Tavolo tecnico sanità, Frattura: l’eventuale commissariamento lo deciderà il Governo

fratt presidenteAffiancamento e condivisione di Agenas e Regioni benchmark: così il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, dice basta al muro contro muro. “La partita per una sanità garantita ai cittadini per qualità dell’offerta e sostenibilità dei costi non può essere giocata in una contrapposizione continua tra Tavolo tecnico e Struttura commissariale. Per primi noi chiediamo il supporto di riferimenti qualificati e organizzati che ci aiutino a concludere il ridisegno già avviato del nostro servizio sanitario regionale, un tavolo di affiancamento e partenariato con cui confrontarsi per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano di rientro: il pareggio dei conti entro la fine del 2015 e un’offerta sanitaria di qualità accessibile a tutti i cittadini molisani”.

Diretto, il governatore, sull’esito della verifica dei piani operativi 2013-2015: “Noi siamo preoccupati, seriamente preoccupati – dichiara Paolo Frattura –, che il rigore e la qualità messi in campo per il risanamento dei conti, rigore e qualità che caratterizzano i programmi operativi presentati, non siano stati adeguatamente valutati. Un commissariamento, come proposto dal Tavolo tecnico, non comporterebbe altro che l’annullamento di ogni contraddittorio: ci ritroveremmo – paventa il governatore –, un commissario che produce atti in linea con le indicazioni ministeriali, ma non rispondenti alle istanze e alle esigenze dei cittadini e del territorio”.

Per il presidente Frattura un rischio lontano, “perché – rimarca –, è la Presidenza del consiglio dei ministri la sola titolata a decretare un commissariamento”.

Nelle premesse del Tavolo tecnico, in riunione ieri a Roma, tutta l’attenzione è stata ancora una volta rivolta agli oltre 330 milioni di euro di deficit accertato al 31 dicembre 2012, “quando – sottolinea Frattura –, noi non c’eravamo”.

“Quel deficit – ricostruisce il presidente –, porta una firma che non è la nostra. Porta la firma di un commissariamento lungo sette anni. Un commissariamento, tra l’altro, affiancato, allora come oggi, dagli stessi subcommissari indicati dal Tavolo tecnico”.

Per il presidente della Regione, discutibile il fatto che i tecnici ministeriali “abbiano contestato i nostri programmi operativi senza entrare nel merito della qualità della proposta che abbiamo formulato, come invece ci saremmo aspettati. Loro chiedono il commissariamento, noi rispondiamo – rilancia Paolo Frattura –, chiedendo l’affiancamento di riferimenti qualificati, come l’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, o le Regioni modello nella gestione della sanità pubblica. I cittadini molisani hanno bisogno di chi sappia coniugare, con rispetto e sensibilità, il loro inviolabile diritto alla salute con il pareggio dei conti”.

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