Ma quale progetto di sviluppo per Altilia?

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sindsepinoIl saccheggio delle Terme di Sepino, parla il Sindaco Filomena Zeoli

Il sindaco di Sepino, Filomena Zeoli, chiede al Soprintendente del Molise Dr.Famiglietti un accordo di programma che veda il comune protagonista e non passivo spettatore.  Nelle due ultime settimane abbiamo acceso un interesse per il territorio di Sepino, partendo dalla considerazione delle eccezionali ricchezze presenti in questo comune:  paesaggio, patrimonio storico- archeologico ed acque termali. Proprio dal disfacimento delle strutture termali è partita la nostra inchiesta che ha raccolto subito l’attenzione del comune di Sepino direttamente interessato all’argomento. Abbiamo raccolto un dossier fotografico (consultabile sul nostro quotidiano informatico “ informamolise” ) che racconta in decine di scatti la triste storia di questa struttura affidata in concessione alla Terme di Sepino.

I danni al patrimonio affidato a questa Società sono ormai incalcolabili e vanno dal furto delle grondaie e materiale in rame, ai tetti, al danno enorme derivante dal furto delle cucine del valore di oltre 200.000 euro, alla presenza di acqua nei locali. L’acqua che dovrebbe essere una ricchezza si è trasformata in fonte di danno. La Società Terme di Sepino dal canto suo, nonostante le precise responsabilità che le competono in qualità di concessionario del Parco Terme, non ha neppure firmato la denuncia di furto che è stata invece firmata dal comune di Sepino che ha constatato il triste ammanco ed in più occasioni aveva destato l’allerta su questo rischio. Senza entrare, al momento, ad argomentare sulla  correttezza dell’affidamento in questione, resta il dato obiettivo del disastro attuale che va fermato.
Il Sindaco di Sepino, Filomena Zeoli, da due anni e mezzo alla guida del comune ne ha fatto un obiettivo primario del suo mandato. Fino ad ora ha inviato messaggi, ha chiesto collaborazione, ha attivato ogni tentativo per arrestare il saccheggio, direttamente e con l’ausilio di volontari, ora necessitano azione più ferme e dirette.
Il Comune di Sepino deve riprendersi il Parco Terme. Abbiamo  già prospettato alla Società Terme di Sepino nei mesi scorsi una rescissione consensuale  della concessione, i cui termini allo stato attuale vanno modificati in considerazione dei saccheggi subiti dalle strutture. In mancanza di una intesa con la Società intendiamo andare oltre richiedendo in altre sedi la revoca della concessione.”
Il Sindaco dedica tutto il suo tempo al suo comune,  conscia del fatto che la natura è stata benevola verso Sepino e che il territorio, se ben gestito, può diventare una ricchezza per la collettività. Terravecchia di Sepino, San Pietro di Cantoni e soprattutto Altilia sono occasioni uniche, anche su questi argomenti riscontriamo la grossa volontà del Sindaco di non essere spettatore passivo, ma soggetto coinvolto a pieno titolo in un progetto di sviluppo.
Quest’anno, dietro la direzione del Prof. Maurizio Matteini dell’Università di Perugia è stata portata avanti una campagna di scavi nella città sannita di Terravecchia. In una prima fase abbiamo provveduto con dei volontari a preparare il terreno, pulendo i luoghi interessati, e rendendo  più evidenti e  percorribili i sentieri. In questa occasione sono arrivati, come sempre, giovani studenti disponibili a lavorare, animati dalla passione per l’archeologia, che noi ovviamente provvediamo ad alloggiare. Abbiamo richiesto alla Soprintendenza l’utilizzo delle casette di Altilia, permesso che ci è stato negato perché le stesse casette erano diventate nel frattempo ricovero del materiale estratto negli scavi. E’ stato il segnale di un rapporto sconfortante con il Soprintendente del Molise, Dr. Gino Famiglietti. Riconosco al Dr. Famiglietti – dice il Sindaco – la caparbietà con cui ha saputo lottare a difesa del territorio dalla presenza delle pale eoliche, ma per il resto il comune di Sepino ha collezionato solo atteggiamenti ostili che meritano una riflessione. Faccio altri esempi: in occasione della celebrazione della ‘Giornata regionale del turismo e del Creato’ abbiamo richiesto, con una settimana di anticipo, di poter utilizzare lo spazio del teatro di Altilia. Abbiamo ricevuto rassicurazioni verbali per l’autorizzazione, nei giorni successivi, a manifestazione ultimata, ci è stata recapitata l’intimazione a pagare € 300 per una giornata lavorativa dei due custodi e il pagamento di una polizza fideiussoria di € 500.000. Ovviamente il comune rimanda al mittente questa pretesa. Abbiamo richiesto alla Soprintendenza di poter ospitare il concerto di Vinicio Capossela lungo il tratturo, certamente non direttamente nel sito ma al di fuori usufruendo dello scenario della porta Boiano. Ancora un diniego nonostante Capossela si sia esibito nella Valle dei Templi di Agrigento. Ma non finisce qui!  Essendo Sepino inserito dal 2012 tra i Borghi più belli d’Italia è stato scelto per una spazio televisivo molto significativo inserito nella trasmissione Rai “ Kilimangiaro”. Abbiamo richiesto la possibilità di girare immagini su Altilia, utili per una grossa e gratuita promozione del territorio ed ancora una volta un parere negativo ad entrare nella città con le telecamere. Beh, lo abbiamo fatto lo stesso grazie al drone che si è sollevato da fuori le mura scrutando il territorio e ovviamente vedendo dall’alto la bellezza di Altilia. L’atteggiamento del Dr. Famiglietti resta ancor più indecifrabile considerando invece l’autorizzazione concessa per la gara podistica Tappino- Altilia che ha visto stand e baldacchini lungo il decumano e l’allestimento del traguardo tra i monumenti. Nonostante il mio spirito sportivo- dice il Sindaco – mi sembra di leggere chiaramente metri di giudizio incomprensibili. Oggi per l’ennesima volta siamo a sollecitare al Dr. Famiglietti un accordo di programma, da visionare in anticipo, che veda Sepino partecipare attivamente e concretamente ad uno sviluppo dell’area. In settimana dovrei ricevere – aggiunge il Sindaco – per quanto promesso, un segnale dalla Soprintendenza per la visione del protocollo di intesa. Siamo curiosi di conoscere l’idea di sviluppo dell’area prospettato dal Dr. Famiglietti che non sia l’inerzia che registriamo oggi, alla luce del fatto che ogni anno 120.000 persone si fermano ad Altilia, come una sorta di Archeogrill dove magari si trovano i bagni ma non si riesce ad entrare nel museo. Questi numeri rappresentano una ricchezza che va indirizzata dandone beneficio all’intera economia del territorio.”
Il messaggio al Soprintendente è chiaro e forte, attendiamo risposta.
F.A.

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