Pd, Renzi in direzione: “Sforzo unitario ma senza abiure”. Bersani lo gela: “Chiacchiere a zero, servono fatti”

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Il segretario ha i numeri per far approvare la sua linea. Ma punta all'unanimità per rinsaldare l'unità del partito. E incontra i Radicali italiani

di ALBERTO CUSTODERO e MONICA RUBINO  www.repubblica.it

Apertura senza abiure. Questo il perno del discorso del segretario del partito democratico Matteo Renzi. "C'è una pagina bianca da scrivere insieme del programma sul futuro", ha detto rivolto ad Articolo1-MdP e al centro dello schieramento. "Su tutto si può discutere - ha puntualizzato - ma non abiurare le cose già fatte". "Migliorarle, però, si può", ha precisato. La direzione del pd ha approvato il documento unitario presentato dalla segreteria con 164 voti a favore, nessun contrario, 14 astenuti, gli orlandiani. La direzione è terminata poco dopo le 19  (a condizionarne i tempi, ha scherzato il presidente Matteo Orfini, la partita che deciderà le sorti dell'Italia ai mondiali 2018).

"Non c'è una leadership solitaria - ha detto poi nell'intervento di replica - anche su questo vale il principio della pagina bianca. Chi vuole dare una mano è benvenuto, se qualcuno si tira indietro ora da questo invito unitario se ne assume la responsabilità". "Toglietevi dalla testa che io faccia il Macronitaliano", ha poi detto.

Renzi ha lanciato un appello di unità al centro, a Emma Bonino, ai Radicali, e all'area dei Verdi, degli alfaniani, dell'Idv. Ma anche, senza citarli, ai voti liberal democratici che si erano ritrovati in Scelta civica con Mario Monti e ora non vogliono passare a Forza Italia. Il dialogo, ha chiarito Renzi, va avviato "naturalmente con l'area che a sinistra in primis fa riferimento al mondo di 'campo progressista' a cui lanciamo parole di dialogo e di disponibilità, come quelle che in larga parte degli interventi di ieri abbiamo sentito".

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