Guardia di Finanza: un arresto per produzione di stupefacenti, una denuncia per resistenza a PU

Al termine di indagini serrate condotte in materia di polizia economica e finanziaria, i Finanzieri della Compagnia di Termoli nel pomeriggio del 19 gennaio u.s., in forza di specifico mandato rilasciato dall’Autorità Giudiziaria di Larino, hanno perquisito un appartamento sito nel centro di Termoli. All’interno dell’immobile i militari hanno individuato una sartoria sconosciuta al fisco, specializzata nella personalizzazione di capi d’abbigliamento, che veniva eseguita con apposite e specifiche attrezzature. Circa 80 abiti (principalmente pantaloni e maglie) erano in lista d’attesa per modifiche, rifiniture e ritocchi.Nel corso della perquisizione, i Finanzieri hanno anche rinvenuto una vera e propria serra, che assicurava lo sviluppo di ben 18 piantine di marijuana, tutte di altezza variabile tra i 25 e i 30 centimetri.
Specifici termostati ed un faro, erano in grado di garantire i necessari livelli di temperatura sia al terreno che alla stanza, nonché condizioni ottimali di luminosità. Non mancavano concimi, fertilizzanti ed un manuale di istruzioni concernente semina, coltivazione e cura delle piantine. Responsabile dell’illecita produzione di stupefacenti, un ventenne termolese, già noto alle Forze dell’Ordine, che, nell’occasione, ha opposto particolare resistenza ai militari operanti. Il giovane è stato tratto in arresto ai sensi dell’art.73 del D.P.R. nr. 309/90 e contestualmente denunciato per il reato di cui all’art. 337 del C.P. (resistenza a P.U.).
Titolare della sartoria abusiva, il fratello 23enne, in quel momento occupato in “nero” presso un esercizio commerciale della stessa cittadina adriatica. Prontamente convocato dai militari, risponderà quale evasore totale dell’opificio artigianale sconosciuto all’Erario. Ulteriori mirati accertamenti, approfondiranno la posizione connessa all’impiego irregolare e le conseguenti responsabilità dei datori di lavoro.

Commenti Facebook