleghi della NOR di Larino i quali, dopo minuziosi accertamenti durati diversi mesi, sono riusciti a dipanare la matassa dell’intricato piano allestito dalla donna e, nel corso di una perquisizione condotta presso la sua abitazione, hanno rinvenuto materiale probatorio, sia cartaceo che informatico, a mezzo del quale è stato possibile documentare come l’autrice delle ultime missive anonime offensive, minatorie ed oscene, fosse proprio la donna che aveva già denunciato di essere vittima, a sua volta, di tale genere di corrispondenza.
Addirittura nel corso della perquisizione cui è stata sottoposta, i Carabinieri hanno rinvenuto e poi sequestrato alcune buste già pronte ed affrancate per la spedizione, contenenti lettere dello stesso tenore, due delle quali indirizzate proprio a se stessa, evidentemente, per allontanare ogni sospetto dalla sua persona.
Come si diceva, un piano congegnato nei minimi particolari che soltanto l’acume investigativo dei Carabinieri è riuscito ad interrompere.
Al termine degli accertamenti la donna, una casalinga poco più che 40enne, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Campobasso per atti persecutori, calunnia, ingiuria, diffamazione e minaccia.

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