La Plenaria di Strasburgo approva il bilancio e le misure per i giovani

717

patriciello in parlamento eurLa sessione plenaria di novembre (18-21) si è aperta con un minuto di silenzio per commemorare le vittime del tifone Haiyan che lo scorso 8 novembre ha devastato gran parte del territorio delle Filippine causando più di 2.500 vittime e lasciando 660.000 persone senza casa. Dopo aver sottolineato che l’UE e gli altri paesi si sono già impegnati a fornire sia aiuti umanitari di emergenza sia fondi per la ricostruzione a lungo termine, il Presidente Schulz ha comunque esortato la comunità internazionale a fare di più per aiutare i circa 11 milioni di filippini che sono stati direttamente colpiti dal disastro ambientale.  I lavori in aula sono andati avanti nella direzione del Bilancio pluriennale 2014-2020 che hanno portato all’approvazione del documento economico-finanziario dopo mesi di negoziati. In primo luogo il Parlamento ha voluto risolvere la questione dei deficit nei pagamenti, per evitare di aprire il 2014 in rosso.

Le basi giuridiche dei vari programmi comunitari saranno concordate da Consiglio e Parlamento in base alla procedura di co-decisione e posti a votazione nel corso della Plenaria. Nell’accordo stipulato a giugno 2013, il Parlamento aveva già messo in sicurezza il rispetto delle sue priorità principali, indicate nel suo mandato negoziale. Tra queste, c’è la piena flessibilità nello spostamento dei fondi non corrisposti (stanziamenti di pagamento) e degli impegni di spesa, fra gli anni e tra le categorie di spesa. “Questa flessibilità  – spiega Patriciello – mira a garantire che i fondi del bilancio UE siano utilizzati in base alle necessità degli Stati, soprattutto in vista della diminuzione dei bilanci annuali. Prevista inoltre una clausola di revisione con cui viene richiesto alla Commissione di presentare un’analisi con cui capire se rivedere il funzionamento del Bilancio a lungo termine nel 2016 secondo le esigenze economiche del momento”. Il bilancio complessivo per i prossimi sette anni sarà di 960 miliardi di euro in impegni finanziari e 908 miliardi in pagamenti.
Approvato, inoltre, in prima lettura  il nuovo programma comunitario Erasmus+ che finanzierà borse di studio per studenti all’estero nell’UE; potranno usufruire degli aiuti anche i giovani leader, i volontari e i giovani sportivi. “Un programma che lotta contro la disoccupazione giovanile  – commenta Patriciello – con una predisposizione economica di 14.7 miliardi di euro a favore di ragazzi che vanno dai 13 ai 30 anni. Il nostro impegno si muove nella direzione della formazione, la mobilità e l’incontro tra gli giovani”. Erasmus+ riunirà i programmi UE per l’istruzione, la formazione e la gioventù quali Comenius, Erasmus, Erasmus Mundus, Leonardo da Vinci (formazione professionale) e Grundtvig in un unico programma che, per la prima volta, includerà anche lo sport. Questi sottoprogrammi, pur rientrando nel nuovo sistema, manterranno la loro denominazione, già conosciuta dal pubblico.
Anche coloro che lavorano nel settore artistico e audiovisivo verranno sostenuti con un programma ad hoc denominato ‘Europa Creativa’. L’aula di Strasburgo ha approvato, in prima lettura, la legislazione che predispone un meccanismo volto a garantire prestiti in favore di micro, piccole e medie imprese dei settori culturali. Una predisposizione di 1.4 miliardi di euro per tale settore che racchiude in sé anche i vecchi programmi Media, Media Mondus e Cultura.Novità anche nel settore delle infrastrutture arrivano da Strasburgo. Circa 29,3 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 saranno riservati al settore delle infrastrutture di collegamento, dei quali 23,2 miliardi di euro saranno utilizzati per il settore dei trasporti per migliorare i collegamenti transfrontalieri ed eliminare le strozzature; 5,12 miliardi di euro per l’energia, per modernizzare ed espandere le infrastrutture energetiche e aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti; 1 miliardo di euro per le telecomunicazioni per stimolare lo sviluppo di reti a banda larga e dei servizi digitali. “Uno strumento di finanziamento che non solo aiuterà la mobilità dei cittadini in Europa, – conclude Patriciello –  ma migliorerà l’offerta di beni e servizi di ogni tipo, secondo le nuove direttive comunitarie in materia di trasporto sostenibile”.

Commenti Facebook