Expo2015, a Termoli la regione muove i primi passi verso l’Eposizione universale

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“Siamo qui a parlare di futuro, riuscire a sollevare il nostro sguardo e provare a immaginare un futuro, farlo con persone che possono realmente tracciare le linee guida da seguire per creare il futuro e  farlo da qui, da Termoli è oggi un importantissimo segnale di rinascita e di concretezza di cui la nostra gente ha bisogno”.Lo ha dichiarato il sindaco Angelo Sbrocca nel corso del convegno intitolato “Expo 2015. Una grande occasione per il patrimonio agricolo e culturale della Regione Molise” che si è tenuto questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Termoli.
Il sindaco Sbrocca ha presentato Termoli come una splendida città, dalle infinite risorse naturali (il suo mare, le spiagge) e dall’incredibile potenziale costituito dai suoi cittadini più giovani: “uomini e donne colti e preparati ad affrontare la sfida del futuro, menti troppo spesso ‘sfuggite’ a questa terra e impegnate a far progredire le città che oggi le hanno sapute accogliere, persone che amano la loro terra, il loro mare e che hanno il potere di migliorare la città che li ha visti nascere. L’Expo 2015 per tutti loro e per tutti noi sarà finalmente l’opportunità di far emergere il potenziale dei termolesi, dei molisani, delle persone che avranno la volontà di cogliere questa sfida. Il tema della più grande Esposizione universale del 2015 sarà quello del Cibo e, nello specifico, della nutrizione “Nutrire il pianeta”. Termoli e il molise, ben conoscono i segreti e la cultura dell’alimentazione mediterranea, quella che da sempre è stata indicata come una delle migliori diete per la crescita sana degli uomini.
Termoli e il Molise, per quanto riguarda il comparto agroalimentare, sono l’emblema del Made in Italy, perché nella piccole produzioni è ancora viva l’artigianalità e la cura in ogni dettaglio del proceso produttivo. In sintesi Termoli e il Molise sono emblema del Saper Fare, altro elemento caratterizzante l’Expo 2015. Penso al nostro comparto della pesca, penso alle produzioni di frutta delle colline che circondano Termoli, penso alla filiera casearia che rende noto il Molise in tutta Italia, e poi ancora l’eccellenza dei nostri olii extravergine di oliva e i vini autoctoni, il tartufo, sono tutti prodotti che stanno conquistando il mercato nazionale e internazionale conquistando pubblici esigenti ed esperti della qualità.È questo il potenziale e la ricchezza di Termoli e del Molise, l’unione della conoscenza dei processi produttivi della tradizione e lo sguardo aperto al mondo.
Quello che noi come Istituzioni abbiamo il dovere di fare è incentivare i nostri cittadini a continuare su questa strada, a produrre, a ricercare i processi produttivi del passato, a creare formazione per modernizzare e rendere competitivi gli stessi processi produttivi, a promuovere la qualità dei nostri territori e dei nostri prodotti e soprattutto a creare reti, reti fatte di persone, di tecnici, di istituzioni, di gente comune, di piccoli e grandi produttori, tutto perché il comparto della nutrizione, del cibo e dell’agroalimentare possa assurgere a ruolo di motore economico e traino per il comparto del turismo vera vocazione di territori come il nostro.
Sono gli eventi come il convegno che abbiamo avuto la fortuna di ospitare oggi, che segnano il cammino giusto da seguire, appuntamenti in cui il confronto delle idee e la pianificazione di strategie da seguire, tracciano il solco del futuro. Quindi a partire da oggi si può iniziare a disegnare il futuro, si può iniziare a parlare di opportunità reali. A partire da oggi e a partire da qui”

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