Sul Lavoro occorre dialogo con le Istituzioni nazionali e parti sociali per sbloccare le vertenze

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Il Governo ha presentato un emendamento al Disegno di legge di riforma costituzionale, approvato la scorsa settimana in cui all’art. 30 lettera o) è stato sancito che la materia del lavoro e della sicurezza sui luoghi di lavoro torna nella competenza esclusiva dello Stato. Questo indirizzo si somma alla soppressione delle Province, all’indebolimento delle funzioni dei Comuni e allo svuotamento delle competenze delle Regioni già anticipate nella riforma sul lavoro (JOBS ACT). Nel confronto aperto a livello nazionale si susseguono le iniziative legislative tese a ridurre a 10/12 il numero delle Regioni non escludendo anche l’ipotesi di inserire tale disposizione nel medesimo Disegno di legge di riforma costituzionale.
A fronte di un accentramento di poteri, funzioni e prerogative in capo allo Stato, non si procede con coerenza a rafforzare i presidi territoriali degli Uffici Statali. Al contrario sulla materia del lavoro il Governo con il D.P.C.M. n. 121/2014 ha soppresso la Direzione Regionale del Ministero del Lavoro del Molise accorpandone le attività con la Direzione Interregionale a Napoli che avrà competenze su Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Molise.In un contesto istituzionale così fluido occorre unire il territorio attraverso un confronto costante con le parti sociali per misurarsi costruttivamente sulla soluzione delle vertenze aperte.
Il 22 dicembre si terrà la Commissione Regionale Tripartita per adottare l’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2015 così che si possano limitare i licenziamenti e si possa assicurare la tutela del reddito ai lavoratori. Nella circostanza sarà esaminata anche la situazione della cassa in deroga e della mobilità in deroga per il 2014 e si verificherà l’intesa con gli istituti bancari per l’anticipo della cassa integrazione agli aventi diritto.A seguire sono previsti incontro il 22 pomeriggio ed il 23 dicembre con la Fondazione dei Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, con l’IRCE Cavi, con l’ASREM per le attività di assistenza domiciliare e cure per i pazienti affetti da Alzheimer, con gli operatori della formazione professionale e con le rappresentanze di altre imprese in difficoltà
Dopo aver approvato il rendiconto 2013, il Bilancio di Assestamento 2014 e la legge regionale per l’esercizio provvisorio 2015, è indispensabile misurarsi con le parti sociali per individuare nelle condizioni date ogni soluzione positiva possibile sulle vertenze aperte.

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