Comune di Bojano. Spina (IdV): è ora di dire basta a vecchi sistemi clientelari

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Spero che “l’assessor prodigo”, con l’aiuto del suo  collega anti – giustizialisti, riescano in nome della riscoperta trasparenza a scongiurare  “l’infame”, se vero, progetto criminale di discriminare tanti giovani bojanesi meritevoli e qualificati in favore dei soliti amici degli amici.Si operi in nome della trasparenza appunto e nulla osta se, fino a qualche mese fa definiva il sindaco Silvestri “ Un virus della democrazia”. Devo ritenere che da quando è rientrato in Giunta devono aver scoperto un vaccino per questo virus, non voglio, e non posso pensare, che questa affascinante  e nuova esperienza politica dell’ “assessor prodigo” sia motivata solo da ragioni venali, legate agli emolumenti della carica assessorile!!!
Caro “ assessor prodigo” le ho fornito solo alcuni spunti per poter operare in direzione di quella tanto auspicata trasparenza amministrativa, se li ritiene in qualche modo deficitari , per numero o qualità, mi impegno, fin d’ora, a fornirgliene tanti, ma tanti altri!!! Ci si aspetterebbe almeno un minimo di dignità, da uomini che mirano ad amministrare la città, dignità politica e dignità nelle parole che si rivolgono ai propri amministrati, specialmente quando questi ultimi vivono situazioni difficili, dove una falsa speranza può generare una delusione irrecuperabile.In questi giorni ho sentito pronunciare parole importanti, foriere di un cambiamento democratico, degne di un D day, di un giorno da rivoluzione culturale appunto.Mi sono preoccupato pensando che l’amministrazione comunale si fosse trasferita a New York nella celebre sede dell’ONU, nel palazzo di vetro appunto, ma subito ho capito che si trattava dell’ennesima promessa disattesa già prima di pronunciarla.In merito alla trasparenza mi sento di dire che ci vorrebbe un minimo di dignità nell’utilizzare un termine, ormai in disuso da tempo nelle pratiche amministrative bojanesi. Basti pensare al diritto dei cittadini ( violato appunto):
– di poter sapere la titolarità  di quei 600.000,00 euro circa di ICI cancellati e cioè di conoscere i nomi dei fortunati cittadini che non hanno più corrisposto al Comune quanto dovuto e soprattutto perché.
– di poter sapere quale ratio sottende al fatto che di 3 caseifici bojanesi, rispetto alle somme dovute per la fornitura idrica: uno ha avuto diritto ad uno sgravio di circa il 50%, uno ha pagato per intero quanto imputatogli e il terzo non ha pagato, forte di un riconoscimento giudiziario al quale il Comune si é opposto conferendo un incarico ad un noto legale bojanese per circa 15.000,00 euro.
– di poter sapere  chi sono le imprese a cui saldare le prestazioni fornite al 31/12/2012 per le quali abbiamo contratto un mutuo di 840.000,00 euro circa.
– di poter sapere perché stiamo richiedendo un ulteriore mutuo di 3.900.000,00 euro circa per ultimare i pagamenti alle stesse aziende fornitrici per il periodo relativo sempre al 2012.
– di poter sapere come ha mai potuto il Comune richiedere forniture alle suddette aziende fino al 31/12/2012 senza avere copertura finanziaria e se l’aveva che fine hanno fatto le somme destinate a quei pagamenti ? Se poi si è stati costretti a contrarre non uno ma ben due mutui per estinguere gli stessi debiti?

E dulcis in fundo,  di saper come si vuole procedere alla futura redazione del piano programmatico triennale del fabbisogno del personale. E forse vero che: si vogliono imporre le quantità e la tipologia dei posti da mettere a concorso facendo decidere esclusivamente all’Amministrazione la modifica della dotazione organica, modificando la regolamentazione delle procedure concorsuali, senza che siano previste riserve dei posti al personale interno e soprattutto senza che si ricorra  a  veri e trasparenti concorsi pubblici?

E’ forse vero che i “posticini” sarebbero già assegnati nel seguente ordine: 1 al figliolo di un Responsabile di Settore, 1 ad un noto legale bojanese, almeno 4 a delle pie donne locali, molto vicine all’Amministrazione, e 1 a un professionista locale? Sarei ben lieto, forse lo saremmo tutti se “l’assessor prodigo” smentisse categoricamente queste “infami” dicerie  e ci garantisse, per la trasparenza appunto, che tutte le assunzioni avverranno a mezzo di concorso pubblico. Anche perché se così non dovesse essere mi costringerà a dare un ulteriore dispiacere al suo collega che odia i giustizialisti, dovendo ricorrere, mio malgrado, ancora una volta agli Organi giudiziari di Controllo per tentare di garantire la legalità nella nostra città!!! Mi piacerebbe sapere anche il  pensiero del collega appunto, riguardo a queste “infami dicerie” che da un po’ girano in città e soprattutto, a quale intensità di giustizia ricorrerebbe lui per impedirne l’avverarsi. Spero quindi che le “infami” dicerie siano al più presto smentite, anche perché sarà poi difficile convincere tutti i disoccupati GAM, per i quali si stanno organizzando faraonici progetti di reinserimento nel mondo del lavoro, e tutti i giovani laureati bojanesi in attesa di una prima occupazione che esiste una giustizia e una reale trasparenza amministrativa di cui “l’assessor prodigo” è diventato improvvisamente paladino.

Spero che “l’assessor prodigo”, con l’aiuto del suo  collega anti – giustizialisti, riescano in nome della riscoperta trasparenza a scongiurare  “l’infame”, se vero, progetto criminale di discriminare tanti giovani bojanesi meritevoli e qualificati in favore dei soliti amici degli amici. Si operi in nome della trasparenza appunto e nulla osta se, fino a qualche mese fa definiva il sindaco Silvestri “ Un virus della democrazia”. Devo ritenere che da quando è rientrato in Giunta devono aver scoperto un vaccino per questo virus, non voglio, e non posso pensare, che questa affascinante  e nuova esperienza politica dell’ “assessor prodigo” sia motivata solo da ragioni venali, legate agli emolumenti della carica assessorile!!!

Caro “ assessor prodigo” le ho fornito solo alcuni spunti per poter operare in direzione di quella tanto auspicata trasparenza amministrativa, se li ritiene in qualche modo deficitari , per numero o qualità, mi impegno, fin d’ora, a fornirgliene tanti, ma tanti altri!

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