L’Inps di riferimento per il settore marittimo di Termoli passa dalla Puglia all’Abruzzo

837

Il Patronato EPACA-Coldiretti rende noto che, la necessità di sostituire il criterio del compartimento marittimo di iscrizione della nave con quello generale della residenza degli assicurati, utilizzato dall’INPS per gli altri settori, ha portato l’INPS, con circolare del 17 luglio scorso, alla costituzione di “Poli regionali/interregionali”, per i marittimi, con l’attribuzione alla sede INPS AT Giulianova, delle competenze per i lavoratori, exIPSEMA, residenti in Molise.
Impresapesca Coldiretti, in un incontro con la Direzione Centrale Nazionale dell’INPS, ha sollecitato la presenza di sedi baricentriche ai principali bacini di utenza per alcune regioni, tra cui il Molise, con l’attivazione di specifiche strutture a Termoli ed a Pescara, in modo da evitare ai lavoratori costosi e fastidiosi spostamenti.
Dal 1° gennaio 2014, l’Inps è subentrato, nella gestione diretta delle attività relative all’accertamento e riscossione dei contributi ed all’erogazione delle prestazioni di malattia, maternità, disabilità, donazione di sangue e midollo osseo, per il personale marittimo assicurato all’ex IPSEMA.
L’Istituto, con circolare congiunta INPS-INAIL, a dicembre scorso, evidenzia il Patronato EPACA-Coldiretti, aveva emanato le prime istruzioni operative affidando, in un primo periodo transitorio, la gestione delle attività in argomento alle Direzioni provinciali, individuando Bari e l’Agenzia di Molfetta per il Molise, ora sostituita con quella di Giulianova.
L’EPACA-Coldiretti evidenzia anche che a luglio l’INPS ha pubblicato la propria circolare per l’applicazione dei nuovi requisiti della pensione anticipata per i lavoratori marittimi, che prevedono  56 anni fino al 31/12/2015, 57 anni fino al 31/12/2017, e 58 anni a partire dal 1/1/2018. Questa prestazione esige comunque che siano fatte valere 1040 settimane di contribuzione, esclusi i periodi assicurativi non corrispondenti ad attività di navigazione, con almeno 520 settimane di effettiva navigazione al servizio macchina o di stazione radiotelegrafica di bordo.
I piloti del pilotaggio marittimo possono raggiungere il diritto a pensione con il requisito anagrafico ridotto di cinque anni rispetto a quello tempo per tempo in vigore per la generalità dei lavoratori.
Restano invariati i requisiti nei confronti dei lavoratori per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiunti limiti di età ed i cui ordinamenti di settore, che disciplinano il rilascio ed il rinnovo di tale titolo, non ne prevedano l’elevazione. Qualora tali limiti di età possano essere elevati, la deroga trova applicazione solo nel caso in cui il lavoratore, sottoposto a giudizio di idoneità, non abbia ottenuto il rinnovo del titolo abilitante da parte dell’Autorità competente.

Commenti Facebook