sabato, Novembre 29, 2025
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Al Savoia esibizione di altissimo livello grazie al gruppo vocale Minuscolo Spazio Vocale

Gli Amici della Musica “Walter De Angelis” informano il pubblico che, a causa di un improvviso problema di salute che ha colpito uno dei componenti, il gruppo Harmonist non potrà esibirsi nel concerto previsto per sabato 29 novembre al Teatro Savoia. L’associazione, pur dispiaciuta per l’imprevisto, è lieta di annunciare che la serata sarà comunque garantita da un’esibizione di altissimo livello grazie al gruppo vocale Minuscolo Spazio Vocale, protagonista del progetto “Singing Stories – A Love Story”, diretto dal Maestro Filippo Stefanelli.

L’appuntamento resta confermato per sabato 29 novembre 2025 alle ore 18.30 al Teatro Savoia. Il pubblico potrà assistere a un concerto intenso, raffinato e sorprendente, costruito come un viaggio attraverso storie ed emozioni raccontate solo con la potenza delle voci. Il programma comprende brani che spaziano dal vocal pop alla musica contemporanea, da atmosfere intime e delicate a momenti ironici e brillanti, con titoli amati come Seaside Rendezvous, Un bacio a mezzanotte, Via con me, The Hymn of Acxiom, And so it goes, fino al divertente Medley Poppins.

Il Minuscolo Spazio Vocale, composto da dodici cantori provenienti da esperienze musicali diverse e complementari, è una delle realtà corali più originali e apprezzate del panorama nazionale. Nato nel 2015, si è distinto in numerosi festival e concorsi, fino a conquistare nel 2024 il Gran Premio al Concorso Polifonico Nazionale “Guido d’Arezzo”, uno dei riconoscimenti più prestigiosi in Italia. Dal 2021 il gruppo collabora con il Maestro Filippo Stefanelli, che oggi ne cura interamente la direzione artistica, forte di un percorso professionale che lo ha visto impegnato come direttore, compositore, orchestratore e Maestro Collaboratore presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

La serata del 29 novembre si trasformerà quindi in un’occasione speciale per apprezzare un ensemble vocale capace di unire precisione tecnica, creatività, teatralità e una straordinaria capacità narrativa. Gli Amici della Musica “Walter De Angelis” invitano il pubblico a partecipare numeroso a questo appuntamento che promette un’esperienza ricca di fascino e qualità artistica.

Biglietti: intero €14,00 – ridotto €7,00

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AIDO Larino: successo per il convegno sui Disturbi Alimentari. Sottolineato il valore della”rete”

Partecipazione e notevole interesse per il convegno “DISTURBI DELLA NUTRIZIONE ALIMENTAZIONE: La rete, un valore da promuovere”, tenutosi venerdì 21 novembre presso la suggestiva Sala Freda del Palazzo Ducale di Larino. L’evento, organizzato da AIDO Gruppo
comunale Larino con il patrocinio del Comune di Larino, ha rappresentato un momento importante di confronto e sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA).

Il confronto si è soffermato sulla necessità di un approccio sinergico, che distribuisca i compiti di intervento rendendo efficace l’azione condivisa. Partendo dalle prime avvisaglie che possono essere solo la punta dell’iceberg e avere un sommerso intenso di carattere psicologico. Quel nascosto che spesso sfugge anche alla famiglia. Proprio tenendo conto del quanto possa essere
subdola come patologia bisogna intensificare le attenzioni e creare il confronto necessario all’intervento mirato sinergico.

I DNA rappresentano la spirale di una problematica sempre più diffusa, socialmente impattante: i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, che causano un alterato rapporto con il cibo e il proprio corpo. Tra questi, la bulimia nervosa e il BED – Binge Eating Disorder ossia il disturbo da alimentazione incontrollata, sono i più comuni tra gli adolescenti e gli adulti.

L’iniziativa ha voluto mettere in luce proprio l’urgenza di adottare un approccio multidisciplinare e collaborativo per la cura e la gestione dei DNA. Come emerso dai lavori, queste patologie complesse richiedono necessariamente l’intervento sinergico di diverse figure professionali, rendendo la costruzione di una “rete” assistenziale efficace un valore da promuovere e sostenere. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali, che hanno sottolineato la rilevanza sociale dell’evento.


