EXPO, TURNI DI LAVORO SCOMODI: L’80% DEI GIOVANI CANDIDATI RIFIUTA IL POSTO DA 1300 EURO AL MESE

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Trovare seicento lavoratori per l’Expo non è cosa facile. Ai giovani sotto i 29 anni è stata offerta la possibilità di lavorare per 6 mesi, anche in estate, anche nei week end, per una retribuzione di 1300 euro netti al mese.
Il 46 per cento dei primi selezionati (645 profili su 27 mila domande arrivate alla società Manpower, cui era stato affidato il compito della raccolta dei curricula e della prima selezione) è sparito al momento alla firma. Secondo quanto riporta il Corriere.it per molti giovani orari e periodo sarebbero troppo scomodi e in molti hanno rifiutato. Adesso gli 84 posti necessari sono stati trovati, ma su tutti i candidati è stato stimato che circa l’80% abbia rifiutato il lavoro.
«Il dato ha stupito anche me. Ma forse molti di questi giovani hanno avuto nel frattempo altre offerte e comunque mi rendo conto che il lavoro temporaneo non dia le garanzie che invece vengono cercate», così ha dichiarato il commissario unico Giuseppe Sala. A controbilanciare questo dato, che non inorgoglisce proprio il nostro Paese, come non lo inorgogliva il fatto che molti posti di lavoro erano stati offerti a titolo gratuito, ci sono invece i volontari. «La presenza di questi volontari, esattamente come li abbiamo visti alle Olimpiadi e alle altre grandi manifestazioni, è stata definita e inquadrata d’accordo con i sindacati. Avranno un impegno di non più di 5 ore al giorno e per non più di due settimane e non avranno ruoli operativi».

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