Terminal bus, Perretta: il simbolo del degrado del capoluogo regionale

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“Il primo impatto che emerge quando si arriva al Terminale bus di Campobasso è quello di un degrado senza fine. Eppure è uno dei luoghi più affollati di Campobasso che ospita, quotidianamente, circa 10mila persone tra studenti, lavoratori o semplicemente cittadini che devono recarsi negli ospedali per questioni di salute. C’è un progetto che attende da anni di essere realizzato per rendere questa struttura un’opera megalattica, ma al di là delle buone intenzioni da sempre espresse dalla classe politica locale, fino ad oggi non pare esservi una via d’uscita per lo stato di incuria in cui versa l’intera area. Mi chiedo: finchè progetti faraonici non trovano realizzazione, è possibile da parte del sindaco Battista o chi per lui fornire agli oltre 10mila pendolari quanto meno i servizi essenziali? Perché l’aspetto più sconfortante è dato dal fatto che, chi arriva nel capoluogo molisano con i mezzi pubblici, non ha neppure la possibilità di usufruire di un bagno pubblico. Mi chiedo: l’assenza dei servizi essenziali di assistenza non rende inagibile l’intera struttura? Non si prova un minimo di vergogna nel non affrontare quella che può essere quantomeno definita un’emergenza di civiltà?
Qualche mese fa il consigliere del Pd, Lello Bucci (delegato del sindaco alla mobilità urbana), in un pubblico intervento commentava una mozione presentata dall’opposizione sul tema e affermava: “In via di principio la mozione proveniente dai consiglieri comunali di opposizione conteneva idee condivisibili ma troppo generiche e comunque attuabili solo in seno ad un progetto complessivo, ad ampio respiro, che possa prevedere la riqualificazione dell’intero sito”.
Da novembre 2014 ad oggi (febbraio 2015) sono passati ormai tre mesi. E mentre si attende  che si realizzino “adeguati servizi igienici, strumenti per la raccolta differenziata dei rifiuti, sala d’attesa per chi aspetta al freddo, punti ristoro, adeguata illuminazione, ripristinare la funzionalità di strutture esistenti ma oggi in stato di degrado , abbattere le barriere architettoniche ed assicurare la fruizione dell’area anche ai soggetti diversamente abili”, diamo magari un minimo di servizi igienici ai cittadini per non restare nell’illegalità dell’utilizzo di una struttura non a norma”.
Enrico Perretta Gruppo Campobasso Nuova

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