Il Molisepuzzone e la gente di merda

5956

rifiuti-tossiciE d’improvviso il Molise si scopre tossico, pieno di rifiuti pericolosi, radioattivi, portatori di cancro e di tumore. D’improvviso, appunto. Sono bastate due righe di una commissione parlamentare, di un atto tenuto incredibilmente segreto per anni e il Molise è andato nel panico. Si è finalmente accorto di quanto misera è la sua sorte, di quanto triste sia la sua condizione di bidonville “diffusa”. I pubblici poteri si sono allertati, sono scattati gli allarmi, le richieste di chiarimento di intervento di repressione di bonifica di tutela di non sa bene neanche cosa. Meglio tardi che mai. Ma nel Molisecafone, che oggi scopriamo essere Molisepuzzone, la memoria è labile, volutamente labile. Perché se no la memoria scoprirebbe quello che la psicanalisi consiglia di rimuovere. Pulsione primordiali, selvagge, irriflesse che hanno inquinato un territorio e la sua collettività.

Un inquinamento culturale prima che fisico. Vediamo un po’ come siamo diventati Molisepuzzone. I fatti testimoniati dal pentito Carmine Schiavone vanno indietro sino agli anni 90. Attenzione. Schiavone ha detto anche che sono proseguiti e proseguono a tutt’oggi. Non solo. Le denunce di associazioni, cittadini, spiriti liberi che parlavano di strani magheggi di camion, di terreni e falde inquinate sono aumentate, in consistenza e forza, da qualche anno a questa parte. Si sono registrati episodi inquietanti, diossine in libertà. Un giornalista molisano con le palle, Michele Mignogna da solo portò avanti un’inchiesta che ha dimostrato, con accertamenti giudiziari della Procura e tanto di arresti, che nel Nucleo Industriale di Termoli  venivano sversati rifiuti pericolosi, anche su terreni dediti all’agricoltura. Ma quei terreni che fine hanno fatto? Sono stati isolati, sequestrati, bonificati o cosa? Nulla si sa. Mentre si continua a rompere le scatole con il Registro dei tumori (che non si farà mai) non si fa nulla per arrestare una vera e propria epidemia di tumori, specie nel Basso Molise. Lo sanno pure le pietre che quelle morti, spesso di giovani, non sono normali ma intanto l’unico grande sforzo è stato quello di far arrivare la centrale a turbogas a Termoli (che inquina in modo controllato, dicono i grandi esperti). Andiamo avanti. I malati di cancro venti anni fa morivano dopo anni di cura, oggi dopo qualche mese, tutti, indistintamente. Perché? Vanno a fare la chemioterapia e poi muoiono come mosche, nel silenzio di tutti. A volte sono bambini. E perché invece i ricchi, le persone famose se colpite da cancro guariscono, si riprendono, lottano quasi sempre vittoriosamente contro il male del secolo? Nel Molise se prendi il tumore, nonostante i reparti di oncologia, sei spacciato. Nonostante 800 milioni di euro spesi ogni anno per il sistema sanitario regionale. Nonostante i ticket più alti d’Italia e 756 dirigenti medici. Andiamo avanti. L’Arpa l’agenzia regionale per la protezione ambientale assorbe diversi milioni di euro l’anno di soldi pubblici. Di grazia cosa protegge e come protegge questa disgraziata popolazione? Dagli ultimi dati ci lavorano ben dieci dirigenti e centinaia di impiegati. Come si impiegano e dove? Se stai in un ufficio probabilmente il camion con i rifiuti tossici è difficile da intercettare Eppure il Molise è piccolo, se un campo viene inquinato qualcuno, un vicino un passante un tipo estroso lo segnala. Eppure da noi no e l’Arpa,evidentemente nulla può. E il corpo forestale oltre a denunciare raccoglitori abusivi di funghi e tartufi non si accorge mai di strani movimentii nei campi e nei boschi molisani? Evidentemente no. E i parlamentari molisani, in tutti questi anni, avendo avuto accesso alle dichiarazioni secretate del pentito Schiavone perché non hanno fatto un cazzo per salvaguardare la salute dei loro ignari elettori? E perché per capire che siamo pieni di rifiuti tossici ci voleva la desecratazione del pentito Schiavone quando lo stesso, senza peli sulla lingua, ha concesso oltre un mese fa un intervista fiume a Sky? E perché nessuno si è mosso quando Report un paio di anni fa fece una puntata sui rifiuti interrati nel casertano e anche lì emerse chiaramente che l’attività criminale riguardava anche le regioni limitrofe?  E noi forse non siamo limitrofi? E vogliamo parlare di Saviano in Gomorra? Insomma caro Molisepuzzone se sei diventato così non è solo per i criminali che hanno sversato sul tuo suolo tonnellate di rifiuti inquinanti. No, non è solo per quello. E’anche perchè sul tuo suolo cammina e prospera una grande quantità di gente di merda.

Commenti Facebook