KM Zero/ combattere l’obesità con una sana alimentazione

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Il problema delle persone in sovrappeso ed obese, con una percentuale in Molise al di sopra della media nazionale, spinge le istituzioni ad attivarsi per combattere stili di vita ed abitudini alimentari sbagliate. E’ quanto sottolinea Coldiretti Molise nel commentare la proposta di legge di modifica della normativa regionale sugli Organismi Geneticamente Modificati, introducendo specifici riferimenti a sostegno della “filiera corta” nelle mense.

Il problema, può trovare soluzione, in particolare per i giovani, nel lavoro di informazione che deve essere incentivato nelle scuole, a partire da quelle dell’infanzia, individuando nel consumo dei pasti in mensa, un ruolo formativo ed informativo che deve divenire un momento di educazione alimentare.

Coldiretti auspica, inoltre, che grazie la norma in esame possa prevedere l’introduzione di  puntuali criteri di valutazione della qualità dell’offerta, introducendo premialità  per l’impiego di prodotti che abbiano viaggiato poco e abbiano subito pochi passaggi commerciali prima di arrivare alla cucina o alla tavola, a chilometro zero appunto, a partire dalla pasta, dal pane, dall’ortofrutta e dalle carni delle varie specie.

Per favorire l’utilizzo di tali alimenti, possono essere attribuiti punteggi diversi per le diverse provenienze premiando i prodotti locali e di quelli stagionali.

Nei punti vendita e nei mercati di Campagna Amica, – continua Coldiretti Molise – si registra grande attenzione dei genitori nella scelta dei prodotti agricoli, per sé e per i propri figli, con particolare riguardo alla provenienza degli stessi, ma non sempre tale adeguata attenzione si traduce in controllo sulle scelte che vengono fatte nei menù e nei capitolati d’appalto delle mense scolastiche, non sempre coerenti con le indicazioni per la definizione del capitolato delle mense scolastiche del Ministero della Salute.

Inoltre, la scelta di prodotti agricoli ed agroalimentari locali, oltre ad essere più qualificante e salutistica per l’alimentazione, sostiene l’economia regionale ed aiuta la tutela del territorio e dell’ambiente, in quanto incentiva le aziende agricole locali, che, con la loro naturale attività agronomica, contrastano l’abbandono ed il degrado dei terreni e riducono il rischio idrogeologico, particolarmente elevato nella nostra Regione.

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