Turismo: segnali di ripresa nei ponti di primavera

564

Un monitoraggio condotto dal Centro Studi Turistici sulla disponibilità di offerta ricettiva sui vari portali delle Online Travel Agencies, diffusi in collaborazione con Assoturismo Confesercenti,risulta che il turismo dopo una Pasqua sottotono, con i ponti di primavera dà qualche primo segnale di ripartenza anche se le difficoltà restano serie. Per i prossimi fine settimana si registra un tasso medio di occupazione delle camere disponibili nelle strutture alberghiere aperte del 67%, con punte più elevate in occasione del 1 maggio,anche se I soggiorni,rimangono brevi, di due – tre notti. L’analisi prende in considerazione le camere messe a disposizione dalle imprese ricettive sulle piattaforme web, e non il totale dell’offerta esistente,il dato e’ destinato a crescere con l’avvicinarsi del 1 maggio, festa dei lavoratori. A trainare l’interesse del mercato sono soprattutto le città d’arte, dove si rileva un tasso medio di saturazione della ricettività online dell’80%. Particolarmente buona la performance di Napoli, che per l’occasione del 1 maggio,sono state prenotate il 95% delle camere disponibili online,quasi 9 posti su 10 anche a Venezia, Firenze, Torino e Roma,anche nella campagna e nella collina il livello di occupazione e’ del 69%, mentre e’ del 62% per le imprese del turismo balneare che sono già attive, per le aree di montagna,si stima un’occupazione media della disponibilità pari al 64%.Si stimano soggiorni dalla durata di circa 2,7 notti, con una prevalenza di turisti italiani (57%). Sono dati che,confortanti per un settore che soffre molto ed ha bisogno di interventi incisivi e rapidi per risollevarsi da una crisi profondissima di anni  il desiderio e il bisogno di vacanza degli italiani resiste, ma le difficoltà non sono finite, come si vede dalla brevità dei soggiorni programmati. Serve una svolta profonda ripristinare  il progetto dei buoni vacanze, utili per ampliare la base di cittadini che si possono permettere un viaggio poiché sono un valido strumento di destagionalizzazione e possono aiutare lo sviluppo turistico di nuovi territori. serve un intervento rilevante anche sul fisco, che punti a ripristinare condizioni paritarie di concorrenza con gli altri Paesi europei sull’Iva, da noi  troppo elevata.
Alfredo Magnifico

Commenti Facebook