San Timoteo di Termoli: l’emergenza continua

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Dopo un mese dalla dichiarazione della zona Rossa per Termoli e per i comuni del basso Molise, la situazione sanitaria non è affatto migliorata, così come la gestione dell’emergenza all’interno dell’Ospedale San Timoteo.

I posti letto ricavati nel reparto di Urologia per far spazio ai malati Covid sono ormai pieni, dopo un nuovo cluster scoppiato in Medicina.

La destinazione dell’ospedale da campo, allestito in due giorni dalla Croce Rossa fuori dal nosocomio, non è ancora chiara, ad oggi di fatto è inutilizzato, tanto che la direzione sanitaria ipotizza di destinarlo come centro vaccini.

La realizzazione dei moduli di terapia intensiva, di cui vi è necessità prioritaria, è ancora in alto mare.
La situazione dell’Ospedale di Termoli continua ad essere critica: con la commistione tra pazienti Covid e non e con il rischio che i cittadini che necessitano di cure non si rechino all’Ospedale per la paura del contagio.

Viste le condizioni nelle quali riversa l’Ospedale di Termoli, ad oggi i termolesi e tutto il basso Molise vedono negarsi il diritto alla salute e alla cura sancito dalla Costituzione.

Di fronte a questi evidenti e preoccupanti criticità, assistiamo al silenzio assordante ed alla totale inerzia del Sindaco Roberti, che forse dimentica di far parte, come Presidente della Provincia di Campobasso, dell’unità di Crisi costituita da oltre un anno proprio per fronteggiare e gestire l’emergenza epidemiologica. Alla inerzia si accompagnano anche promesse non mantenute. Aveva promesso lo scorso 14 febbraio che dopo 24 ore avrebbe garantito i 60 posti letto necessari a Termoli. Ad oggi ancora niente. Lo screening gratuito per la cittadinanza termolese, quando ormai è passato quasi un mese dalla dichiarazione del Sindaco che si sarebbe fatto anche a Termoli, non è ancora iniziato, probabilmente anche a causa del sistema di registrazione e di prenotazione attivato dall’amministrazione solo martedì scorso, che risulta poco agevole per le persone anziane e per chi non ha la possibilità di utilizzare internet per la prenotazione on-line. Ci sono comuni con un numero pari o maggiore di abitanti che sono riusciti ad organizzare ed effettuare lo screening della popolazione in tempi molto più rapidi e semplici. Quanto tempo ancora i cittadini termolesi devono aspettare? I cittadini meritano risposte certe e rapide in un momento di grande incertezza e paura legate a questa pandemia.

I gruppi consiliari PD e VotaxTe

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