È intervenuta Graziella Vizzarri, Presidente AIDO Gruppo comunale Larino e Presidente AIDO Molise, che ha ribadito il ruolo fondamentale del volontariato nella promozione della salute. Ha promosso la mission di AIDO riguardo alla sensibilizzazione nei confronti della scelta consapevole del sì alla donazione, quale grande atto di generosità che permette la vita a chi è in attesa di un trapianto come unica possibilità di terapia. Si è poi soffermata sui Disturbi dell’Alimentazione e nutrizione e l’intento di promuovere la rete.

Il cuore del convegno è stato rappresentato dagli interventi di professionisti del settore sanitario e psicologico. I relatori hanno condiviso la loro esperienza clinica e scientifica, offrendo una panoramica completa sulla diagnosi, la cura e le sfide legate ai DNA.

Sono intervenuti:
Carla Ciamarra, Psicologa del Centro Salute Mentale (C.S.M.) di Termoli.
Alessandro Gentile, Direttore dell’U.O.C. Centro Salute Mentale di Termoli.
Vincenzo Di Luozzo, Responsabile delle relazioni esterne della casa di cura GEA medica.

Evidenziata la rete: dal punto di vista psicologico che svela i fattori e campanelli di allarme, alla trattazione della patologia che vede l’intervento del centro di Salute Mentale con una presa in carico atta all’azione della progettazione dell’intervento che, poi, ove c’è necessità, vede nella rete di supporto efficace per il trattamento e la riabilitazione dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione la GEA Medica di Isernia. Il dibattito e la tavola rotonda sono stati moderati con professionalità da Nicola De Francesco, Direttore del portale d’informazione “Nelmolise.it”, facilitando lo scambio di idee e l’approfondimento delle tematiche trattate.

Al termine dell’incontro, AIDO Gruppo Comunale Larino ha espresso profonda gratitudine a tutti i relatori, alle istituzioni patrocinanti e al pubblico intervenuto, segno di una crescente sensibilità verso tali temi.

Un momento di particolare emozione si è registrato durante le conclusioni, quando AIDO Gruppo Comunale Larino, nelle vesti del Presidente Graziella Vizzarri e il Vicepresidente Marilena Astolfo, ha omaggiato Pasquale Gioia con una targa di riconoscimento.

Pasquale, come riportato in sala Freda ai presenti, grazie al dono di un trapianto, ha avuto la possibilità di una seconda vita. E da quel giorno, la sua esistenza si è trasformata in una missione instancabile: quella di informare, sensibilizzare e promuovere la cultura della donazione.

La sua energia, la sua dedizione e il suo sorriso sono la prova tangibile che la donazione non è solo un atto di altruismo, ma un’opportunità per ricominciare e per donare a sua volta speranza a chi attende.

L’associazione Aido Larino, nelle vesti del Presidente Vizzarri, ha ribadito che l’evento non è un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale nell’impegno continuo per la sensibilizzazione e il supporto alla comunità. AIDO si conferma in prima linea nel promuovere la conoscenza e nel sostenere la creazione di una rete efficace per la tutela della salute e il benessere collettivo.

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MACBETH, l’opera di Shakespeare apre la nuova stagione di spettacoli del Teatro Savoia di Campobasso

ph Tommaso le Pera

Si apre domenica 30 novembre alle ore 18,30 la nuova stagione di spettacoli del Teatro Savoia di Campobasso con “Macbeth”, una delle opere più intense e attuali di William Shakespeare, nell’innovativa regia e interpretazione di Daniele Pecci, prodotto dalla compagnia United Artists. Promossa dalla Fondazione Molise Cultura, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Molise e della Provincia di Campobasso, la stagione teatrale in abbonamento 2025/2026 (biglietti per i singoli spettacoli in vendita dalle ore 17 di domani 27 novembre presso il Botteghino del Teatro in Piazza Pepe, presso i punti vendita accreditati Ciaotickets e on line su Ciaotickets) ha riscosso ancora una volta il riscontro di un pubblico affezionato e fedele allo storico appuntamento con il teatro del capoluogo regionale che nel 2026 celebrerà i suoi primi 100 anni di attività. 

