Riforme, accordo in tre emendamenti. La minoranza Pd: «Ritrovata l’unità»

623

La maggioranza ha raggiunto un accordo nella notte e ha depositato ora tre emendamenti al ddl Boschi su funzioni, articolo 2 e Consulta firmati da Anna Finocchiaro da www.corriere.it

La maggioranza ha raggiunto un accordo nella notte e ha depositato ora tre emendamenti al ddl Boschi su funzioni, articolo 2 e Consulta firmati da Anna Finocchiaro. Oltre alla questione dell’elettività dei senatori si affronta anche il tema delle funzioni del Senato e dei giudici costituzionali. La minoranza pd parla di «mediazione degna». E intanto è bufera sulla Lega Nord che ha depositato oltre 82 milioni di emendamenti alla Riforma del Senato, in dvd.
-Boschi: vediamo se la minoranza pd ora ritira i suoi emendamenti. Gli emendamenti della minoranza Dem alla riforma costituzionale? «C’è tempo, gli emendamenti si presentano, si ritirano… Intanto abbiamo lavorato sui testi». Lo dice il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, rispondendo a chi le domanda se, con le tre proposte di modifica presentate dalla maggioranza a firma Anna Finocchiaro, la minoranza Pd abbia intenzione di non presentare o ritirare i propri emendamenti.
-Minoranza Pd: raggiunta mediazione degna. Il commento della minoranza arriva subito dopo. «Gli emendamenti presentati sulla eleggibilità dei senatori, sulle funzioni e competenze del Senato, frutto di un confronto e lavoro comune nel Pd, sono positivi. Esprimono una ritrovata unità nel partito e consentono un impegno unitario sui temi delle riforme e dell’azione di governo», ha detto il senatore Vannino Chiti, esponente della minoranza pd, che aggiunge: «Sono soddisfatto che si sia raggiunta una mediazione degna: i senatori saranno sindaci e consiglieri regionali, ma saranno i cittadini a sceglierli».
-L’emendamento al quinto comma dell’articolo 2. I nuovi senatori saranno individuati «in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge». Questo il testo dell’emendamento al quinto comma dell’articolo 2 del ddl riforme, a firma Anna Finocchiaro e frutto dell’intesa tra maggioranza e minoranza Pd. In sostanza, l’emendamento dispone che i futuri senatori saranno eletti dai consigli regionali che non potranno tuttavia non tenere conto delle scelte fatte dagli elettori al momento del voto.
-La Lega presenta 82 milioni di emendamenti. Gli 82 milioni di emendamenti e rotti presentati dalla Lega alla riforma costituzionale? «Da guinness», ride il senatore del Carroccio Roberto Calderoli. «Il record era sempre mio – spiega lasciando gli uffici del servizio assemblea – ma era fermo a 510.293 proposte di modifica in commissione. Tanto tempo fa – prosegue – un record era stato raggiunto da Malavenda, con 116mila emendamenti ma – puntualizza spiegando di essersi documentato a dovere – non sono mai stati riconosciuti ufficialmente». Il record di oggi «è davvero difficile da battere».E ha aggiunto: «Mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere entro le 8.30 ma non è successo nulla», ha detto, mostrando un foglio con la cifra 82.730.460 riferita agli emendamenti.
-Gli altri emendamenti. Ma il Carroccio non è da solo. Sono 61 mila gli emendamenti presentati da Sel. Il gruppo di Forza Italia a palazzo Madama ha presentato 1.173 emendamenti. 210 gli emendamenti targati M5S.

Commenti Facebook