Consiglio Regionale: passa la Legge che modifica il Piano Casa

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Con le consuete comunicazioni all’aula da parte del Presidente, Vincenzo Niro, tra cui quella riguardante l’assenza del Governatore Paolo Frattura, impegnato al Consiglio  Comunale di Campobasso, per una seduta monotematica sulla sanità,  è tornato al lavoro nella mattinata di ieri, otto aprile 2015,  il Consiglio Regionale del Molise, convocato e presieduto dallo stesso Niro. In apertura i consiglieri Salvatore Micone e Michele Iorio, hanno chiesto e ottenuto la iscrizione , rispettivamente, di un ordine del giorno sul “lavoro”(Competenze ed attribuzioni delle Commissioni Consiliari. Riferimento ordine del giorno approvato nella seduta del Consiglio Regionale del 10 marzo 2015), e di una mozione urgente sulla  “sanita”, riguardante la mobilità attiva,  (Approvazione dello schema di contratto per l’acquisto di prestazioni sanitarie da parte di strutture operanti in regime di accreditamento).
L’immediata discussione dell’ordine del giorno di Micone è stata respinta dalla maggioranza, stante l’assenza del Presidente Frattura. L’ex governatore Iorio, invece, l’immediata discussione non l’ha chiesta, riservandosi di chiederla all’arrivo in aula  del Presidente Frattura.
Dopo la richiesta del consigliere Francesco Totaro, di ritiro del punto numero 20 in agenda riguardante una sua mozione concernente la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali lungo la strada statale 647 “Fondovalle del Biferno”, all’incontro con la SP 80 e la SP 150, per la quale – ha detto Totaro – “l’assessorato ai lavori pubblici ha già provveduto”, si è passati alla discussione generale del primo punto all’ordine del giorno “Proposta di legge n.81, di iniziativa dei consiglieri Ciocca, Cotugno, Di Nunzio, Federico e Iorio, concernente disposizioni modificative alla legge regionale 11 dicembre 2009, n.30 (intervento straordinario volto a rilanciare il settore edilizio, a promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili, nonché a sostenere l’edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l’edilizia scolastica”.
E’ stato lo stesso consigliere Ciocca, primo firmatario della proposta bipartisan, a relazionare sull’argomento meglio conosciuto come “Piano casa”.
“La proposta di legge – ha iniziato Ciocca – attesa e di rilevante importanza anche per gli auspicati esiti di rilancio dell’economia legata al comparto edile, alla green economy e all’indotto legato a tali settori, arriva in aula con il voto unanime della terza commissione, confermando il percorso di confronto e condivisione che ci ha visto concordi nella elaborazione del testo…..Occorre innanzitutto evidenziare che il testo normativo in esame intende prediligere la conservazione e il miglioramento del tessuto urbano preesistente. In tale ottiva va inquadrato l’articolato relativo agli interventi per il recupero degli edifici ricadenti nei centri storici, nelle aree di recupero conservativo, nel tessuto urbano comunque preesistente…..Parimenti si  sottolinea  come il testo normativo che modifica il ^Piano casa^ rimandi  nello specifico anche ad  interventi tesi ad una più moderna –e quindi migliore – concezione del risparmio energetico, di miglioramento e/o adeguamento sismico; di interventi edilizi che prevedano l’uso di materiali locali tradizionali, di abbattimento delle barriere architettoniche….Accanto a queste disposizioni assume rilievo la definizione del recupero edilizio nei centri storici, su aree di alta pericolosità idraulica e idrogeologica, nella considerazione di fenomeni di dissesto che caratterizzano altissime percentuali di territorio regionale.Identica attenzione è stata posta relativamente all’impiantistica sportiva e alla conseguente realizzazione di idonee strutture complementari. Notevoli e specifiche le riduzioni degli oneri urbanistici per incentivare gli interventi atti sia al miglioramento strutturale e sismico con il contestuale aspetto economico-sociale legato alla ripresa del comparto dell’edilizia. Trattandosi di legge che dispiega i suoi effetti sull’intero territorio ha detto ancora Ciocca – la Commissione ha ritenuto di rilevare l’aspetto prioritario della competenza sulle pianificazioni territoriali e urbanistiche delle Amministrazioni comunali cui per legge è demandata ogni scelta il tal senso……Non è più pensabile ed accettabile che comuni importanti non siano dotati di un Piano Regolatore Generale attuale e moderno che tenga conto delle mutate realtà locali e lasci la programmazione urbanistica in balìa di sentenze, delle riqualificazioni  forzate etc. ”.
Il consigliere Ciocca ha quindi passato in rassegna le principali disposizioni modificative della legge 30 del 2009, affermando che “il lasso di tempo individuato al fine della applicabilità della proposta di legge in discussione è tra il 31 dicembre 2014 e il 31 dicembre 2017”.
