La Fanelli a Leva: lavorando alla divisione non si salverà nessuno. Lavoriamo all’unità

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Riceviamo e pubblichiamo le replica di Micaela Fanelli al deputato Danilo Leva.
“Caro Danilo Leva,
perché scriverci su Facebook e non confrontarsi mai al partito, dove molte volte ti ho chiesto di condividere ma ti sei negato perché tenti di applicare quella tua strategia che va resa evidente, cioè: rifiutare la sconfitta congressuale e iniziare una guerriglia interna, al fine di dimostrare che è la segreteria a essere incapace di sintesi? La segreteria lavora per fare sintesi, nonostante una parte continui a non partecipare (li designate gli organi deputati al confronto?) e a fare di tutto per andare allo scontro.   Così sui temi: come fai a dire che non c’é una posizione, se non ti sei mai degnato di venire ad ascoltarla? Ad Oratino sul lavoro? Con Faraone sulla scuola? A Sepino sull’ambiente? Alle assemblee organizzate sulla sanità?
Ma soprattutto, se la posizione del Pd è quella favorevole al governo regionale a guida Pd perché, questo, sarebbe strano o peggio servile? Se avessi voluto fare una lotta divisiva, avrei messo in discussione da subito gli assessori che si occupano di lavoro e imprese e che facevano parte della tua area, che ha perso il congresso. Non l’ho fatto un anno fa, non lo faccio ora.
Cerco di aiutare Petraroia nei suggerimenti per il sociale, per gli strumenti sul lavoro, per le scelte su integrazione socio-sanitaria. Cerco di supportare con stima l’azione di Carlo Veneziale e di Finmolise, per accompagnare le imprese. Affianco le richieste dell’isernino all’indirizzo di Nagni (confronto avvenuto al partito!) per rafforzare il deficit di investimento sull’area. Informo il mondo rurale delle occasioni prossime per l’agricoltura in difficoltà, in incontri territoriali da me voluti. Non per tifare il governo regionale o questo o quell’assessore, ma per essere capace di dare speranza e strumenti per aiutare il Molise.
Questo fa concretamente il Pd che al governo esprime un Presidente e ben due assessori, il Pd non di ostruzionismo o di tattica cinica. Non mancano motivi di discussione o di dissenso, ma non ho mai pensato che vadano resi in pubblico su un marciapiede. O urlati in una sala consiliare, senza neanche ascoltare la replica. Sarò vetero in questo, ma penso che il luogo migliore sia il partito. Patriciello sta sempre lì, dove stava quando tu hai siglato l’accordo. Non è lui ad aver cambiato idea, ma tu.
Circa la coerenza, tu sei stato il segretario che ha consentito candidature di uomini di centrodestra, di tutti i tipi, finanche dei massimi vertici di ex alleanza nazionale. Ma, peggio, non hai mai usato l’aggressività che oggi mostri verso i governi Pd nei confronti di Michele Iorio e dei governi di centrodestra. Quanto alla ditta, non rinnego la grande stima per Bersani. Né essere stata con Renzi dal primo momento come ora. Né che ho lavorato in Regione, selezionata con un concorso quando c’era Di Stasi (e io lavoravo assunta a tempo indeterminato, altrove) e poi avendo continuato a lavorare quando quel governo di centrosinistra non c’era più. Mai votando o sostenendo il centrodestra, tant’é che candidandomi alla provincia col centrosinistra fui ‘cacciata’. Anche oggi lavoro sui temi della programmazione in Europa e a Roma. Anche ora perché è il mio profilo professionale, ma non per questo penso di dover essere additata come responsabile di scelte di programmazione sbagliate.
Oggi, come allora, ero un ‘civil servant’. Le uniche scelte di programmazione vere di cui sono responsabile sono quelle delle mia amministrazione comunale. E in favore della mia area. Non a caso sono state premiate anche da Barca, che poi non mi pare così lontano da quella sinistra che tu dici di rappresentare in contrapposizione agli altri. Io credo che dobbiamo lavorare per rappresentarla insieme. Qui e a Roma. Stiamo tagliando il ramo su cui si appoggia il nostro governo nazionale e regionale. Dopo non crescerà né un forte albero, ma neanche uno striminzito fuscello. Così lavorando alla divisione, non si salverà nessuno.
Da amica, da segretario, da molisana ti chiedo ancora una volta: lavoriamo all’unità. Forse non risponde alla tattica decisa da te e da area Dem a Roma durante la settimana, ma credimi è quello che ci chiedono tutti i militanti del centrosinistra che dei tuoi e dei vostri attacchi continui sono un po’ stufi. E anche io. Penso che abbiano ragione loro a volerci uniti”.

Micaela Fanelli Segretario Pd Molise

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