Legge di stabilità. CGIL, CIsl e UIl: mobilitazione per apportare modifiche

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cgil-cisl-uilIl provvedimento del Governo, nella sua stesura attuale, penalizza i pensionati e blocca la contrattazione dei lavoratori pubblici. Lascia senza risorse la cassa integrazione in deroga ed i contratti di solidarietà, due strumenti legislativi che fino ad oggi hanno consentito di difendere l’occupazione nei posti di lavoro. Non indica soluzioni neppure per gli esodati, migliaia di lavoratori anziani che hanno perso il lavoro, non possono contare su un reddito o su una indennità di disoccupazione e non hanno maturato il diritto alla pensione, a causa delle penalizzazioni introdotte dalla legge Fornero. In Molise, uomini e donne del Sindacato saranno impegnati a sensibilizzare sul problema tutti i cittadini, lavoratori, giovani pensionati.

A partire dall’11 e fino al 14 dicembre, verranno distribuiti migliaia di volantini, affissi manifesti, striscioni, diffusi spot radiofonici. Cgil, Cisl, Uil chiedono di modificare la legge di stabilità, dando la priorità ad una sostanziale riduzione del peso fiscale sui lavoratori, sui pensionati, e sulle imprese che investono ed assumono. Chiedono che le risorse derivanti dall’evasione fiscale, dalla spending review e dall’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie vadano automaticamente a ridurre le tasse che gravano sui lavoratori e pensionati. Insistono sulla necessità di recuperare nuove risorse per finanziare gli ammortizzatori in deroga, bloccati, anche in Molise, allo scorso mese di agosto. Proprio nella nostra Regione dall’inizio della crisi si sono persi 8.000 posti di lavoro che fanno capire l’importanza della cassa integrazione e della mobilità in deroga. I cittadini Molisani che negli ultimi mesi hanno usufruito di un ammortizzatore sociale sono tanti e tanti sono ancora quelli che aspettano lo sblocco della decretazione sulla CIG in deroga (circa 700 lavoratori) in un contesto dove i fondi non bastano e con il rischio che senza tale strumento , le stesse CIG diventino mobiltà senza indennità. Ecco perché senza gli interventi a sostegno del reddito la situazione di migliaia di famiglie, già precaria, diverrebbe davvero drammatica. Per il futuro del lavoro sono necessarie nuove politiche industriali a sostegno degli investimenti. Anche le risorse destinate al sociale sono insufficienti. I problemi legati alla non autosufficienza, all’esclusione sociale ed alla povertà vanno affrontati, invece, con strumenti non improvvisati, e con interventi efficaci e stabili.
L’assemblea porterà la voce di tutti coloro i quali quotidianamente affrontano queste difficoltà, sia sui luoghi di lavoro che sul territorio e faremo in modo assieme di costruire un percorso unitario per affrontare tutte le situazioni di crisi e tutte le criticità sul territorio, in maniera costante e incalzante. CGIL CISL e UIL appronteranno un documento condiviso da tutti su punti essenziali e che sosterremo a tutti i livelli istituzionali, faremo assemblee, convegni e tutte le iniziative atte a far si che si rimettta al centro come questione prioritaria il lavoro.

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