Angoli del Molise/ San Giuliano del Sannio e “I fucilieri di San Nicola”

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di Mariateresa Di Lallo e Tina Piano*

San Giuliano del Sannio, è un piccolo e caratteristico paese di 1069 abitanti, in provincia di Campobasso, posto sulla cresta di un colle a 629 metri di altitudine si affaccia sulla Valle del Tammaro.


Lungo il corso del paese e in bella vista la fontana, il monumento più caro ai sangiulianesi del quale vanno fieri. Infatti prima che l’acqua arrivasse in casa la fontana mandava, giorno e notte dalle sue cinque cannelle, acqua fresca e leggera delizia e ristoro dei viandanti ma anche motivo di invidia per glia ltri paesi.


Un altro monumento storico è la teglia (il tiglio) un albero maestoso che dovrebbe avere secondo il si dice perlomeno 150 anni, sostitutivo di un altro tiglio del 1600. L’iscrizione murata accanto alla ex chiesa di S. Lorenzo (attuale teatro S. Lorenzo).


Chiesa di San Nicola
La chiesa sorge sulle rovine di una antichissima costruzione romanica distrutta e ricostruita almeno due volte dopo i devastanti terremoti dei secoli XIV e XVIII, come testimoniano un leone di pietra e un’acquasantiera risalenti rispettivamente al 1200 e al 1587.
Oltre alla statua lignea del Patrono San Nicola, custodisce numerose opere d’arte:due deliziosi piccoli affreschi; due pregevoli tavole molto antiche di autore ignoto rappresentanti la Natività e l’offerta dei Magi; uno stipetto per gli oli Santi del 1200 in pietra con scolpita la SS.Trinità; tre tele del 1700 anch’esse di autore ignoto; una grande tela, molto bella, attribuita al Mattia Preti o alla sua scuola rappresentante i misteri del Rosario con la Madonna; una tela molto antica con la rappresentazione di Francesco di Paola; da attribuire forse al Guarini un’altra tela che rappresenta i Santi Apostoli Pietro e Paolo con la Vergine in gloria.
Di notevole pregio le opere del maestro Amedeo Trivisonno (1929): i quattro grandi affreschi, rappresentanti gli Evangelisti, sui pennacchi sferici su cui è impostata la cupola e i quattro grandi affreschi ovali sulle pareti laterali rappresentanti San Giuseppe, San Emidio, Santa Cecilia, Santa Teresa del bambin Gesù.

Chiesa di S. Rocco
La chiesa sorge sulla roccia, nella parte più alta del paese e domina l’abitato, con la sua struttura in pietra e il campanile di epoca posteriore (1870), che ha cuspide a vela. a chiesa fu consacrata nel 1742, dopo che la ricostruzione seguita ad un terremoto la restituì al popolo. Il sisma del 1805 rase al suolo quasi completamente la chiesa, che fu di nuovo ricostruita nei primi anni del XIX secolo. Oggetti ed arredi ecclesiastici risalgono prevalentemente ai secc. XVIII e XIX .

Chiesa di Sant’Antonio
a Cappella di Sant’Antonio sorge in prossimità della piazza principale, nell’omonimo largo, e precisamente alle spalle della fontana posta al centro del paese. Inaugurata e benedetta il 4 dicembre 1988 , è stata recentemente restaurata con le offerte libere dei fedeli. Costruito dalla fede del popolo dopo il 1700, l’edificio misura metri 5,60 per metri 9,40.

I Fucilieri di san Nicola
A San Giuliano del Sannio il momento più suggestivo, legato alla tradizione popolare, è costituito dai festeggiamenti in onore di San Nicola, che hanno luogo due volte all’anno. La prima l’8 e 9 Maggio. La seconda, ad Agosto (si tratta di una ripetizione per gli emigrati). La festa ha una particolarità che la rende sostanzialmente diversa da tutte le altre che nel Molise sono dedicate a San Nicola. Oltre che con i riti sacri la devozione al Santo viene solennizzata con la “Parata dei Fucilieri”, che nei giorni di Festa sfilano in processione insieme ai fedeli. Iniziano effettuando un picchetto d’onore nei pressi della chiesa. Successivamente gli stessi fanno fuoco (con colpi a salve) in aria, quando la statua del Santo viene portata fuori dalla chiesa per la processione, alla quale partecipano.


