Ricostruzione post sisma: cambiamo metodo per accelerare gli iter burocratici e dare risposte serie e concrete

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ciocca consigliereDa qualche giorno i cittadini e le Amministrazioni direttamente coinvolte hanno riferimenti precisi circa i tecnici ai quali fare riferimento per l’istruzione delle pratiche e il superamento dei troppi intoppi burocratici che hanno rallentato notevolmente il cammino verso il completamento della ricostruzione post sisma. Con provvedimento specifico, infatti, il personale tecnico – sia quello assegnato ai Comuni sia quello operativo in sede – ha in carico un numero definito e ben individuabile di pratiche di cui si dovrà occupare al fine di completare, entro 30 giorni dall’assegnazione, le 220 istruttorie che ad oggi risultano da perfezionare e liquidare.

L’obiettivo è quello di riallineare le istanze ferme con quelle pratiche nuove che saranno immediatamente assegnate e istruite. Siamo già al lavoro per definire un ulteriore tassello nella disamina delle pratiche: oltre alla correttezza della documentazione e delle procedure, riteniamo sia improcrastinabile dare priorità, in futuro, ai progetti che coinvolgono i cittadini che ancora oggi vivono negli alloggi provvisori. Priorità ribadita solo qualche ora fa dallo stesso governatore Frattura in sede di Consiglio monotematico sul Bilancio 2014. La politica, con il Presidente in prima linea, ha dato e continuerà a fornire segnali importanti, ai quali seguono e seguiranno i necessari stanziamenti, indispensabili per poter riaccendere – con la certezza dei fondi – la macchina della ricostruzione. Mi auguro che cittadini e imprese daranno fiducia a questo percorso nuovo, trasparente e sensibile alle giuste istanze avanzate in questi mesi. Riapriamo i cantieri, ricominciamo a dare forma a quella “normalità di vita” alla quale stiamo lavorando tutti insieme, ognuno per le proprie responsabilità.

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