Maltempo, Di Giacomo: e se ci fosse scappato il morto? Dov’era la Potezione Civile?

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Dov’ era la Protezione Civile, dov’ erano i suoi mezzi (oltre che in un deposito privato per non aver pagato la manutenzione), in occasione di questa ondata di maltempo? Dove sono finiti i Piani Territoriali di Emergenza? Che fine hanno fatto i Presidi Territoriali di governo, controllo e salvaguardia del territorio e della incolumita’ delle persone? Che fine ha fatto il sistema idrotermopluviometrico di rilevazione, in tempo reale, dello stato delle precipitazioni e della portata dei corsi d’ acqua?I mezzi di presidio del territorio e di intervento in caso di allagamenti, le idrovore, le pompe, i battelli, i canotti, dov’ erano? Tutto il sistema, intervenuto con successo nell’alluvione in Liguria e perfettamente funzionante, tra i più’ avanzati d’ Italia, costato alla collettività’ molisana svariati milioni di euro, dov’ era? Sarebbe stato possibile da un auto, in dotazione dei Comuni e provvista di radio, trasmettere una richiesta di allarme e di aiuto alla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile, dopo che la trasmissione e’ stata spostata sui ponti del sistema 118 o Rai Wey? Per fortuna, tra allagamenti, smottamenti e frane non si sono registrate vittime, ma solo per pura casualità’. Ormai è’ trascorso quasi un anno da quando ho presentato alla Procura della Repubblica di Campobasso un esposto per verificare lo stato del sistema di Protezione Civile Regionale, per avere garanzie, in caso di calamità’ naturale, sulla incolumita’ delle persone e sulla salvaguardia del territorio.
Non ne ho saputo più’ nulla.

Sen. Ulisse di Giacomo

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