Costituita con atto notarile la Rete di Imprese della Pesca del Medio Adriatico denominata MA.MOL.AB

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A seguito di numerosi incontri tra esponenti delle marinerie del medio adriatico raccolte tra Pesaro e Termoli, lo scorso lunedì 21 settembre 2015 è stata costituita con atto notarile la Rete di Imprese della Pesca del Medio Adriatico denominata “MA.MOL.AB” .Uno strumento che consentirà ai pescatori di Marche, Abruzzo e Molise di discutere insieme delle problematiche di gestione della risorsa marina e dell’attività di pesca cercando di trovare delle soluzioni comuni agli attuali problemi del settore, basandosi su ciò che unisce le marinerie. Una prova di maturità di quei pescatori che, in discontinuità con il passato, vuole guardare avanti a ciò che le ha tenuto fino ad oggi divise, consapevoli del fatto che solo con un’unione di intenti è possibile perseguire e raggiungere degli scopi comuni oggi di vitale importanza per permettere alle imprese della pesca di fare reddito in un’ottica comune di salvaguardia della risorsa marina e degli stock ittici.

Continuare a non affrontare congiuntamente delle tematiche di rilevanza distrettuale, significherebbe dare sempre maggior forza a chi della divisione nella pesca ne trae beneficio. MAMOLAB rappresenta quel salto di qualità in avanti che le imprese della pesca del Medio Adriatico vogliono compiere insieme per un’attività di pesca più redditizia ed ecosostenibile. Con il contratto di rete “MA.MOL.AB”, ai sensi dell’articolo 3, D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, e dell’articolo 42, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, i partecipanti perseguiranno lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. Tra gli obiettivi statutari vi sono:
· la salvaguardia dell’ecosistema marino con una corretta e disciplinata attività di pesca sostenibile, ritengono che sia necessario caratterizzare la propria attività, i propri prodotti e servizi con elevati livelli innovativi di gestione ecosostenibile e standard qualitativi, e con il rigoroso rispetto di parametri predefiniti in specifici disciplinari di produzione, pubblicizzati e resi riconoscibili presso i consumatori finali mediante la realizzazione di marchi di qualità che valorizzino inoltre la storia e le tradizioni delle marinerie;
· il miglioramento della capacità di penetrazione delle imprese partecipanti sul mercato nazionale ed internazionale mediante la certificazione di qualità del prodotto e un’adeguata comunicazione delle suddette qualità, ferma restando comunque l’autonomia di ogni impresa.
Sono questi i motivi della scelta del termine MAMOLAB nato non solo dalle sigle delle tre Regioni del Medio Adriatico ma anche per rappresentare nell’immaginario collettivo quel “laboratorio di idee e di innovazione” di nuove politiche di gestione dell’attività di pesca e della risorsa marina.
In conclusione, Pietro Ricci, Presidente neo eletto dal primo comitato di gestione della “rete” che avrà sede a Termoli, sottolinea che i firmatari hanno convenuto nell’esigenza di condividere e stipulare il contratto di rete “MAMOLAB” in modo da rappresentare l’entità privata in grado di interagire con le istituzioni pubbliche per la costituzione di un distretto del Mar Adriatico Centrale tra le regioni di Marche, Abruzzo e Molise al fine di perseguire gli obiettivi di valorizzare l’attività di pesca ed il prodotto ittico locale, attraverso una gestione ecosostenibile della risorsa marina, accogliendo così l’invito fatto dalle Istituzioni in recenti incontri pubblici.

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