Turdò ( Italia Unita): la violenza chiama sempre altra violenza

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Brutti tempi quando vediamo attaccare con i kalashnikov in pugno la redazione di un giornale, seppur valenti ma solo vignettisti, negare con la violenza la libertà di stampa, come è successo a Parigi il 7 gennaio scorso ed a Copenaghen ieri mentre si svolgeva un forum “ L’Islam e la democrazia” che ha provocato due morti. O ad ammazzare altri uomini a caso, perché il supermercato dove fanno la spesa è di una religione “ nemica”. Ma sono brutti tempi anche quando si ostenta ciniscmo e disprezzo, e sono stati proprio tanti, per due ragazze tornate, per fortuna vive, da una avventura terribile che comunque le segnerà per sempre. Noi di Italia Unita viviamo tra la gente e gli automobilisti, in primis, e siamo orgogliosi di rappresentare una comunità seria, pensosa e cosciente. In questo comunicato vogliamo ricordare i morti e le tragedie morti per una parola a noi molto vicina “ libertè”. La libertà di esprimere le proprie opinioni, per noi è sacrosanta, per quanto scomode o persino scorrette, è fondamentale per vivere liberi nella nostra società.Lo affermano i principi della Rivoluzione francese del 14 luglio 1789-libertè,egalitè,fraternitè- lo affermano i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, lo afferma la nostra Costituzione , che resta una delle più ammirate del mondo occidentale,  musa del nostro agire quotidiano.
Così, anche se non desideriamo che sia offesa la fede o la credenza di nessuno, ci battiamo perché la violenza non possa essere mai essere considerata una risposta legittima ed in questo siamo profondamente ed invalicabilmente “ democratici”.Non ammettiamo né quella selvaggia e da barbari scatenata contro i disegnatori di Charlie Hebdo e nemmeno, a nostro avviso, il ben meno letale “ pugno” affibbiato idealmente da Papa Francesco ad un ipotetico offensore della mamma ed in questo siamo profondamente ed invalicabilmente “ civili”. Riteniamo che la violenza chiama sempre altra violenza, prima fra tutte quella delle istituzioni, che in nome della sicurezza comune riducono gli spazi di libertà di tutti.Noi europei e democratici queste cose le abbiamo conosciute bene. Se non noi, i nostri padri e i nostri nonni. Sappiamo il prezzo che si paga all’odio, alla violenza, al disprezzo delle idee, della fede, dell’etnia degli altri, a tutte le “guerre sante” che sante non potranno essere mai,per quante benedizioni religiose o laiche le consacrino.Se l’Europa ha conosciuto finora 70 anni di pace, per la prima volta nella sua storia, è solo perché ha accettato e vissuto questi valori e li ha scolpiti nelle sue leggi, nelle sue Costituzioni. Teniamocele strette cari amici di italia Unita e teniamocele care. Non permetteremo a nessuno di portarcele vie, poiché spesso si inizia con un bavaglio di stampa e si finisce per opprimere e sopprimere il popolo, i deboli, gli ultimi , i poveri ed in questo noi  siamo profondamente ed invalicabilmente “ popolari”.

Il Presidente Antonio Turdò ( candidato al Parlamento Europeo)

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