Romagnuolo: Voto SI per un Centro COVID e un Centro interregionale di malattie infettive al Vietri di Larino

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Ancora una volta in questi giorni e, come ormai accade da quasi 25 mesi, abbiamo dovuto assistere impotenti al solito e indecoroso spettacolo offerto da una parte ben individuabile della politica molisana e, tutto questo, mentre il nostro Molise, tutto il Molise, continua ancora più di prima anche a causa del virus, a morire con i suoi tantissimi problemi che vanno dalla disoccupazione ormai da primato mondiale, alla sanità, alla viabilità, all’agricoltura, ai servizi e tanto di quanto altro peggio ancora.

A cominciare dall’acqua del lago di Guardialfiera data alla Puglia, dove cercheremo di capire bene come stanno le cose e se le stesse stanno come in molti immaginiamo. Si sappia che faremo le barricate. Con quest’ultima sceneggiata nel nominare una persona esterna come assessore, nulla di personale con la persona, vorrei solo ricordare che lo stesso alle scorse elezioni regionali e, mi riferisco a Marone, dichiarò di votare contro il centrodestra molisano e contro lo stesso Toma. E questo, Marone glielo disse in faccia e sulla stampa.  E’ stato Marone, quindi, un nostro avversario politico e pertanto, con l’odierna scelta del Presidente (che ora vanta dalla Lega due crediti a suo vantaggio e, cioè, la nomina di due assessori esterni Mazzuto e Marrone, le due M, unico caso in Italia, dove in un partito vengono esautorati gli eletti per far posto agli esterni), il Presidente, forte delle prerogative che la legge gli consente sulla scelta dei componenti della giunta e, in spregio alle più elementari forme di democrazia partecipativa, ritenendosi lui, come spesso sottolinea, a capo di un governo regionale presidenziale, ha offeso non solo questa maggioranza che ancora lo sostiene nonostante per l’ennesima volta nulla ha condiviso con la stessa, ma ha soprattutto offeso migliaia di elettori che avevano votato e premiato la formazione da lui capeggiata facendolo poi risultare eletto Presidente grazie, se lo ricordi, ai nostri voti e a quelli dei candidati di tutto il centrodestra.

Il Presidente, è bene ricordarlo, ha voluto esautorare dalle loro funzioni, anche con il mio voto e, si sappia, che me ne pento sinceramente e lo faccio pubblicamente scusandomi dopo averlo anche dichiarato in una riunione di maggioranza, i quattro amici consiglieri regionali Matteo, Tedeschi, Scarabeo e Nico Romagnuolo e, questo, per contenere le spese della politica molisana contravvenendo poi, com’è suo solito, nel nominare una persona esterna come Marone che costerà ai molisani circa  500 mila euro se la legislatura dovesse perdurare fino alla fine. Eppure, alcuni giorni prima, proprio il Presidente, mi aveva manifestato la sua nettissima contrarietà all’eventualità Marone che, sembrerebbe alle regionali abbia votato e fatto votare il Movimento 5Stelle, per cambiare poi subito idea asserendo poco dopo che il neo assessore è invece una risorsa per questa Regione. Se lo dice lui, qualcuno gli dovrà pur credere. Io non credo più a chi, come Penelope, disfa le cose del giorno prima. Il Presidente, con questa nomina, ha scelto Milano invece che il Molise e i molisani. Io invece ho scelto i molisani e il Molise prima di tutto. Servirò lealmente i molisani. Certo, Toma dirà che lui i patti li mantiene, che è di parola, perchè quando la Lega chiama, come ha già detto a Roma, il Molise risponde: presente. Questo varrà per lui, non per me, visto che ha permesso e consentito nel più totale silenzio l’espulsione, da parte del Coordinatore Mazzuto, assessore esterno nella sua Giunta, di due consiglieri regionali da un partito che in Consiglio Regionale lo sosteneva.

Ma è normale, Cittadini molisani, che io, Aida Romagnuolo, vengo eletta in un partito come la Lega, risulto la prima eletta, ma a fare l’assessore ci va chi ha rifiutato di candidarsi come Mazzuto o peggio, chi ci ha votato contro come Marone? E il Presidente Toma, dell’intrigata vicenda se ne è lavato  le mani, sottolineando a più riprese che erano cose e faccende che riguardavano il partito della Lega, partito com’è noto all’epoca coordinato a livello regionale da Mazzuto, nominato Assessore sempre da Toma. Disse che lui non c’entrava nulla, però garantì e garantisce la presenza in Giunta prima a Mazzuto che è stato impallinato alcuni mesi fa, per poi nominare il consigliere comunale  Marone, proprio quello che osteggio il centrodestra e che sembrerebbe abbia votato e fatto il M5S. E questo, senza la presenza della Lega in Consiglio Regionale. Sarà così, quindi, anche per tutte le votazioni che si succederanno in questa assise regionale.

Il Presidente Toma, quindi, quanto prima si dovrà rivolgere al partito della Lega, chiederà alla Lega dell’Hotel Dora, di votare i suoi provvedimenti.In un momento come questo, difficilissimo per i molisani, per i tanti poveri del Molise, con l’economia in ginocchio e le famiglie disperate, con una sanità da terzo mondo, le attività commerciali sul lastrico, in un momento dove è vietato ai molisani anche emigrare al Nord Italia o all’estero per via del corona virus, con questa scelta, il presidente, lacera i suoi rapporti con tutti i molisani che non vogliono più gli sprechi della politica, ma dimostra ancora una volta di non riuscire a tenere insieme un gruppo di 12 persone, cioè il numero di un modesto condominio, e, se l’amministratore di un condominio non riesce a tenere uniti e insieme 12 condomini, non gli resta che una sola cosa da fare, a prescindere dalle prerogative che la costituzione garantisce ai consiglieri regionali per sfiduciarlo.Mi sono candidata, nonostante le tantissime perplessità, perché ho creduto in un programma che mirava soprattutto a soddisfare i bisogni dei cittadini molisani, ad aiutare tutti i molisani in difficoltà e le aziende molisane, mentre, è davanti agli occhi di tutti quello che è stato fatto. Quello alla quale io ho creduto, è stato totalmente disatteso, anzi dirò di più, lo vedo come un premeditato tradimento nei confronti dei cittadini molisani.

Io alle barbarie non ci sto più. Il presidente Toma ormai lo sa.Basta maltrattare il nostro Molise, basta, la gente, i cittadini, non ne possono più. Voterò quindi lealmente per il rispetto dovuto al territorio del Basso Molise e soprattutto per la mia appartenenza tra quei cittadini, per il Centro Covid a Larino e per un Centro di Malattie Infettive a carattere Interregionale, purché si diano risposte immediate, lo ripeto, al territorio e ai nostri cittadini.  L’importante è ridare vita e linfa a quella struttura, che considero una delle eccellenze del nostro Molise avendo garantito un’ottima sanità, posti di lavoro, e sostegno a tutte le attività commerciali. 

Questo l’intervento della consigliere regionale Aida Romagnuolo durante il Consiglio regionale tenutosi ieri 15 giugno.

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