Sanità: “Non vi è peggior Sor(b)do di chi non vuol sentire”, la Uil al sindaco di Venafro

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Non è nello stile della UIL FPL, né della sottoscritta, intavolare sterili polemiche propagandistiche su argomenti che, invero, non si discutono né in piazza né sulla carta stampata, e che ci distolgono dagli impegni quotidiani. Poiché il Sindaco Sorbo di Venafro è avvezzo a ciò, mi vedo costretta a dovergli replicare, ma solo per i toni usati, per i “numeri dati”, per la considerazione che ha della “comunicazione”, nonché per rispondere alle illazioni che, di riflesso, sono state fatte cadere su lavoratori beneficiari di diritti e da lui definiti “imboscati”.La posizione della UIL fpl sulla questione sanità molisana è arcinota e riproposta in tutte le salse. Infatti, è stata ribadita in tutte le sedi istituzionali ed ai “tavoli tecnici”, a cui però il sindaco Sorbo non è accreditato. Con molta probabilità questa potrebbe essere una delle cause del suo “non capire”. Tuttavia, al sol fine di renderla pubblica e trasparente, la posizione della UIL, è stata comunicata ai cittadini del Molise, e non solo a quelli di Venafro, sia sui quotidiani che nel corso di varie e seguite trasmissioni televisive ad hoc. Questo, di certo, non per fare “passerella”, come Lei sostiene, bensì per essere chiari a tutte la parti, comprese quelle sociali che noi sindacati rappresentiamo! Questo, a mio modo di vedere, non è fare “passerella”. Se poi Lei ritiene che fare e dare “informazione” sia fare “passerella”, allora La potrei tacciare di essere un “(foto)modello”, visto che ad alcune trasmissioni vi ha partecipato anche Lei.
Per farLe intendere quanto sta a cuore alla UIL una Sanità molisana di “qualità”,  è bene che Lei sappia che diversi nostri dirigenti sono costantemente impegnati nel forgiare idee risolutive e proposte costruttive. Alcuni di questi dirigenti sono persone a Lei molto, ma molto vicino che si occupano del territorio di Venafro, ed a cui, in qualsiasi momento, potrebbe chiedere lo status dei lavori e le energie sindacali profuse per essere costruttivi, ma soprattutto per portare avanti la linea sindacale scevra da condizionamenti e strumentalizzazioni di qualsiasi genere. Anche loro si occupano di ciò che non Le è chiaro e/o che Lei non vuole capire. E’ proprio vero: “…non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire”!
Purtroppo per Lei, pur riconoscendole un ruolo istituzionale, ma non di competenza, non è con Lei che devo concertare. Non è con Lei che devo pianificare le politiche sindacali e le linee della UIL, bensì con i miei iscritti che, la prenda come fresca notizia, solo pochi giorni fa mi hanno rieletta Segretario Generale.Fatte queste precisazioni, Le vorrei fare anch’io una domanda: visto che da anni Lei è in politica, quali iniziative o azioni ha preso o proposto in passato? Mi sembra nulla o quasi,  se ben ricordo! Fa specie, comunque, leggere che Lei, in qualità di RSU( Rappresentante Sindacale Unitario) e, quindi, di persona che mastica, o meglio, dovrebbe masticare  l’ABC del sindacato, parli di “imboscati”. Infatti, proprio Lei dovrebbe ben sapere il ruolo contrattuale, le funzioni di tutela e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori (tranne per quelli “imboscati”, come da Lei definiti) che incombono ai sindacati. Come pure, dovrebbe ben sapere che spetta al datore di lavoro “smascherarli” e non ai sindacati, sebbene il senso del dovere ed il rispetto delle leggi, qualora a conoscenza di situazioni “anomale”, ci impongano l’obbligo morale di denunciarle….ma questo vale per tutti! Et de hoc satis …..visto che le piace parlare in latino!
Il Segretario Generale UIL FPL Tecla Boccardo

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