Con la proposta di legge accedono ai benefici gli immobili esistenti e quelli in costruzione che abbiano completato le strutture portanti. E’ confermata, altresì, la possibilità del cambio di destinazione d’uso degli immobili, ma anche come strumento per vivificare aree a volte marginali rispetto alla possibilità di sviluppo economico, condizione spesso riscontrabile nei nostri centri storici. L’incentivazione della attività edilizia è perseguita attraverso un doppio binario di premialità: incrementi volumetrici e riduzione dei contributi di costruzione o, in ipotesi specifiche, anche esenzione. In particolare gli incrementi volumetrici premiali sono ancorati al risanamento sismico degli immobili ed al miglioramento energetico, con l’obiettivo di elevare il patrimonio edilizio almeno alla classe energetica C. Resta la misura premiale in favore della scelta di utilizzare i materiali locali tradizionali.
Alla ripresa pomeridiana, dopo la sosta per consentire la fotocopiatura e la distribuzione degli emendamenti (in totale 25, molti dei quali  dello stesso relatore, consegnati al termine dell’intervento), alla presenza del Governatore Frattura (allontanatosi prima della votazione finale),è proseguita la discussione generale con gli interventi dei consiglieri Antonio Federico (“troppo tempo è passato rispetto alla stesura della legge. Come gruppo ci siamo approcciati alla normativa per incentivare le demolizioni, la ricostruzione e la salvaguardia dell’esistente e per dare garanzie nel rispetto del territorio. Particolare attenzione abbiamo riservato ai cambi di destinazione d’uso”), Michele Iorio (“ritengo si tratti di una legge molto importante soprattutto per questo momento. Essa serve per produrre investimenti specie quelli privati. La ritenevamo giusta, ma può essere ancora migliorata”), Vincenzo Cotugno (“la legge rappresenta il nuovo piano casa. Certamente contribuirà al rilancio del settore edilizio. Con essa si introducono normative e disposizioni migliorative delle leggi esistenti”), Domenico Di Nunzio (“certamente si rilancia il settore edilizio e si recupera il patrimonio esistente, specie quello dei centri storici per i quali si favorisce la rivitalizzazione. Con la legge si consente di adeguare gli immobili alle esigenze delle famiglie”.
Si è proceduto quindi all’esame degli emendamenti di cui molti, come detto,  presentati dal relatore Ciocca e quindi dalla maggioranza. In tanti  hanno ottenuto il voto unanime, di fatto, provocando modifiche al testo originario.
Respinti gran parte degli emendamenti presentati dal movimento Cinque Stelle che hanno indotto i due rappresentanti  ad astenersi dal voto sull’intero testo, come dichiarato da Antonio Federico.
Appunto con le dichiarazioni di voto di Antonio Federico (“una materia abbastanza complessa la legge in discussione. Siamo parzialmente soddisfatti e ci dispiace che un paio di interventi non hanno avuto la condivisione di tutti”) , di Michele Iorio (“ci sono state delle modifiche in Consiglio che probabilmente troveranno qualche osservazione da parte del Governo. Esprimo parere favorevole, ma sono molto deluso per alcune variazioni che hanno rotto la collaborazione che si era creata in Commissione”), Salvatore Ciocca (“l’importante è aver dato un segnale di cambiamento. Se c’è qualcosa da modificare lo si può sempre fare. Non è una legge chiusa”) e con l’intervento dell’assessore Pierpaolo Nagni (“è stata una legge studiata e voluta da questo Consiglio. Sono abbastanza soddisfatto della condivisione”), si è chiuso il dibattito e si è passati alla votazione dell’intero testo che ha fatto registrare i consensi della MAGGIORANZA e dei consiglieri IORIO e FUSCO e l’astensione dei consiglieri MANZO e FEDERICO.
Il Presidente dell’assemblea, Niro, prima di concludere la seduta, ha comunicato che entro domani i consiglieri riceveranno, per le consuete vie,  gli atti del bilancio di previsione  per aprire la relativa sessione che si concluderà in aula il 27 aprile 2015, così come stabilito in conferenza dei capigruppo.
In questo periodo e cioè fino al 27 aprile saranno sospesi i lavori del Consiglio e  delle Commissioni, per concentrarsi esclusivamente sugli atti del documento contabile.
L’ex governatore Iorio, infine, ha chiesto la immediata discussione della mozione urgente sulla mobilità attiva nella sanità , la cui iscrizione è stata votata in mattinata,  da esaminare – ha detto – prima della seduta del bilancio. Stante l’assenza del Presidente Frattura, ha avuto assicurazioni dal Presidente Niro che la mozione sarà oggetto di esame in una apposita conferenza dei capigruppo che sarà convocata per formulare  l’ordine del giorno sul bilancio.
Poco prima delle 20, 30  il Presidente Niro ha sciolto la seduta.

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