Palombo (LeU): sostituire Giustini con Toma? Dalla padella alla brace

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Viviamo da ormai un anno un cortocircuito istituzionale che serve solo alla pratica dello scaricabarile tra gestione sanitaria regionale e commissariale. Un sistema utile solo a chi non vuole cambiare nulla, in una Regione dove la sanità era al collasso da tempo e in cui la pandemia è stato l’amplificatore dei problemi strutturali ai quali si è aggiunta una gestione totalmente inadeguata e improvvisata, sia da parte del duo Giustini-Grossi, ma soprattutto del trio Toma-Florenzano-Scafarto.


La mancata individuazione di un centro COVID differenziato rispetto alla cura dei malati tempo-dipendenti, il dolo sui numeri comunicati delle terapie intensive che mancano, l’inadeguatezza dell’ospedale di campo a Termoli e la lentezza sul piano vaccinale, le lentezze e le carenze nella organizzazione della rete di assistenza domiciliare tramite le USCA, sono solo i principali ingredienti della gestione dell’emergenza in Molise che ha come principale responsabile il Presidente Toma nella sua funzione di capo regionale della protezione civile, ma anche di dominus delle strutture sanitarie, in quanto da lui dipendono sia la Gestione Sanitaria Accentrata che l’ASReM.

Nel giorno in cui apprendiamo che il commissario Giustini è indagato per abuso di potere e di omissione di atti d’ufficio, sostituire Giustini con Toma significherebbe passare dal disastro, alla promozione della sciagura. Dalla padella alla brace appunto. Una non soluzione che vorrebbe dire affossare definitivamente il Molise e i molisani.

Insieme al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle, abbiamo già inviato una missiva al Presidente del Consiglio, al Ministero della Salute e al MEF, affinché abbiano presente quanto sta accadendo in Molise, per impedire a Toma di sbarazzarsi di ogni impaccio sul controllo della nostra sanità devastata.

Come componenti di Leu sul territorio abbiamo anche inoltrato alle nostre rappresentanze parlamentari un’interrogazione per il Ministro Speranza per individuare un percorso che possa portare l’estensione del decreto Calabria al Molise, con un super commissario al quale risponda l’ASReM e che abbia anche i poteri di protezione civile, che si occupi sì del rientro del debito sanitario, ma soprattutto della gestione dell’emergenza sanitaria.

Nicola Palombo
LeU Molise

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