Festa Nazionale dell’Unità sulla Comunicazione

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Incentrata sul tema della Comunicazione, parte giovedì 24 settembre, fino a domenica 27, la prima Festa de l’Unità interregionale Abruzzo-Molise . All’inaugurazione, prevista per giovedì 24 settembre, Piazza Sant’Antonio (in caso di pioggia, Galleria Civica – Piazza Sant’Antonio), alle 17:00 interverrà a Vasto il Ministro Marianna Madia in un dibattito dedicato alla comunicazione nella pubblica amministrazione; a Termoli, alle 20:30, a piazza sant’Antonio, interverranno i Segretari Regionali Micaela Fanelli e Marco Rapino, i Presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise Luciano D’Alfonso e Paolo Di Laura Frattura, i Segretari di Federazione e di Circolo Pasquale Marcantonio e Antonio Sciandra, il Sindaco di Termoli Angelo Sbrocca.

Sempre a Termoli, seguirà, alle 21:00, un importante incontro sul tema dell’immigrazione, “Un muro contro i conflitti: come comunicare le nuove migrazioni”. All’appuntamento parteciperanno, Domenico Manzione, Sottosegretario agli Interni, gli on. Gennaro Migliore e Micaela Campana, Michele Petraroia, Vicepresidente della giunta regionale del Molise, e Davide Ragone Vicesegretario Giovani Democratici.

Venerdì 25, a Termoli, sarà interamente dedicato alla Comunicazione con due appuntamenti, sulle nuove forme e sui nuovi strumenti della comunicazione nell’epoca del web. Alle ore 19:00, con la presenza di Claudia Fusani, Pier Giorgio Morosini, Walter Verini, Fabrizio Rondolino, Eric Jozsef, con i parlamentari molisani Roberto Ruta e Danilo Leva , in una tavola rotonda dedicata all’informazione giornalistica, sarà affrontato il tema della comunicazione tra privacy e diritto di cronaca.

La giornata sulla Comunicazione proseguirà alle 21:00 con il tema “Cosa comunicare: l’agenda setting tra politica e informazione”. Parteciperanno all’incontro Francesco Verducci, Vicepresidente della commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Mario Rodriguez, Michela Giuffrida, Ivo Germano dell’Unimol, con l’on. Laura Venittelli e Matteo Patavino.

Chiuderanno la Festa, alle 22:00, Alessia Rotta, Responsabile Comunicazione Segreteria nazionale, e Micaela Fanelli, Segretario regionale.

Al termine, il concerto delle “Cantine Riunite”.

“E’ fondamentale sottolineare l’importante ruolo che la comunicazione svolge nella politica e per la politica mettendo in rilievo la connessione e il legami tra i territori.” – commenta Alessia Rotta, Responsabile Comunicazione Segreteria nazionale PD – “Nuove tecnologie, old media e contatto reale con le persone vivono in maniera integrata nella comunicazione di oggi. In questa Festa affronteremo tematiche di attualità politica e parlamentare guardando all’utilizzo dei social network e definiremo in maniera esaustiva il ruolo dello storytelling, come raccontiamo il nostro partito e la nostra politica”

“E’ la prima volta nella storia del PD che due Regioni riescono a mettere in piedi una Festa dell’Unità” esordisce Luca Iosue, “con questo evidenziamo l’importante tema della separazione delle attuali regioni. A distanza di 52 anni dalla separazione dell’Abruzzo dal Molise è importante analizzare le conseguenze e le prospettive di sviluppo economico che un’area vasta porterebbe al nostro territorio.”

La Festa continuerà nei giorni 26 e 27 a Vasto e vedrà un susseguirsi di dibattiti ed incontri sulla comunicazione alla presenza, tra gli altri, di Gianni Riotta, sabato 26, ore 19:00, e di Sergio Zavoli, domenica 27, ore 17:00; e si concluderà domenica 27 a Vasto alla presenza del Capogruppo PD alla Camera dei Deputati Ettore Rosato.

“La festa che si apre giovedì prossimo è in assoluto la prima festa nazionale che interessa due regioni: il Molise e l’Abruzzo. È una collaborazione voluta dalla segreteria regionale PD Molise e accolta con gran favore dagli amici abruzzesi, cui da secoli siamo legati da vincoli economici e culturali.” Afferma Micaela Fanelli, e continua “il motivo di una festa interregionale è presto detto: vogliamo lanciare il grande messaggio del superamento dell’attuale assetto regionale. Vogliamo evitare pasticci istituzionali e vogliamo salvaguardare la nostra identità, a tutti i costi, ma dobbiamo essere consapevoli che un nuovo assetto costituzionale delle regioni, nel quadro del riassetto complessivo dello Stato, può migliorare la competitività e la qualità territoriale, riducendo i sensibilmente i costi e rafforzando la selezione e la coesione della classe dirigente e degli enti.”

Dunque dalla regione più piccola arrivano alla Nazione intera questo importante messaggio e questa autentica sfida.

Ancora Micaela Fanelli, “la festa nazionale è incentrata su due grandi temi: il primo è ovviamente quello della comunicazione, l’altro è quello dell’immigrazione tema di cui mi occupo come delegata Anci nel comitato delle regioni. Per essere chiari, noi stiamo dalla parte dell’accoglienza. Pensiamo che gli immigrati siano una risorsa, condividendo con questo il pensiero e l’esortazione che anche Pepe Mujica, ex Presidente dell’Uruguay, ha espresso in questi giorni durante la sua visita all’Expo di Milano. Ma il Molise già si è segnalato come terra dell’accoglienza (396,8 migranti ogni 100mila abitanti, contro i 66,7 profughi ogni 100mila abitanti della Lombardia) per cui si tratta di una questione che conosciamo bene. Certo, è un tema complicato che va declinato nella giusta misura: accoglienza non vuole dire automaticamente integrazione e l’Europa, in questo, deve assumere un ruolo guida.”

E sul tema della Comunicazione, “la festa nazionale deve essere l’occasione per riflettere, più in generale, sulla qualità del sistema dell’informazione e sull’intervento pubblico in un settore particolarmente delicato.”

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