Il controllo dei biglietti sui bus urbani, il TPL scrive a Battista

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Riceviamo e pubblichiamo
Egr. Sindaco,
Siamo di nuovo costretti a richiamare la Sua attenzione sulla modalità di esercizio del controllo dei titoli di viaggio da parte della concessionaria del servizio pubblico urbano di Campobasso. Diciamo subito, senza se e senza ma, che siamo assolutamente favorevoli al controllo della validità e possesso dei biglietti da parte dei viaggiatori sugli autobus. Ricordiamo per utilità nostra e di chi leggerà questa lettera che il servizio di trasporto pubblico è sostenuto per il 70% da finanziamento dello Stato, alle Regioni, ai Comuni e per la restante parte dagli introiti che derivano al gestore attraverso l’esercizio del servizio e quindi dal pagamento delle tariffe. Se non è raggiunto l’obiettivo, si ripiana con fondi pubblici. Esercitare il controllo è quindi pratica doverosa e virtuosa per molte ragioni.
Lo Stato, attraverso la finanza pubblica, cioè le tasse che pagano i cittadini, sostiene gran parte del servizio, gli utenti con il costo de biglietto pagano un’integrazione in quanto utilizzatori reali. Pagare il biglietto è quindi una pratica di responsabilità civile verso la collettività. Il finanziamento pubblico del servizio va direttamente a vantaggio dell’utilizzatore ma anche di obietti di tutta la collettività, organizzazione della mobilità, qualità dell’ambiente e dell’aria ecc. Il pagamento del costo del biglietto sgrava la finanza pubblica e la collettività. Il controllo della regolarità dei viaggiatori favorisce la solidarietà tra i cittadini e verso quegli utenti che adempiono l’obbligo del pagamento. Il controllo dei titoli di viaggio è buona e preziosa pratica educativa al rispetto delle regole ed all’esercizio della legalità,insegna ai giovani ed a non pochi adulti a non fare i furbetti.
Fatto l’elogio doveroso dell’attività di controllo, veniamo al problema nostro; è chiaro che quest’attività deve essere svolta con rispetto verso i viaggiatori, quelli che giustificano tutto il sistema con l’utenza, senza arrecare loro disagi, intralci, danni nella vita quotidiana. In questi giorni la SEAC torna ad attivare il controllo con provvedimenti dannosi per i viaggiatori ed autisti. Qualche tempo fa aveva “consentito” il controllo esercitato dagli autisti disponendo che il movimento dei viaggiatori avvenisse da una sola porta, con comprensibili disagi, intralci ai viaggiatori, esponendo gli autisti a possibili rivalse legali e giudiziarie.
Oggi la Direzione della SEAC riprende la questione con un “ordine di servizio” rivolto al personale, con l’obbligo tutti gli autisti ad effettuare il controllo su “tutti” i viaggiatori . E’ chiaro che questo non è possibile “in corso d’opera” se non distraendo l’autista dal suo compito creando situazioni di pericolo , che tale obbligo non più essere assolto se non arrestando i mezzi, chiudendo le porte, con altri espedienti che non riusciamo a immaginare. Si tratta di un’imposizione sugli autisti, per altro alcuni già multati per inadempienza, e quindi sui viaggiatori che devono subire i ritardi per il blocco degli autobus , i disagi per la limitazione dell’accesso e dello sbarco, delineando un servizio disagiato, fastidioso, complessivamente sgradevole e non tollerabile.
In conclusione, Sig. Sindaco La invitiamo ad intervenire per far ritirare tale disposizione , esercitando la doverosa attività d’indirizzo e di controllo (non solo su quello che segnaliamo), in nome e per conto del Comune concessore del servizio.
La invitiamo, Sig.Sindaco, ad imporre alla Seac non di sospendere i controlli,ma di effettuarli come prevedono le regole , la vecchia concessione ancora vigente, il regolamento d’esercizio, con personale specificamente qualificato per tale esercizio di controlleria e specificamente addetto a tale compito.
Signor Sindaco, Lei ha dichiarato che questo è l’anno che dedicherà alla mobilità cittadina; cominciamo subito confrontandoci con lo stato di fatto.

Filippo Poleggi
Presidente Forum TPL Molise

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