Lanza, portavoce di Laboratorio Progressista : nel Molise puntare il dito contro il governatore è un errore politico

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Puntare il dito contro, lo dicevamo nel 2013 quando imperversava una feroce campagna elettorale contro l’allora governatore Michele Iorio che agevolò l’ascesa al potere all’attuale Presidente della giunta regionale, Paolo Frattura. Lo ripetiamo con forza oggi, ai tanti che individuano nella persona di Paolo Di Laura Frattura “il nemico ”. Le ultime vicende di palazzo, come ben descritte in un articolo del Quotidiano del Molise “Palazzo Moffa come un mercato rionale: spartizione delle poltrone, cambi di casacca, inciuci, sorprese ed istituzioni sbeffeggiate” confermano, qualora ce ne fosse bisogno, che è centrale del nostro territorio la messa sotto accusa della intera rappresentanza politica istituzionale.
E’ condivisa da tempo l’analisi secondo la quale il Molise viene logorato da una politica retta e legata da piccoli e grandi interessi di parte, la gran parte dei molisani sono le vittime (unitamente alla devastazione del territorio), di un sistema clientelare e parassitario che ha fermato ogni possibile idea di sviluppo territoriale. I dati divulgati dallo SVIMEZ ( Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno )non lasciano scampo e dovrebbero far riflettere tutti. Lo SVIMEZ misura la variazione del PIL dei diversi territori, ricordiamo che il PIL è la ricchezza creata dall’economia e dal lavoro; nell’intero Paese dal 2001 al 2014 il PIL è sceso dellì1,1% nel Molise del 19,1%.
E’ il sistema di potere, nella su interezza, che governa questa regione da decenni, che nella sua avidità e miopia nella difesa di piccoli e grandi interessi corrode ed impoverisce l’intero territorio.
I grandi portatori d’interessi privati CEMENTO-SANITA’-UTILITY è IL POTERE POLITICO retto per successione dinastica sono un cancro letale per il territorio.
La nostra presenza, la presenza dei movimenti molisani, tende a stimolare la partecipazione attiva dei cittadini molisani la nostra strategia si caratterizza con azioni di protesta e di proposta, convinti come siamo che bisogna guardare ad un nuovo modello di sviluppo che sappia utilizzare tutte le risorse disponibili sul territorio.
Nicola Lanza

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