Daniele Pecci, alla sua seconda prova shakespeariana dopo “Amleto”, affronta il testo non solo come un dramma storico di ambizione e regicidio, ma come una discesa psicologica nell’inconscio umano. Lo spettacolo promette di esplorare le devastanti conseguenze fisiche e mentali della sete di potere, temi di bruciante attualità. Daniele Pecci vestirà i panni del generale scozzese Macbeth, l’eroe di guerra corrotto dalle profezie e dall’ambizione. Al suo fianco, nel ruolo cruciale di spinta e guida verso la rovina, ci sarà Sandra Toffolatti nella parte di Lady Macbeth, la mente dietro l’omicidio di Re Duncan. La loro chimica in scena sarà il motore di questa spirale di follia e violenza che travolge ogni certezza morale e politica. Nelle note di regia, Pecci sottolinea la centralità del concetto di punto di non ritorno: “Ciò che è fatto, non si può disfare… Una volta entrati nel sangue bisogna per forza proseguire in una spirale omicidiaria. Il ‘viaggio’ non può che essere all’interno della mente, dell’inconscio, del sogno del protagonista.” La messa in scena si avvarrà di un impianto scenografico e visivo pensato per creare “desolate lande metafisiche, tramonti surreali di sangue, paesaggi distorti”, deformati dalla paranoia e dalla colpa, offrendo al pubblico una vera e propria indagine sulla natura omicida dell’uomo.

 NOTE DI REGIA

“Ciò che è fatto, non si può disfare”, perché l’atto stabilisce un punto di non ritorno. Questo accade nel Macbeth: una volta entrati nel sangue bisogna per forza proseguire in una spirale omicidiaria che non può avere fine. È un incubo dal quale ci si vorrebbe svegliare, ma ad un certo punto diventa difficile districarsi fra stato di veglia e sonno. Nella più esoterica delle tragedie shakespeariane il “viaggio” non può che essere all’interno della mente, dell’inconscio, del sogno del protagonista. Desolate lande metafisiche, tramonti surreali di sangue, paesaggi distorti, deformati dal sogno, saranno il tentativo di un’indagine sulla natura omicida dell’uomo”. 

DANIELE PECCI           SANDRA TOFFOLATTI

in

MACBETH

con

DUCCIO CAMERINI VINCENZO DE MICHELE MICHELE NANI

GABRIELE ANAGNI MAURO RACANATI

GIOVANNI TADDEUCCI SILVIO LAVIANO PIER PAOLO DE MEJO

MAX ODIERNA LORENZO ROSSI TOMMASO TAMPELLONI

scene CARMELO GIAMMELLO

costumi ALESSANDRO LAI

musiche originali PATRIZIO MARIA D’ARTISTA

regia di DANIELE PECCI

personaggi interpreti

Duncan – Seyward Duccio Camerini

Malcolm Gabriele Anagni

Donalbain – Capitano – Macbeth (doppio) Giovanni Taddeucci

Macbeth Daniele Pecci

Banquo Mauro Racanati

Macduff Vincenzo De Michele

Lennox Max Odierna

Ross Silvio Laviano

Angus Pier Paolo De Mejo

Menteth – Strega 1 – Assassino 1 Lorenzo Rossi

Cathness – Strega 2 – Assassino 2 Tommaso Tampelloni

Seyton – Strega 3 Michele Nani

Lady Macbeth Sandra Toffolatti

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Neve e pioggia, weekend da inverno pieno: le previsioni meteo

(Adnkronos) –
Neve e pioggia. Il meteo in Italia, verso il weekend, regala un nuovo anticipo di inverno con freddo e precipitazioni. Il maltempo lascerà il segno già nelle ore che precedono il fine settimana, con un quadro in evoluzione tra oggi, venerdì 28 novembre, e domenica.  

Come evidenzia ilmeteo.it, la neve potrebbe presentarsi anche a bassa quota complice l’abbassamento delle temperature. Riflettori puntati sul Centro e sul Sud: al Centro le nevicate caratterizzeranno le zone montuosa al di sopra dei 1100-1200 metri. A Sud bisogna salire a 1400 metri. Si scende di quota col passare delle ore, il 28 novembre, con la possibilità di vedere colline imbiancate tra Marche, Abruzzo e Molise. 

La giornata di venerdì farà da prologo al fine settimana all’insegna dell’inverno. Sabato 29 novembre sarà caratterizzato dal sole che però non scalderà più di tanto: a dominare la scena, i venti provienienti da Nord.  

