Funivie Molise. Assessore Scarabeo: è arrivato il momento di fare chiarezza

“Il turismo come uno dei settori trainanti dell’economia regionale, non è uno slogan ma un progetto  su cui puntare per favorirne la ripresa e la successiva crescita. Troppo parlare si fa sulle peculiarità e le bellezze naturalistiche della nostra Regione, in un rapporto sinergico col turismo che però, non è riuscito ancora ad affermarsi come dovrebbe. Così i progetti di rilancio di realtà come Campitello Matese o Capracotta che hanno bisogno di investimenti ad hoc per poter esprimere tutta la loro potenzialità ricettiva e di accoglienza in generale, restano soltanto intenzioni e diventano oggetto di strumentalizzazioni che non trovano riscontro in quello che davvero si vuole e si deve fare per queste località. Il riferimento è a Funivie Molise, alla sua gestione che dal 2010 ad oggi è stata fatta in barba alle regole più elementari, e ciò mi mette nella posizione, mio malgrado, di applaudire l’iniziativa portata avanti, in Consiglio Regionale, dai colleghi Federico e Manzo del Movimento Cinquestelle. In prossimità di una nuova stagione sciistica, la loro richiesta cade a proposito per stimolare l’opinione pubblica e gli interessi dell’Amministrazione Regionale perché sulla questione se ne arrivi a capo, così come su eventuali programmi di rilancio e anche sulle gestioni che si sono susseguite in questi anni e che hanno determinato ciò che è successo. Situazioni che si intrecciano e che devono trovare il bandolo, dato che soldi da investire ce ne sono pochi e chi ha cercato di smuovere le acque per far ripartire il comparto sciistico molisano, attraverso la riapertura degli impianti, è stato costretto a dimettersi. Giochi che non giovano al Molise e che l’apertura di un dibattito dedicato al problema, da parte del Consiglio Regionale, spero, porti alla luce. Vedremo, forse, su chi pendono certe responsabilità, morali e materiali che già hanno portato alla luce incompatibilità tra ruoli e funzioni di certi personaggi, inefficienze nelle più elementari operazioni di gestione delle strutture a partire dalla semplice intestazione dei registratori fiscali, tanto per fare un esempio, per finire alle omissioni da parte di chi è ancora pagato per vigilare e probabilmente, non lo ha fatto. Del resto, riesce difficile che il controllore controlli il controllato, scusatemi il bisticcio di parole, allungando il brodo e provare ad uscirsene senza troppi problemi. Si faccia, dunque, chiarezza, per il bene dei tanti lavoratori che, per primi, hanno subito i disagi causati proprio dalle mire di certi personaggi i quali, sempre al loro posto, ancora godono di una speciale immunità, nonostante i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La si faccia anche per coloro i quali hanno creduto e si sono sacrificati, perché le bellezze di quei posti, che rappresentano una tra le eccellenze del turismo molisano, continuino a produrre ricchezza e non strumentali azioni a difesa del proprio orticello. Apprezzamenti, allora, a chi, ritiene doveroso che la Regione intervenga sia per far luce sulla questione, ma, soprattutto, per trovare una giusta, equa e definitiva risoluzione.”

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