Cisl: Sul rilancio della Filiera Avicola il Governatore dia le risposte ai lavoratori

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Sono tante le vertenze ancora aperte in Molise, alcune a un certo punto sembrano che abbiano la soluzione a portata di mano, di altre si dice che sono da considerarsi risolte, ma nei fatti non ne abbiamo chiusa una. Coloro i quali pagano il prezzo di indecisioni o mancate decisioni  sono sempre e solo i lavoratori e loro famiglie ormai allo svilimento. Se a Termoli si apre uno spiraglio sul futuro dello Zuccherificio, ed è chiaro che ciò è motivo di soddisfazione, nel resto della regione si naviga ancora in alto mare, ma in taluni casi sembra che Il timoniere stenti a decidere quale sia la rotta da seguire.
Sulla GAM ad esempio piovono le proposte che puntualmente agli atti concreti si volatilizzano facendo ripiombare il destino della filiera
avicola nell’oblio. Il rilancio della filiera è diventato una questione tra tifosi che di volta in volta si schierano con l’una o, l’altra parte, in una partita infinita dove si evince solo   che al momento del calcio di rigore decisivo, qualcuno disturba il portiere o il calciatore e dove l’arbitro anziché intimare di calciare di nuovo, decide di far ripetere la partita. Eppure in tutto ciò il sindacato confederale, ma di sicuro posso affermare che da parte della CISL, c’è stato un atteggiamento di responsabilità basato su concretezza e lealtà, con forse troppa comprensione delle difficoltà del momento nel trovare soluzioni praticabili.
Adesso è arrivato il momento di dire basta, nel rispetto dei lavoratori che forse con troppa dignità stanno sopportando giochini e tatticismi che si stanno riversando negativamente sul territorio. Adesso non solo è necessario ma pretendiamo che il Governatore, nella riunione di lunedì 23, ci comunichi in maniera chiara la decisione della Giunta: su chi è l’imprenditore, e su come e quando ripartirà la filiera. Alla CISL e ai lavoratori interessa solo questo, senza essere tifosi ma concreti e obiettivi, nella consapevolezza che il rilancio della Filiera Avicola è il futuro di centinaia di famiglie e di quello di un pezzo della regione. Al coraggio dell’imprenditore si aggiunga e non si sottragga quello della politica con la P maiuscola. La CISL con i lavoratori pur non essendo tifosi, ma solo in difesa del lavoro e del loro futuro, inevitabilmente invaderanno il campo.

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