La situazione cambia, in peggio, nel corso di domenica 30 novembre con l’arrivo di una nuova perturbazione. La pioggia si presenta sul versante occidentale, dal Piemonte alla Liguria e alla Toscana. Sarà possibile vedere la neve, magari in serata, già a 6-700 metri. Progressivamente, il peggioramento scenderà lungo il versante tirrenico e si estenderà anche verso Nord-Est. 

cronaca

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Sciopero dei giornalisti oggi 28 novembre

(Adnkronos) –
LA NOTA DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA
 

Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero. Scioperiamo perché il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni e soprattutto perché riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni pubbliche.  

In oltre 10 anni la riduzione degli organici delle redazioni e la riduzione delle retribuzioni dei giornalisti attraverso stati di crisi, licenziamenti, prepensionamenti e il blocco del contratto hanno avuto fortissime ripercussioni sul pluralismo e sul diritto dei cittadini ad essere informati. In questi 10 anni i giornalisti dipendenti sono diminuiti, ma è aumentato a dismisura lo sfruttamento di collaboratori e precari: pagati pochi euro a notizia, senza alcun diritto e senza futuro.  

In questi 10 anni il potere di acquisto degli stipendi dei giornalisti è stato eroso dall’inflazione, quasi del 20% secondo Istat: per questo chiediamo un aumento che sia in linea con quelli degli altri contratti collettivi. Gli editori hanno proposto un aumento irrisorio e chiesto di tagliare ulteriormente il salario dei neo assunti, aggravando così in modo irricevibile la divisione generazionale nelle redazioni. 

Non ne facciamo una battaglia corporativa. Pensiamo che un’informazione davvero libera e plurale, che sia controllo democratico, abbia bisogno di giornalisti autorevoli e indipendenti, che non siano economicamente ricattabili. 

Chiediamo un contratto nuovo, che tuteli i diritti e che guardi all’informazione con le nuove professioni digitali, regolando l’uso dell’Intelligenza Artificiale e ottenendo l’equo compenso per i contenuti ceduti al web. 

Vogliamo spingere gli editori a guardare al futuro senza continuare a tagliare il presente. Se davvero la Fieg tiene all’informazione professionale deve investire sulla tecnologia e sui giovani che non possono diventare manovalanza intellettuale a basso costo.  

Lo deve a noi giornalisti, ma soprattutto lo deve ai cittadini tutelati dall’articolo 21 della Costituzione. 

LA NOTA DELLA FIEG
 

Diversamente da quanto afferma il sindacato, gli Editori nell’ultimo decennio hanno realizzato ingenti investimenti a tutela sia della qualità e della libertà dell’informazione che dell’occupazione giornalistica. 

In un contesto drammatico nel quale le aziende hanno registrato un dimezzamento dei ricavi si è riusciti a scongiurare i licenziamenti attraverso il ricorso alle norme di settore e ciò è sempre avvenuto con il consenso del sindacato. 

Negli ultimi anni, il modello di business dei media tradizionali si è dovuto misurare con la concorrenza sleale degli Over The Top (quali Google, Meta e altri) che sfruttano economicamente i contenuti editoriali trattenendo la maggior parte dei ricavi pubblicitari e dei dati: ciò ha indebolito la sostenibilità finanziaria delle imprese editrici che, tuttavia, hanno reagito con responsabilità e rigore, raccogliendo la sfida dell’innovazione senza interventi drastici. 

Anche le aziende vogliono un contratto nuovo. 

Per fronteggiare l’attuale scenario occorre infatti poter promuovere l’innovazione, cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica e dal sistema dell’informazione digitale, con un sistema di costi compatibili con le nuove dinamiche del settore e il contratto nazionale di lavoro dovrebbe rappresentare uno strumento di competitività. 

Tuttavia, in questi mesi di trattative ci si è trovati di fronte un sindacato che non ha voluto affrontare né il tema della complessiva modernizzazione di un contratto antiquato (che prevede ancora il pagamento delle ex festività soppresse da una legge del 1977) né l’introduzione di regole più flessibili per favorire l’assunzione di giovani, preferendo invece limitarsi a richieste esclusivamente economiche finalizzate al recupero della asserita perdita salariale registrata nell’ultimo decennio. 

Sebbene nel suddetto periodo il recupero dell’inflazione sia stato garantito dal sistema di scatti in percentuale previsto dal contratto gli Editori hanno offerto un riconoscimento economico importante, superiore a quello concesso nell’ultimo rinnovo del 2014, pur in assenza di alcun tipo di innovazione contrattuale. 

