La giunta Ferrazzano-Sbrocca procede nella realizzazione del programma triennale dell’amministrazione Di Brino

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La giunta comunale Ferrazzano-Sbrocca procede dunque nella realizzazione del programma triennale dell’amministrazione Di Brino, a dimostrazione della continuità gestionale con quest’ultima. Non potrebbe essere altrimenti visto che proprio l’assessore Ferrazzano è stato elaboratore di quel programma. Il leit motiv dell’agenda politica è sempre quello della mortificazione e della svendita del patrimonio pubblico in favore di ulteriori cementificazioni a Termoli. Dopo l’ignobile vicenda della lottizzazione del Crocifisso, dove verde pubblico diventa cemento e profitto per costruttori, ora tocca a due importanti e storiche strutture scolastiche della città: la scuola media “A. Schweitzer” e l’Istituto tecnico nautico.
Con il ricavato dall’alienazione di queste strutture (apprendiamo dal valore di circa 12 milioni di euro) il Comune intenderebbe realizzare un Polo scolastico per le scuole dell’obbligo (materne, elementari e medie), presumibilmente nella zona di Piazza del Papa, sulle terre della Contessa Petti. A parte il fatto che l’idea di un tale polo scolastico e in tale ubicazione è assolutamente malsana e controproducente: le scuole dell’obbligo devono avere una coerente diffusione per tutto il territorio comunale, proprio per favorire la fruibilità e l’inclusione nei quartieri. Pertanto, l’dea di accentrare le scuole dell’obbligo piuttosto che decentrarle va contro ogni logica per una buona scolarità.

Oltretutto, verrebbe spontaneo chiedersi: chi provvederebbe al trasporto dei numerosi studenti verso il polo? Un servizio comunale o andrebbero con  propri mezzi? Facile ipotizzare un assurdo e ulteriore ingolfamento del traffico e dei parcheggi, in uno snodo già nevralgico della città, oltre al fatto che si andrebbe a cementificare un area verde storica di Termoli, a ridosso dell’unica vera piazza di cui disponiamo in periferia, area verde che andrebbe forse riqualificata in modo coerente.

Noi pensiamo che le due strutture debbano essere utilizzate dal Comune per mantenere la propria destinazione originaria e, semmai, ipotizzare interventi che le rimettano in sicurezza e le riqualifichino. Questo va fatto invece di affogare ancora Termoli con ulteriore cemento ed edilizia residenziale, che non se ne sente affatto bisogno. Occorre, infatti, ricordare che mai come ora l’emergenza abitativa a Termoli sta raggiungendo soglie preoccupanti e sono sempre più numerose le famiglie sotto sfratto o in seria difficoltà a pagare gli esorbitanti affitti, questo in barba alla generosa offerta di nuovi e invenduti appartamenti.

L’operato di questa amministrazione appare animato sempre più da logiche moderatissime e destrorse, in sconcertante continuità con la nefasta giunta Di Brino. il Sindaco forse dovrebbe rammentare meglio i suoi proponimenti programmatici all’atto dell’insediamento, in particolar modo dove parlava di benessere sociale e ambientale, oltre che della partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative. Ci pare che gran parte delle scelte sin qui enunciate, non solo non provengono da alcun processo democratico, ma sono prevalentemente improntate alla soddisfazioni di interessi particolari piuttosto che collettivi. Cementificazioni, cantieri ancora aperti, ponti “sotto la manica”, sventramenti, parcheggi, esose segreterie particolari e nomine fiduciarie, insomma, tutto improntato all’utilità e alla gratificazione non certo della cittadinanza.

Come Rifondazione Comunista di Termoli pensiamo che le due strutture debbano restare patrimonio pubblico e, nel caso le si voglia destinare a diversi utilizzi, questi dovranno comunque essere in favore della collettività e decisi dalla stessa. Questa è la democrazia.

Pertanto, dichiariamo sin da ora che ci opporremo fermamente a questo scempio mercenario e ad ulteriori speculazioni contro Termoli (come se non bastassero già decenni di gestioni amministrative “barbariche”!) e siamo pronti ad attivarci fattivamente insieme ad associazioni, comitati e tutti coloro che hanno cuore la difesa ed il rilancio del nostro territorio.

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