Autovelox. Fiadel: a breve un’azione collettiva per fare risarcire tutti i cittadini multati

1239

Alle ore 16.00 del 01.09.2014 nei locali della FIADEL, in Isernia Via XXIV maggio, n. 65,   si è svolta la conferenza stampa sulla grande vittoria che ha ottenuto l’Associazione Sindacale FIADEL, il Comitato PRO TRIGNINA, il PCL Molise, l’Associazione Caponnetto, che sin dal mese di febbraio 2011 hanno rilevato le gravissime illegittimità perpetrate dal Comune di Cantalupo nel Sannio a carico dei cittadini a mezzo un Autovelox illegittimo.
Come in tanti ricorderanno quel Comune ha sempre operato illegittimamente, dapprima imboscando un Autovelox all’interno di un’auto tipo “Panda” di colore bianco parcheggiata lungo la SS. 17, solitamente nei pressi del bivio per Cantalupo e poi addirittura con un Autovelox a postazione fissa installato illegittimamente sempre lungo la SS. 17, nei pressi del bivio per Macchiagodena. Cantalupo nel Sannio con quell’Autovelox, benché illegittimo (quello mobile e quello fisso), ha incassato centinaia e centinaia di migliaia di Euro; era diventato un incubo per gli automobilisti. Finalmente l’incubo è finito!E questo grazie alla FIADEL  ed al Comitato PRO TRIGNINA che hanno segnalato le illegittimità, ma soprattutto grazie al Vice Prefetto Vicario della Prefettura di Isernia Dott.ssa Caterina Valente che all’epoca verificò di persona le illegittimità ed immediatamente emanò il provvedimento di spegnimento dell’Autovelox. Il Consiglio di Stato gli ha dato e ci ha dato ragione. Il Consiglio Stato ha detto, tra l’altro, che quell’Autovelox non era necessario anche perché in quel tratto di strada non si era verificato alcun incidente stradale tale da richiedere la presenza dell’Autovelox; smentendo, quindi, il Comune di Cantalupo nel Sannio che si è sempre fatto forte che il suo Autovelox serviva a prevenire gli incidenti stradali. Il Comitato PRO TRIGNINA e l’Associazione FIADEL hanno annunciato che a breve, previa informazione alla popolazione, intraprenderanno un’azione collettiva al fine di far risarcire tutti quei cittadini che all’epoca, confidando sulla bontà degli atti posti in essere dalla Pubblica Amministrazione, non si opposero ai verbali ricevuti, ma preferirono pagare. Ebbene quei cittadini ad avviso delle associazioni hanno diritto ad essere rimborsati.

Commenti Facebook