Con riferimento ai collaboratori è da ricordare come le aziende agiscono nel pieno rispetto dei compensi previsti dall’accordo del 2014 sottoscritto con il sindacato. In merito la FIEG ha costantemente espresso la propria volontà di migliorare l’accordo contrattuale vigente ma, anche su questo tema, si è dovuta registrare l’indisponibilità al confronto. 

Quanto all’intelligenza artificiale si ribadisce che la soluzione non può risiedere nella pretesa di introdurre norme limitative di utilizzo, destinate ad essere velocemente superate, ma piuttosto 

occorre un approccio etico da parte delle aziende con la possibilità di dotarsi di Codici che tutelino tanto la professione giornalistica quanto i lettori. 

Per affrontare le sfide dell’immediato futuro gli Editori sono pronti a fare la loro parte, continuando ad investire sui prodotti e sulla valorizzazione della professionalità e auspicano che il confronto possa avvenire in termini più realistici e senza pregiudizi. 

 

economia

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iPhone e la tastiera ‘contro’ l’italiano, il mistero delle vocali

(Adnkronos) – La tastiera dell’iPhone ‘nemica’ dell’italiano? La nuova veste propone una disposizione particolare delle opzioni relative alle vocali accentate. Il meccanismo per selezionare la versione più opportuna di una delle cinque lettere è sempre la stessa: si tiene premuto il tasto della lettera e si scorre alla ricerca della soluzione richiesta. Il metodo non è cambiato ma la mappa delle opzioni è mutata, come evidenzia in un post su X l’utente @suzukimaruti. 

 

Il caso principale riguarda la ‘e’. L’opzione più utilizzata per molti utenti corrisponde a ‘è’, quella con accento grave. Scorrendo dopo il ‘long press’ sulla lettera e, però, la terza persona del verbo essere non è la prima soluzione offerta ma è solo la terza, preceduta anche dalla ‘é’, decisamente meno utilizzata. Discorso simile per le altre vocali sulle tastiere di molti utenti: per arrivare alla ‘ò’ bisogna fare lo slalom tra la ‘o’ con tilde o con umlaut, non proprio di uso comune. Cambia poco anche se si va a caccia delle versioni accentate di ‘a’, ‘i’ e ‘u’.  

cronaca

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Epatite A, crescono i casi: sesso e alimenti, come si prende e sintomi

(Adnkronos) – E’ un trend europeo che interessa anche l’Italia: crescono nel nostro Paese le segnalazioni di casi di epatite A, legati sia alla trasmissione sessuale che al consumo di alimenti contaminati, dai frutti di mare ai frutti di bosco. Lo segnala l’aggiornamento del bollettino della sorveglianza Seieva (Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute), coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss), relativo al primo semestre del 2025. Nel report si rileva anche un aumento dei casi di epatite E e un calo dei casi di epatite B, mentre per l’epatite C la situazione risulta sostanzialmente stabile. 

La malattia ha un periodo di incubazione che va da 15 a 50 giorni e un decorso generalmente autolimitante e benigno. Sono pure frequenti le forme asintomatiche, soprattutto nel corso di epidemie e nei bambini. 

Tuttavia, a volte si possono avere forme più gravi con decorso protratto e anche forme fulminanti rapidamente fatali, si legge sul sito dell’Iss. La malattia è letale in una percentuale di casi che si attesta fra lo 0,1% e lo 0,3%, ma può arrivare fino all’1,8% negli adulti sopra ai 50 anni. In genere la malattia, che dura 1-2 settimane, si manifesta con febbre, malessere, nausea, dolori addominali e ittero, accompagnati da elevazioni delle transaminasi e della bilirubina. Una quota delle infezioni, specialmente se contratte in giovane età, rimane asintomatica. I pazienti guariscono completamente senza mai cronicizzare; pertanto, non esiste lo stato di portatore cronico del virus A, né nel sangue, né nelle feci. 

La trasmissione avviene per via oro-fecale. Il virus è presente nelle feci 7-10 giorni prima dell’esordio dei sintomi e fino a una settimana dopo, mentre è presente nel sangue solo per pochi giorni.  