Riguardo alla festività in onore del nostro patrono Nicola, grazie al mantenimento di valori essenziali siamo riusciti a preservare la nostra tradizione. Nel tempo abbiamo dato vita ad un continuo dialogo tra presente e passato al fine di mantenere viva l’usanza e salvaguardare al meglio l’autenticità̀ nonché custodire le peculiarità della nostra saga. Nel cambio generazionale, infatti, tra i nostri nonni e i nostri padri siamo stati bravi ad evitare un possibile vuoto, che avrebbe danneggiato la continuità della tradizione. Proprio i giovani, come me, si affiancano ai più “esperti” per mantenere in vita tutto ciò che ruota intorno al mondo della nostra rara festa patronale.La nostra festa patronale è unica nel suo genere. Noi “i fucilieri di San Nicola” la attendiamo per un intero anno per poi viverla come un momento di forte identificazione e appartenenza alla comunità.

Con ogni sforzo esaltiamo nel migliore dei modi, sparando con il nostro archibugio in segno di giubilo. Ciò che rende veramente singolare e caratteristico la festa di San Nicola in San Giuliano del Sannio è il sottile equilibrio che si instaura tra sacro e profano, elementi religiosi e militari che si fondono per un unico scopo. Suggestiva è inoltre la parata militare alla quale prendono parte i fucilieri dell’associazione che ho l’onore di presiedere, arrivata quest’anno a coinvolgere oltre 50 unità. L’origine della manifestazione resta incerta ma potrebbe ricollegarsi all’anno 1724 quando, all’arrivo a San Giuliano della statua di San Nicola, commissionata dall’allora arciprete Giovanni Gentile, i sangiulianesi spararono in segno di gioia per poi ripetersi ogni anno al 9 maggio, ininterrottamente durante i secoli.
Il rituale, che oramai si ripete da circa tre secoli, inizia nel pomeriggio dell’8 e 9 maggio, quando alle ore 17.30, partendo da Piazza Libertà il corteo de “I Fucilieri di San Nicola” e le Autorità locali si reca presso la casa canonica per la presa in carica delle due Bandiere. Le Bandiere simboleggiano una l’America del Nord e l’altra l’America del Sud, dove sono emigrati moltissimi sangiulianesi. Una volta prese in carico, il corteo rientra nella Piazza ove ha inizio una insistente asta al rialzo che darà diritto ai due vincitori di sfilare in processione con le bandiere in spalla. Al termine dell’asta i fucilieri si ricompongono per recarsi nella Chiesa Madre ove hanno inizio i Vespri in onore di San Nicola e tra gli altri, due fucilieri onorano la statua di S. Nicola con un formale picchetto armato.

Al termine della messa primi fra tutti escono i fucilieri per scortare le autorità in Municipio e terminare le manifestazioni del primo giorno. Il 9 maggio, data che celebra la traslazione delle ossa del Santo dall’oriente a Bari, si riprendono i festeggiamenti con la suggestiva Parata dei fucilieri che precedono le Bandiere e le autorità verso la Chiesa Madre ove si celebra la Santa Messa. Alla fine della funzione solenne si da il via alla processione con la Statua portata a spalla e preceduta dai fucilieri che quasi fanno a gara a sparare tra le vie principali del paese. Terminata la processione e riposto il Santo, il corteo de i fucilieri effettua l’ultima parata sul corso principale del paese a simboleggiare la chiusura della festività religiosa lasciando spazio a quella laica organizzata dall’Associazione-comitato San Nicola” Giovanni Cappella Presidente Associazione Fucilieri San Nicola.

Foto Gallery ( foto Associazione Fucilieri San Nicola)

*Di Lallo -giornalista, ricercatrice ed esperta di tradizioni popolari del Molise 
*Piano -ideatrice del progetto e marketing -Terminus

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