Solidarietà e sostegno a Carolina D’Antino e al Comitato Lavoratori Mobilità in Deroga del Molise

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La Segreteria Provinciale di Sinistra Italiana ti esprime sostegno e solidarietà, condividendo con te l’amarezza per i contenuti della lettera che hai ricevuto recentemente dalla Prefettura di Campobasso, nella quale si riporta la grave affermazione dell’INPS sulla tua omessa presentazione della domanda tesa ad ottenere l’indennità di mobilità in deroga per il 2015 e 2016.

Come forza politica attenta alla condizione dei lavoratori avevamo apprezzato molto la comunicazione che ti aveva inviato il 27 gennaio scorso il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ed eravamo convinti che dopo tale intervento la vicenda che riguarda te e altre centinaia di operai molisani si sarebbe sbloccata con l’adozione di provvedimenti correttivi da parte della Giunta Regionale del Molise.

Prendiamo atto con profonda sofferenza che non solo la Regione Molise non ha tenuto in alcuna considerazione la presa di posizione del Presidente della Repubblica, come se non fosse mai intervenuta, ma la nostra più pessima previsione non poteva mai contemplare che l’INPS provinciale dichiarasse alla Prefettura l’insussistenza del tuo problema perché la tua domanda non gli risulta pervenuta.

Abbiamo letto le risposte con cui l’INPS ha bocciato le tue domande di mobilità in deroga a causa delle scelte fatte dalla Giunta Regionale con la Delibera n. 638/2016, e sappiamo che tu e altre decine e decine di lavoratori avete dato mandato allo studio legale Tolesino – Marcari per impugnare gli atti, formalizzando i ricorsi amministrativi all’INPS e alla Regione Molise.

Queste informazioni sono di dominio pubblico, e non riusciamo a capire e non accettiamo che dopo una presa di posizione del Capo dello Stato ci siano dirigenti e funzionari dell’INPS e della Prefettura che possano scriverti una lettera simile.

E se non ci fosse stata la nota del Presidente Mattarella cosa avrebbero risposto o più semplicemente ti avrebbero risposto?

Sappi di non essere sola in questa lotta di dignità e che noi, pur nella modestia estrema delle nostre forze, ti staremo vicini con i nostri parlamentari e con il nostro partito locale e nazionale.

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