Quattro corsie/ Federico (M5S): Niro sfiduciato anche da Toma, situazione surreale

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Dispiace constatare che Vincenzo Niro continui a fare demagogia sulle difficoltà e le carenze del Molise. Ricordo all’assessore che il suo impegno per portare le istanze della regioneall’attenzione del governo nazionale sono un dovere e non una medaglia al merito. Lo fa lui a livello regionale e lo fa il MoVimento 5 Stelle a livello parlamentare come è normale e giusto che sia.
Tuttavia le cose vanno fatte nel modo giusto e presentare in sede di Milleproroghe l’emendamento firmato dalla Lega, e avallato da lui stesso, è stata un’azione politicamente e tecnicamente inutile.
Sono invece imbarazzanti i tentativi dello stesso Niro di suggerire i responsabili della inammissibilità di un altro emendamento sul raddoppio della Bifernina presentato sempre dalla Lega nelle persone di Colla, Garavaglia e altri, in Legge di Bilancio 2020. Niro finge di non sapere, o forse non sa, che a bocciare quell’emendamento è stato il presidente della Commissione Bilancio, Claudio Borghi, proprio un esponente della Lega. Quindi è alla Lega che deve chiedere il perché della bocciatura, siamo certi che non avrà difficoltà a farlo.
Se a tutto questo, inoltre, aggiungiamo che lo stesso governatore Donato Toma ha negato di essere a conoscenza dell’emendamento, parlando di Niro addirittura come segretario dei Popolari, quasi sfiduciandolo come assessore, ce n’è abbastanza per rendere la situazione non solo imbarazzante, ma anche surreale.

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