Venittelli: l’impegno alla Camera dei Deputati ha portato risultati per il comparto ittico

” I risultati ottenuti sul pagamento degli indennizzi per il fermo pesca 2013 e l’impulso dato per accelerare le pratiche per il 2014, evitando che si impieghi un altro anno per liquidare il giusto ristoro a chi è stato costretto agli ormeggi, sono solo la punta dell’iceberg del nostro impegno profuso in Parlamento a sostegno della marineria molisana e più in generale per l’intero comparto ittico. Prova ne è stata la risoluzione presentata e fatta approvare nella commissione Agricoltura sulla politica comune della pesca”.
L’onorevole molisana del Pd Laura Venittelli rivela il contenuto di una importante iniziativa portata avanti nella XIII commissione permanente della Camera dei deputati, la cui approvazione ha suscitato il vivo apprezzamento delle associazioni di categoria ittiche a livello nazionale, ripresa e battuta dalle principali agenzie di settore del Paese.

IL TESTO DELLA NOTA DIFFUSA DALLE ASSOCIAZIONI ITTICHE
“Il coordinamento pesca dell’Alleanza delle Cooperative apprezza la risoluzione con cui la Commissione agricoltura della Camera (presentata dall’On. Laura Venittelli, PD) impegna il governo sulle priorità europee e nazionali indifferibili per dare risposta alla gravissima crisi di settore. Tra queste, una revisione dell’Action plan sui controlli, per ridurre gli adempimenti a carico degli operatori; una forte opposizione a Bruxelles del bando totale delle reti derivanti; reperire risorse finanziarie per un rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per il settore; lo sviluppo ottimale e sostenibile di tutte le attività connesse al mare, ivi compreso lo sfruttamento dei giacimenti marini di idrocarburi, come requisito fondamentale per garantire la produttività della pesca e la qualità delle produzioni ittiche; una piena e veloce attuazione del Fondo Europeo degli Affari marittimi e della pesca (Feamp), la cui dotazione ammonta a 537 milioni di euro, scongiurando la perdita di risorse vitali per il futuro del settore; nonché la necessità di rafforzare la struttura ministeriale della Direzione generale della pesca e acquacoltura, colmando i ritardi dovuti alle prorogate vacatio dirigenziali. Confidiamo che il Governo prenda in giusta considerazione le sollecitazioni contenute nella risoluzione, auspicando che il ministro Martina dimostri la stessa sensibilità, sia sul fronte europeo che nazionale”.

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