I fari sono puntati in particolare sulle segnalazioni di infezioni da epatite A, che dall’1 gennaio al 30 giugno 2025, sono state complessivamente 247, in aumento rispetto ai 159 casi segnalati nello stesso periodo del 2024 e i 105 relativi al 2023. Le regioni che hanno i numeri più alti sono Lombardia (18,6%), Emilia Romagna (16,6%) e Lazio (15,8%). Il 64% dei casi si è verificato in uomini. La classe d’età maggiormente affetta è stata quella dai 35 ai 54 anni (35,2%), l’età mediana dei casi è di 37 anni (range: 2-95 anni), ma sono stati diagnosticati anche 29 casi pediatrici sotto i 14 anni d’età. Il fattore di rischio riportato più frequentemente dai casi – quasi 1 su 2 – è il consumo di frutti di mare (47,1%), mentre il 23% ed il 24% dei casi riportavano, rispettivamente, viaggi in area endemica e consumo di frutti di bosco. Si osserva poi, rilevano gli esperti, un aumento nel numero di casi segnalati in uomini che fanno sesso con uomini (Msm – men who have sex with men), esposizione riportata dal 29,8 % dei casi (era 11,4% nel 2024).  

“Tali aumenti di segnalazioni – sottolinea Maria Elena Tosti, del Centro nazionale per la salute globale dell’Iss – impongono una stretta sorveglianza dei casi a livello sia nazionale sia europeo con la necessità di mettere in pratica tempestivamente le azioni di prevenzione atte a garantire il contenimento degli outbreak di epatite acuta A. Fondamentale è il ricorso alla vaccinazione per i contatti di casi, i viaggiatori verso aree endemiche e uomini che fanno sesso con uomini. 

Per quanto riguarda l’epatite B, i casi segnalati da gennaio al 30 giugno 2025 sono stati 72, in calo rispetto ai 106 notificati nello stesso periodo del 2024. Sono prevalentemente di sesso maschile (77,8%%), tutti sopra i 18 anni (range 26-96), età mediana di 55,5 anni, e la fascia maggiormente rappresentata è quella dei 35-54enni (38,9%). Le regioni che hanno segnalato il maggior numero di casi sono l’Emilia-Romagna (22,2%), la Lombardia (19,4%) e il Lazio (15,3%). Le cure odontoiatriche sono state il fattore di rischio riportato più frequentemente (42,4% dei casi), seguite dai trattamenti estetici (rasatura dal barbiere, manicure/pedicure, piercing e tatuaggi, 31,8%). Il 25,4% riportava un’esposizione sessuale a rischio, intesa come partner sessuali multipli o mancato uso del profilattico in corso di rapporti occasionali. 

Nel primo semestre 2025 risultano invece praticamente stabili i casi di epatite C: ne sono stati complessivamente segnalati 25, contro i 27 dello stesso periodo del 2024. Per la maggior parte i casi provengono dalla Lombardia (36%), seguita dall’Emilia Romagna (20%). Le segnalazioni riguardano prevalentemente maschi (60%), con un’età mediana di 48 anni (range età 15-75); 1 caso rientra nella fascia d’età tra 15 e 24 anni, mentre quella maggiormente colpita è dai 35 ai 54 anni, con 10 casi notificati (40%). L’esposizione nosocomiale è stata il fattore di rischio riportato più frequentemente (36% dei casi di epatite C). 

E infine i nuovi casi di epatite E segnalati nei primi 6 mesi di quest’anno sono stati 60, in aumento rispetto ai 37 dello stesso periodo del 2024. La maggioranza delle segnalazioni proviene dalle regioni Abruzzo (18 casi segnalati, 30%) e Lazio (14 casi). I casi sono prevalentemente di sesso maschile (78,3%) e con età mediana di 59 anni (range 22-89). Tre avevano fatto un viaggio in area endemica (Algeria, Egitto e Filippine), mentre gli altri hanno plausibilmente acquisito l’infezione in Italia. Il 58,5% dei casi riportava di aver consumato carne di maiale (prevalentemente insaccati, 25/31 casi); mentre l’11,3% dei pazienti aveva consumato carne di cinghiale. “Un dato rilevante – evidenzia l’Iss nel focus dedicato – è il ricorso ancora non soddisfacente al test per l’epatite E, nei casi di epatite acuta nei quali è stata esclusa la positività per i virus dell’epatite A, B e C. Infatti solo il 63,7% di questi casi è stato testato e, in caso di test, l’89,2% dei casi (58/65) è risultato positivo, indice che plausibilmente i casi reali di epatite acuta attribuibile al virus Hev sono maggiori di quelli effettivamente diagnosticati”. 

