La negligenza della politica locale. Commercianti senza regole

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apem logoAlcune volte ci si chiede se alcuni atteggiamenti da parte delle amministrazioni comunali siano intenzionali o mirati ad offendere la dignità del popolo elettore. Di nuovo denunciamo,allo scadere dei cinque anni di amministrazione, quello che più volte abbiamo segnalato al Comune di Campobasso, completamente indifferente e a tratti noncurante nei confronti di commercianti che segnalano, continue irregolarità e continui abusivismi da parte di nuove attività emergenti. La gravità di tutto ciò è che a denunciare sia un comparto economico che subisce di questi tempi più tassazioni e pressioni fiscali di tutto il resto e parliamo del comparto a cui l’APEM puntualmente cerca di tendere una mano nel riportare il giusto equilibrio commerciale , ci riferiamo al mondo produttivo dei Pubblici esercizi e ristorativi.

Ci chiediamo se i signori incollati sulle poltrone di Palazzo San Giorgio ma anche ovviamente quelli di Palazzo Moffa, abbiano mai realizzato in che stato si trovi tutta la filiera produttiva e commerciale della nostra Regione, probabilmente come dicono vecchi politici navigati, è meglio non fare nulla per evitare di perdere consensi creando inimicizie scomode, tanto, pensano, i commercianti sono una categoria da sottomettere al sistema in continuo ricatto da parte della politica, avendo molto da perdere. Ma vorremmo essere più chiari nel centrare il problema, qualcuno ha sottovalutato la rabbia che sta per esplodere tra i commercianti che hanno ancora una dignità. Ci sono alcuni aspetti dell’essere umano che non sono più controllabili, dal momento in cui qualsiasi organo politico/amministrativo, si permette di togliere il pane ai figli.  Il diritto al lavoro è dettato da principi fondamentali,  riportati negli articoli 1 e 2 della Costituzione Italiana datata 22 dicembre 1947che cita espressamente:
Art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.”
Art. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”, parole a cui un qualsiasi cittadino orgoglioso di essere Italiano rabbrividirebbe, ci piacerebbe che qualcuno a capo, non dimenticasse questo concetto fondamentale, che oltre ad essere un diritto è anche una LEGGE.

Analizzando il succo del problema, ci riferiamo ad alcuni gravi inadempimenti da parte dell’amministrazioni Comunali e organi di Polizia Municipale dietro nostre segnalazioni relative ad abusivismi commerciali, i nostri cari amministratori cosa hanno fatto ? Nulla, anzi hanno fatto si che l’attività continuasse indisturbata il proprio lavoro.
E’ giusto a questo punto descrivere quale panorama ad oggi si prospetta soprattutto nella zona centro storico, di cui la politica ricorda l’esistenza, soltanto quando bisogna fare notizia.
A parte la situazione Piazza Prefettura, ad oggi meglio definita area ibrida, visto che a seconda dell’umore del vigile di turno si può o meno circolare, addirittura qualche volta anche nelle ore previste al carico ed allo scarico, ma questo forse è un problema secondario, quello che è più grave che ad oggi si autorizzano aperture di nuovi pubblici esercizi e pseudo tali, violando di fatto la legge, decreto Monti legge 59/2010 che ancora una volta ci ostiniamo a pubblicare:
 “Al fine di assicurare un corretto sviluppo del settore, i comuni, limitatamente alle zone del territorio da sottoporre a tutela, adottano provvedimenti di programmazione delle aperture degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico di cui al comma 1, ferma restando l’esigenza di garantire sia l’interesse della collettività inteso come fruizione di un servizio adeguato sia quello dell’imprenditore al libero esercizio dell’attività. Tale programmazione può prevedere, sulla base di parametri oggettivi e indici di qualità del servizio, divieti o limitazioni all’apertura di nuove strutture limitatamente ai casi in cui ragioni non altrimenti risolvibili di sostenibilità ambientale, sociale e di viabilità rendano impossibile consentire ulteriori flussi di pubblico nella zona senza incidere in modo gravemente negativo sui meccanismi dì controllo in particolare per il consumo di alcolici, e senza ledere il diritto dei residenti alla vivibilità del territorio e alla normale mobilità. In ogni caso, resta ferma la finalità di tutela e salvaguardia delle zone di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale e sono vietati criteri legati alla verifica di natura economica o fondati sulla prova dell’esistenza di un bisogno economico o sulla prova di una domanda di mercato, quali entità delle vendite di alimenti e bevande e presenza di altri esercizi di somministrazione.”

Ma purtroppo non finisce qui, i signori che dimostrano tanta sensibilità sul sociale e sul fenomeno dell’alcool e delle  droghe, forse dovrebbero venire a fare un giro al centro storico, dove attività di commercio e precisiamo commercio (quindi di vendita da asporto), vendono bottiglie di birra a minori dai 12 anni in poi, pur sapendo che la vendita di alcolici è vietata ai minori di 18 anni, come potrebbero prenderla i genitori dei ragazzini, appena sapranno di chi è la causa? Ma c’è anche di peggio, da qualche settimana un Camper, il fine settimana sosta regolarmente nella zona di Via Ferrari, si posiziona anche davanti alle scuole superiori, promuovendo una discoteca e offrendo alcol, gratuitamente.

Ci soffermiamo solo su qualche aspetto,  l’amministrazione comunale e i politici se volessero capire ed ascoltare la nostra voce, sappiano che siamo a completa disposizione, prima che sia troppo tardi.

Ovviamente non dimentichiamo i nostri cari rincari relativi alle tasse comunali, TARES, IMU, TASI, TARI, ecc…

Movimento M&B “Magnam & Bvem”
(Il Commercio che vogliamo)

Il Presidente APEM/FIEPET
Paolo Santangelo

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