L’orientamento del Colle: subito esecutivo di tregua. Ma senza numeri in Parlamento voto entro luglio

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Colloqui in corso al Colle per l’ultimo giro di consultazioni del presidente. Il centrodestra resta unito. Salvini: “Disponibile a fare un governo di centrodestra”. Di Maio: “No a esecutivo tecnico”. Il Pd: “Basta stallo, appello alla responsabilità”

di CARMELO LOPAPA E MONICA RUBINO www.repubblica.it

Nessuna intesa tra le forze politiche nelle consultazioni della mattinata. E il Quirinale fa trapelare l’intenzione di varare in tempi brevissimi un esecutivo di tregua. Se questo governo non trovasse sostegno in Parlamento, anche il ritorno alle urne sarebbe lampo: il Colle non esclude persino l’ipotesi del voto a luglio.

Questa è la conclusione alla quale il presidente Sergio Mattarella è arrivato dopo l’ennesima fumata nera all’ultimo giro di consultazioni. Con Luigi Di Maio disponibile a formare un governo politico unicamente con la Lega ma con un premier terzo. E Matteo Salviniche invece rilancia l’unità della sua coalizione e si dice pronto a guidare un governo di centrodestra. Solo il Pd si dichiara favorevole a sostenere un governo del presidente con un premier super partes e senza porre veti.

Nel pomeriggio il calendario dei colloqui prevede alle 16 la delegazione di Leu. A seguire i rappresentanti delle Autonomie e quelli del gruppo Misto. Per finire entro le 18 con i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Elisabetta Casellati.

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