cronaca

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Sciopero 28 novembre, dai treni agli aerei fino alla scuola: l’Italia si ferma

(Adnkronos) – Nuovo sciopero generale oggi, venerdì 28 novembre 2025. Dai treni ai bus, dalla metro agli aerei, fino alla scuola e alla stampa: sono molti i settori che incroceranno le braccia in tutta Italia. Ecco chi si ferma, gli orari e le fasce di garanzia.  

 

Sul fronte dei treni, Per il gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord lo stop è iniziato alle 21 di ieri, giovedì 27, e durerà fino 21 di oggi, con possibili cancellazioni o variazioni, fatte salve le fasce di garanzia previste per legge. Per i regionali sono garantiti i servizi dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Alla protesta aderisce anche il personale di Italo.  

Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale. Trenitalia, tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione. 

Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio. 

 

Incrociano le braccia, poi, i lavoratori del trasporto pubblico (metro, bus e tram) con effetti prevedibili sul traffico in particolare a Roma. Il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce di legge: da inizio servizio alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. A Milano, invece, il servizio Atm sarà regolare.
 

 

A Roma, la protesta tocca l’intera rete Atac e le reti degli esercenti Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis, Atr e, sulla rete Atac, anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento. 

Sono garantite le corse sull’intera rete da inizio servizio diurno alle ore 8.29 e dalle ore 17.00 alle ore 19.59; non è garantito il servizio sull’intera rete dalle ore 8.30 alle ore 17.00 e dalle ore 20.00 al termine del servizio diurno, compreso la linea di bus sostitutiva MC8 Parco di Centocelle-Pantano programmata a partire dalle ore 21.30 per lavori all’infrastruttura ferroviaria; non sono garantite invece le corse delle linee metro A, B/B1, C previste dopo le ore 24, le linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 e le corse notturne delle linee 8-38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980 e delle linee 314, 404 e 444 gestite da altri esercenti. Durante lo sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale. 

 

Lo stop dei trasporti pubblici a Napoli prevede le fasce di garanzia dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00 per bus e tram.  

Per la Metro Linea 1, la prima corsa da Piscinola è alle ore 6.30, dal Centro Direzionale alle 7.10. Nel pomeriggio il servizio riprende da Piscinola alle ore 17.07 e dal Centro Direzionale alle ore 17.47. Ultima corsa da Piscinola alle 19.40, da Centro Direzionale alle 19.29. 

La Linea 6 chiuderà dopo le ultime corse delle 9.08 da Mostra e delle 9.14 da Municipio. Stop anche alle funicolari, ultima corsa della giornata alle 19.50. 

 

Autolinee toscane annuncia che il servizio bus sarà garantito dalle ore 4.15 alle ore 8.14 e dalle ore 12.30 alle ore 14.29. 

La tramvia di Firenze sarà operativa in modo regolare solo nelle due fasce protette previste dalla normativa, dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 20.  

 

Disagi anche nel trasporto aereo. Restano anche in questo caso le tutele previste dalla legge, che Enac ha riassunto in una nota informativa. Quindi sono garantiti “tutti i voli, inclusi i voli charter, schedulati in partenza nelle fasce orarie 7-10 e 18-21; tutti i voli charter da/per le isole regolarmente autorizzati o notificati anteriormente alla data di proclamazione dello sciopero” così come i collegamenti con le isole con unica frequenza giornaliera. Assicurato anche “l’arrivo a destinazione di tutti i voli nazionali in corso al momento dell’inizio dello sciopero, la partenza di tutti i voli schedulati in orari che precedono il via all’astensione e ritardati per cause indipendenti dalla volontà delle parti, l’arrivo a destinazione negli aeroporti nazionali dei voli internazionali con orario stimato non oltre trenta minuti primi dall’inizio dello sciopero stesso”. Per quanto riguarda infine i voli intercontinentali, sono confermati “tutti i collegamenti intercontinentali in arrivo compresi transiti su scali nazionali nonché seguenti voli intercontinentali in partenza”. 

