Venittelli: il Molise ha l’obbligo morale di ricordare Giulio Rivera ucciso nel 1987

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Pur non perdendo di vista quelle che sono le problematiche attuali del Molise e del Paese, la società ha l’obbligo di non dimenticare il passato, ma di rinfrescare e rinverdire la memoria storica, magari analizzandola alla luce di nuove sopravvenienze. Per questa ragione, a 36 anni e mezzo dal barbaro assassinio dell’onorevole Aldo Moro, allora presidente della Dc e architrave del sistema democratico, c’è la necessità di analizzare gli eventi che condussero alla crisi più violenta crisi del Sistema politica dal dopoguerra. Non solo, ma proprio il Basso Molise e l’intera regione hanno l’obbligo morale di ricordare il sacrificio di un giovane molisano, l’agente di polizia Giulio Rivera, che a soli 23 anni venne barbaramente ucciso dalle Brigate rosse il 16 marzo 1978 nella strage di via Fani, insieme a tutti i colleghi della scorta, quando Moro fu sequestrato e portato nella prigione di via Gradoli a Roma. Ragioni che ha portato l’onorevole Gero Grassi a promuovere una nuova commissione d’inchiesta parlamentare sul cosiddetto ‘Caso Moro’, iniziativa di amplio e profondo respiro che sarà presentata domenica prossima a Termoli, al centro di un convegno con i maggiorenti del Partito democratico, evento illustrato dall’onorevole molisana del Pd Laura Venittelli, che ne ha curato l’organizzazione.
“Vista e considerata la centralità della figura di Aldo Moro, protagonista indiscusso di una stagione di dialogo politico tra le differenti forze democratiche italiane, abbiamo ritenuto doveroso promuovere – anche nel nostro territorio – una conferenza dal titolo “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro. Il racconto della vicenda del Presidente Dc, rapito ed ucciso dalle Brigate Rosse, attraverso la lettura dei documenti di Stato”, che si terrà domenica 9 novembre, dalle 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli, proprio in collaborazione con l’On. Gero Grassi, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“L’On. Grassi –per lungo tempo si è attivamente occupato del “caso Moro” e già da qualche mese sta proponendo – in tutta Italia – una serie di serate durante le quali, alla luce della nuova normativa sul segreto e sulle procedure di declassificazione, prende in esame in maniera assolutamente incalzante ed inedita il racconto di quanto accaduto al Presidente Moro, affrontando insieme al pubblico in sala l’analisi puntuale e rivelatrice di documenti ufficiali che fino a poco tempo fa risultavano essere ancora del tutto inaccessibili”.
“Il 28 maggio scorso infatti – conclude il parlamentare termolese – è stata approvata la legge istitutiva di una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta che avrà il compito di andare alla ricerca di eventuali responsabilità riconducibili ad apparati dello Stato, strutture e organizzazioni e che fa seguito alle inquietanti dichiarazioni rilasciate da un ex ispettore di polizia secondo le quali agenti dei Servizi Segreti aiutarono, di fatto, le Brigate Rosse durante il rapimento di Aldo Moro”.
In scaletta, gli interventi del sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, dei parlamentari del Pd Molise Laura Venittelli e Roberto Ruta e del presidente della giunta regionale del Molise Paolo di Laura Frattura, oltre, naturalmente, all’onorevole Grassi.  (foto di repertorio)

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