C’è anche la scuola tra i settori in sciopero venerdì, proclamato da un’ampia coalizione di confederazioni e organizzazioni sindacali: Cub, con adesione ADL Varese, Cub Sur, Sgb, Sbm, Adl Cobas, Clap, Sial Cobas, Cobas, Cobas Scuola, Si Cobas,Usi-Unione Sindacale di base fondata nel 1912 e ricostituita, USB, USB PI, UsiUnione Sindacale Italiana, Fi-Si, Usi Cit, Flai Ts. Parallelamente, Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna e Fisi, che hanno aderito proclamando lo sciopero per il personale del comparto istruzione e ricerca.  

Infine, si fermano anche i giornalisti, per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto nel 2016.  

cronaca

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Formula 1, prove libere e qualifiche Sprint in Qatar: orari e dove vederle in tv

(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1. Venerdì 28 novembre vanno in scena le prove libere e le qualifiche Sprint del Gran Premio del Qatar, penultimo appuntamento del Mondiale. Oggi si riparte dal successo della Red Bull di Max Verstappen che ha riaperto la classifica Piloti: a Las Vegas l’olandese, campione del mondo in carica, ha preceduto la Mercedes di George Russell e quella di Andrea Kimi Antonelli, terzo a chiudere il podio. La Ferrari di Leclerc si è piazzata al quarto posto, mentre Hamilton ha chiuso al nono. 

Doppio zero per le due McLaren di Lando Norris, leader del Mondiale, e Oscar Piastri, squalificate. Il pilota inglese è ancora in testa con 390 punti, a +24 proprio su Piastri e Verstappen.  

 

Le prove libere e le qualifiche della gara Sprint del Gp Qatar di Formula 1 sono in programma venerdì 28 novembre. L’unica sessione di prove libere del weekend è prevista per le 14.30 ora italiana, mentre per scoprire la griglia di partenza della gara corta bisognerà attendere le 18.30. 

 

Le prove libere e le qualifiche della gara Sprint del Gp Qatar di Formula 1 saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e in streaming sull’app SkyGo e su NOW. 

 

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The Voice Senior, venerdì 28 novembre: anticipazioni Blind Auditions

(Adnkronos) – Torna oggi venerdì 28 novembre in prima serata ‘The Voice Senior’, il talent show che premia le più belle voci over 60 del Paese, condotto da Antonella Clerici. In questa nuova edizione accanto a Loredana Bertè, Arisa e Clementino, troviamo Nek e Rocco Hunt, quest’ultimo in coppia con Clementino, con il quale condividerà la poltrona.  

Invariata la formula che ha decretato il successo del programma e che, anno dopo anno, ha regalato al pubblico indimenticabili storie di vita e musica. Si inizia con le ‘Blind Auditions’, le tradizionali ‘audizioni al buio’ dove i giudici, di spalle, ascoltano i concorrenti senza poterli vedere. Sarà solo la loro voce a doverli conquistare: in quel caso, il coach potrà voltarsi per aggiudicarsi il concorrente in squadra. Se più coach si volteranno, invece, sarà il concorrente a decidere in quale team gareggiare.  

Anche quest’anno, nella fase delle ‘Blind’, i coach potranno contare su due ‘armi’: il tasto ‘Blocco’, che impedisce a un altro coach di scegliere un concorrente, e il tasto ‘Seconda Chance’, che permette a ciascun coach di far esibire nuovamente, in una delle puntate successive, un artista che non è riuscito a convincere nessuno al primo tentativo. 

Al termine della quarta ed ultima puntata di ‘Blind’, i quattro coach dovranno selezionare i 24 concorrenti prescelti – sei per team – che passeranno al ‘Knock Out’, la semifinale, in cui i talenti di ciascuna squadra si sfideranno con un brano assegnato dai rispettivi coach. Saranno sempre i coach a decidere, in questa puntata, chi far andare avanti nella gara e solo tre concorrenti per team accederanno alla spettacolare ‘Finale’ dove sarà il pubblico da casa, tramite il televoto, a decretare chi vincerà la sesta edizione di The Voice Senior.  

Oltre alle performance dei concorrenti – che proporranno al pubblico una selezione del miglior repertorio canoro italiano ed internazionale – non mancheranno le esibizioni delle ‘guest star’ di puntata e gli ormai irrinunciabili duetti dei coach con i concorrenti impreziositi quest’anno dall’arrivo di Nek e Rocco Hunt.  

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